GEORGES LAVAL
La gestione dell’azienda è portata avanti da Vincent Laval, che esercita il lavoro di vigneron continuando sulla scia dell’attività di suo padre, interpretando però ogni vendemmia personalmente, preservando la natura e l’ambiente che circondano i vigneti, limitandosi ad accompagnare lo Champagne in un percorso dove l’uomo deve fare ben poco.
I vigneti di proprietà oggi si estendono per un totale di circa 2,5 ettari – di cui circa un ettaro appartiene alla parcella "Les Hautes Chèvres", vigna datata 1930 e una delle più antiche di tutto il terroir di Cumières - e sono piantati con le uve classiche dell’AOC, cioè chardonnay, pinot nero e pinot meunier.
I vigneti sono tutti esposti a sud e rientrano nella classificazione di Premier Cru; circa la metà di essi ha più di 30 anni d’età. Ovviamente tra i filari si seguono pratiche di agricoltura biologica, ma non solo: per evitare che pesticidi utilizzati da ipotetici vicini possano contaminare le vigne, la cantina Georges Laval tratta anche una trentina d’acri in più non di sua proprietà con i propri prodotti, così da garantire una continuità di estensione al biologico.
Vincent Laval elabora circa 9000 bottiglie all'anno, suddivise in cinque etichette: una Cuvée classica da chardonnay, pinot meunier e pinot nero prodotta in due versioni (Brut e Brut Nature), un Blanc de Blancs millesimato, il “Les Chênes”, un Blanc de Noirs nella versione Brut Nature, il “Les Hautes Chèvres” e un Rosé da pinot meunier e pinot nero.
Champagne puri e complessi, connotati da una bella lunghezza minerale, che riescono a riflettere con autenticità e nitidezza il profilo del loro terroir d’origine.