JEAN VESSELLE

Champagne Jean Vesselle è una storica realtà familiare di Bouzy, Grand Cru della Montagne de Reims e uno dei territori più importanti dell’intera Champagne per il Pinot Noir. La famiglia coltiva la vite da tre generazioni e la maison prende il nome da Jean Vesselle, figura determinante nello sviluppo dell’azienda e profondo conoscitore del vigneto di Bouzy, dove lavorò per molti anni anche come responsabile locale della viticoltura. Oggi il domaine è portato avanti dal figlio Delphine Vesselle insieme al marito David, che hanno raccolto questa eredità mantenendo una dimensione indipendente e profondamente legata al paese. Il patrimonio comprende circa 17 ettari, concentrati principalmente a Bouzy e nei suoi dintorni, con una netta prevalenza di Pinot Noir, che rappresenta circa il 90% delle vigne, mentre il restante 10% è occupato dallo Chardonnay. Questa composizione riflette perfettamente la vocazione del territorio: Bouzy si trova sul versante meridionale della Montagne de Reims, dove esposizioni favorevoli e suoli calcarei ricchi di craie permettono al Pinot Noir di raggiungere maturazioni particolarmente complete, dando origine a Champagne più vinosi, strutturati e profondi rispetto alle espressioni di molte altre zone della denominazione. È proprio il Pinot Noir a costituire il filo conduttore dell’intera produzione di Jean Vesselle, interpretato non soltanto attraverso gli Champagne ma anche attraverso il Bouzy Rouge, vino rosso fermo appartenente alla denominazione Coteaux Champenois e legato a una tradizione antichissima del villaggio. La viticoltura è orientata verso una gestione sostenibile dei vigneti, con grande attenzione al lavoro dei terreni, alla biodiversità e alla riduzione degli interventi, e la famiglia segue direttamente tutte le fasi della produzione, mantenendo l’impostazione tipica del récoltant-manipulant. In cantina lo stile è costruito intorno alla maturità del frutto e alla capacità del Pinot Noir di generare vini già strutturati prima della presa di spuma. Acciaio e legno vengono utilizzati secondo cuvée e vendemmia, mentre una parte importante del lavoro è dedicata alla costruzione e alla conservazione dei vini di riserva, fondamentali per garantire complessità e continuità agli assemblaggi. Gli affinamenti sui lieviti sono generalmente prolungati e i dosaggi vengono calibrati in funzione della personalità di ciascun vino, senza ricercare necessariamente un unico modello stilistico. La gamma permette infatti di osservare differenti interpretazioni dello stesso patrimonio. Réserve rappresenta una delle cuvée storiche della maison ed esprime il carattere classico di Bouzy attraverso una forte presenza di Pinot Noir; Œil de Perdrix riprende invece un'antica tipologia di Champagne dal colore appena ramato, ottenuto attraverso un brevissimo contatto del Pinot Noir con le bucce, e costituisce una delle etichette più riconoscibili della proprietà. Pur B3 sposta la ricerca verso un linguaggio più essenziale: il nome richiama Brut Nature, Blanc de Noirs e Bouzy e identifica uno Champagne da Pinot Noir in purezza senza dosage, pensato per mostrare direttamente struttura, maturità e carattere del Grand Cru. Prestige approfondisce ulteriormente la complessità e la vinosità, mentre i millesimati vengono prodotti nelle annate considerate più adatte a sostenere lunghi affinamenti. Particolarmente importante rimane il Bouzy Rouge, ottenuto esclusivamente da Pinot Noir e prodotto soltanto quando maturità e qualità delle uve permettono di realizzare un rosso fermo capace di rappresentare il villaggio. La sua presenza non è marginale: prima che lo Champagne diventasse universalmente sinonimo di vino spumante, Bouzy era già conosciuta per la qualità dei propri vini rossi, e mantenere questa produzione significa custodire una parte fondamentale della storia locale. La maison utilizza inoltre il Bouzy Rouge nella costruzione di alcune interpretazioni rosé, creando un legame diretto tra le due tradizioni del territorio. Jean Vesselle rappresenta così una Champagne fortemente identitaria, nella quale il nome del produttore e quello del villaggio risultano quasi inseparabili. Non è una maison che cerca di costruire il proprio stile attraverso uve provenienti da numerose zone della denominazione, ma una proprietà che ha scelto di approfondire per generazioni il carattere di Bouzy e soprattutto del suo Pinot Noir. I circa 17 ettari, la predominanza quasi assoluta delle uve nere, il patrimonio di vini di riserva, gli affinamenti prolungati e la continuità del Bouzy Rouge permettono alla famiglia di offrire differenti letture dello stesso Grand Cru, dalle cuvée più immediate fino ai Blanc de Noirs e ai millesimati più profondi. Delphine Vesselle e David continuano oggi il percorso iniziato dalle generazioni precedenti mantenendo intatta questa filosofia: lasciare che la potenza naturale del Pinot Noir di Bouzy venga accompagnata dalla freschezza della craie e dal tempo trascorso in cantina. È proprio questo equilibrio tra vinosità, struttura e tensione a definire Champagne Jean Vesselle, una maison familiare che rimane uno degli interpreti più autentici della tradizione del Pinot Noir nella Montagne de Reims.