LE VIGNE DI ZAMO'

Le Vigne di Zamò è una realtà profondamente legata ai Colli Orientali del Friuli, territorio nel quale la famiglia Zamò ha costruito nel tempo un progetto dedicato alla valorizzazione delle singole vigne e delle varietà che meglio raccontano queste colline. Il cuore della cantina si trova a Rosazzo, uno dei luoghi storicamente più vocati della viticoltura friulana, caratterizzato da un paesaggio di vigneti che si sviluppano tra le Prealpi Giulie e l’influenza dell’Adriatico.
La storia familiare prende forma negli anni Settanta, quando Tullio Zamò acquista un’osteria a Manzano. Il contatto quotidiano con produttori, vini e cultura gastronomica locale avvicina progressivamente la famiglia alla viticoltura, una passione che con i figli Silvano e Pierluigi si trasforma in un vero progetto produttivo.
La crescita della cantina avviene attraverso una scelta precisa: investire nei vigneti e cercare le posizioni capaci di esprimere le differenti anime dei Colli Orientali. La famiglia comprende infatti che il Friuli collinare è un mosaico complesso, nel quale esposizioni, altitudini e microclimi possono cambiare sensibilmente anche a breve distanza.
Rosazzo diventa uno dei punti centrali di questa ricerca. La zona possiede una tradizione viticola antichissima, testimoniata anche dalla presenza della storica Abbazia di Rosazzo, e gode di condizioni particolarmente favorevoli per la maturazione delle uve. Le correnti provenienti dall’Adriatico incontrano l’influenza più fresca delle montagne, creando ventilazione ed escursioni termiche preziose soprattutto per la produzione dei vini bianchi.
Sotto i vigneti si trova uno degli elementi fondamentali dell’identità del territorio: la ponca. Questa alternanza di marne e arenarie, formatasi milioni di anni fa, crea terreni poveri e friabili nei quali la vite deve spingere le proprie radici in profondità. È una matrice geologica che accompagna gran parte della viticoltura dei Colli Orientali e che contribuisce in maniera determinante alla personalità dei vini.
Le Vigne di Zamò interpreta questo territorio attraverso un patrimonio varietale nel quale le uve autoctone occupano un ruolo fondamentale. Friulano, Ribolla Gialla, Malvasia Istriana e Picolit raccontano differenti sfumature della tradizione regionale e vengono affiancati da varietà presenti da lungo tempo in Friuli come Sauvignon e Pinot Grigio.
Particolarmente interessante è il lavoro sui rossi autoctoni. Pignolo, Schioppettino e Refosco dal Peduncolo Rosso rappresentano una parte importante della storia viticola friulana e permettono alla cantina di mostrare un volto differente dei Colli Orientali, fatto di speziatura, freschezza, struttura e capacità di evolvere lentamente in bottiglia.
La filosofia della famiglia parte dalla convinzione che ogni varietà debba essere coltivata nel luogo capace di valorizzarne meglio le caratteristiche. Non si cerca quindi di costruire vini uniformi, ma di preservare le differenze tra vigne e zone produttive, adattando il lavoro agricolo e le scelte di cantina alla personalità delle singole uve.
Questa attenzione alla provenienza diventa particolarmente evidente nelle selezioni aziendali, dove il nome della vigna assume un significato preciso. La parcella non viene considerata semplicemente un luogo dal quale raccogliere l’uva, ma l’origine dell’identità del vino, con caratteristiche che possono essere riconosciute e approfondite vendemmia dopo vendemmia.
Anche il tempo svolge un ruolo importante. I vini più strutturati vengono pensati per affrontare affinamenti capaci di svilupparne complessità e profondità, senza perdere quella freschezza che rappresenta uno dei caratteri più riconoscibili del territorio friulano. È soprattutto nei grandi bianchi che questa capacità evolutiva può emergere con particolare evidenza.
In vigneto il lavoro è orientato alla ricerca dell’equilibrio naturale delle piante e alla tutela di un paesaggio agricolo nel quale la vite convive da secoli con boschi e altre colture. La qualità viene quindi costruita prima della vendemmia, attraverso la conoscenza delle singole parcelle e un rapporto diretto con la terra.
Oggi Le Vigne di Zamò rappresenta una delle interpretazioni più complete dei Colli Orientali del Friuli, capace di raccontarne sia la grande tradizione dei vini bianchi sia il patrimonio meno conosciuto delle varietà rosse autoctone.
Le Vigne di Zamò è così il racconto di una famiglia che ha scelto di leggere il Friuli attraverso le sue vigne. Rosazzo, la ponca, le influenze alpine e adriatiche e varietà come Friulano, Ribolla Gialla, Pignolo e Schioppettino diventano parti dello stesso progetto: produrre vini nei quali la tecnica accompagna il territorio senza sovrastarlo, lasciando che ogni collina conservi la propria voce.