LE CHIUSE

Le Chiuse è una piccola e prestigiosa realtà di Montalcino, profondamente legata alle origini del Brunello e alla storia della famiglia Biondi Santi. Situata sul versante settentrionale della collina, la tenuta custodisce un patrimonio viticolo costruito attorno al Sangiovese Grosso e porta avanti una visione volutamente classica, nella quale eleganza, freschezza e capacità di evolvere nel tempo vengono prima della ricerca della potenza. Le radici della proprietà risalgono alla fine del Settecento, quando Le Chiuse entra nel patrimonio della famiglia Santi attraverso Maria Tamanti, che sposa Clemente Santi. Da questa linea genealogica nascerà Ferruccio Biondi Santi, figura fondamentale per lo sviluppo del Brunello di Montalcino e per la selezione del Sangiovese che avrebbe contribuito a definire l'identità della denominazione. Il legame con i Biondi Santi prosegue attraverso le generazioni. Le vigne di Le Chiuse erano considerate particolarmente vocate e le loro uve vennero utilizzate per lungo tempo nella produzione dei vini della storica tenuta Il Greppo, entrando anche nelle selezioni destinate alle grandi Riserve. Un passaggio fondamentale avviene con Tancredi Biondi Santi, che lascia Le Chiuse alla figlia Fiorella raccomandandole di conservare la proprietà e soprattutto i suoi vigneti. La gestione delle vigne rimane per anni collegata alla famiglia Biondi Santi e le uve continuano a essere destinate alle loro vinificazioni fino all'inizio degli anni Novanta. La storia moderna della cantina prende forma con Simonetta Valiani, figlia di Fiorella. Insieme al marito Nicolò Magnelli, Simonetta decide di recuperare la proprietà e darle finalmente una propria identità produttiva. Vengono restaurati gli edifici storici, ampliati i vigneti e realizzata una cantina sotterranea, mantenendo però una forte continuità con la tradizione familiare. Oggi anche il figlio Lorenzo Magnelli è protagonista del progetto, portando avanti una filosofia che continua a mettere il vigneto al centro di ogni scelta. La dimensione contenuta della tenuta permette alla famiglia di seguire direttamente le diverse parcelle e di preservare un'impostazione profondamente artigianale. Le vigne si trovano prevalentemente sul versante nord e nord-est di Montalcino, a quote intorno ai 300 metri e oltre. L'esposizione relativamente fresca favorisce maturazioni lente del Sangiovese e contribuisce a mantenere acidità, precisione aromatica e tensione, caratteristiche che si ritrovano con particolare evidenza nei Brunello della proprietà. I terreni presentano una composizione complessa, con argille, galestro e componenti di origine marina, testimonianza dell'antichissima storia geologica della zona. Una parte delle vigne deriva inoltre da selezioni massali legate allo storico patrimonio vegetale della famiglia Biondi Santi, rafforzando ulteriormente il legame tra Le Chiuse e la tradizione di Montalcino. Anche in cantina la filosofia rimane essenziale. Le fermentazioni avvengono spontaneamente attraverso lieviti indigeni, mentre per l'affinamento vengono utilizzate le tradizionali grandi botti di rovere di Slavonia. Il legno non deve diventare protagonista, ma accompagnare lentamente il Sangiovese permettendogli di mantenere riconoscibili profumi, freschezza e carattere territoriale. Il Brunello di Montalcino Le Chiuse rappresenta perfettamente questa impostazione: un vino costruito sulla finezza e sulla longevità, senza cercare concentrazioni eccessive. La stessa filosofia viene portata ancora più lontano con la Riserva, prodotta attraverso una selezione rigorosa delle migliori uve e pensata per affrontare lunghi periodi di maturazione. Particolarmente rappresentativo è il progetto Diecianni, attraverso il quale la Riserva viene commercializzata soltanto dopo un lunghissimo percorso evolutivo. È una scelta che racconta perfettamente la fiducia della famiglia nella capacità del Sangiovese di trasformarsi attraverso il tempo e la volontà di presentarlo soltanto quando ha raggiunto una fase di particolare armonia. Accanto alla tradizione esiste anche spazio per la sperimentazione. Ne è un esempio Stellare, Metodo Classico ottenuto da Sangiovese, un progetto insolito per Montalcino che permette alla famiglia di esplorare un volto differente dello stesso vitigno senza allontanarsi dalle proprie radici. Le Chiuse rimane così una cantina nella quale la storia non viene utilizzata semplicemente come elemento narrativo, ma continua concretamente attraverso vigne, selezioni vegetali, metodi di affinamento e una precisa idea di Sangiovese. Profondamente intrecciata alla storia dei Biondi Santi e alle origini del Brunello, Le Chiuse custodisce una delle eredità più affascinanti di Montalcino. Oggi Simonetta Valiani e Lorenzo Magnelli continuano questo percorso attraverso Sangiovese Grosso, fermentazioni spontanee, grandi botti e lunghi affinamenti: una filosofia classica e senza scorciatoie, nella quale il tempo rimane uno degli ingredienti fondamentali del vino.