MASSOLINO
Massolino è una delle famiglie storicamente più legate a Serralunga d’Alba, uno dei territori simbolo del Barolo. La cantina nasce nel 1896, quando Giovanni Massolino avvia l’attività agricola di famiglia. Come accadeva frequentemente nelle Langhe dell’epoca, la vite era soltanto una parte di un’economia contadina più ampia, ma proprio in quell’anno viene documentata la prima vendita di una botte di vino, dando idealmente inizio alla storia vinicola della famiglia. La generazione successiva imprime una direzione decisiva all’azienda. Giuseppe Massolino comprende le potenzialità del territorio e partecipa nel 1934 alla fondazione del Consorzio di tutela del Barolo e Barbaresco, contribuendo a quella fase fondamentale nella quale i produttori iniziano a organizzarsi per proteggere e valorizzare l’identità delle Langhe. Negli anni Cinquanta comincia un altro capitolo destinato a segnare profondamente la storia della famiglia. Nel 1956 i Massolino entrano in possesso delle prime parcelle di Vigna Rionda, uno dei vigneti più celebrati di Serralunga d’Alba. Da quel momento questa collina diventa progressivamente il cuore del patrimonio aziendale e il simbolo stesso della cantina. La famiglia continua negli anni ad acquisire piccoli appezzamenti della Vigna Rionda con una determinazione che racconta bene la propria visione. Nel 1967, pur di ottenere un'ulteriore parcella, Giuseppe Massolino arriva a scambiare un terreno di superficie doppia. Attraverso successive acquisizioni la proprietà viene ampliata fino a raggiungere circa 3 ettari, una presenza particolarmente significativa all'interno della storica MGA. Parallelamente cresce anche il patrimonio viticolo nel resto di Serralunga. Entrano nella storia della famiglia vigneti come Parafada e Margheria, permettendo ai Massolino di approfondire la conoscenza delle differenti anime dello stesso comune. Per la famiglia, infatti, il Barolo non è mai stato interpretato come un territorio uniforme: ogni collina possiede caratteristiche proprie determinate da terreno, esposizione, altitudine e microclima. È proprio questa attenzione alle singole vigne a diventare uno degli elementi fondamentali dell'identità Massolino. Il Nebbiolo viene considerato uno straordinario interprete del luogo nel quale cresce e il compito della famiglia è preservare queste differenze, lasciando che ogni parcella mantenga una personalità riconoscibile. Nel 1982 viene imbottigliato per la prima volta il Barolo Vigna Rionda Riserva, un passaggio che consacra definitivamente il rapporto tra la famiglia e la sua vigna più rappresentativa. Da quel momento Vigna Rionda diventa non soltanto una delle espressioni più importanti della cantina, ma anche il simbolo di una filosofia costruita sulla pazienza e sulla capacità di aspettare. La crescita prosegue senza allontanarsi dalle proprie radici. Nel 2006, con l'acquisizione di una parcella nella MGA Parussi a Castiglione Falletto, Massolino porta per la prima volta la propria esperienza sul Nebbiolo fuori dai confini di Serralunga, confrontandosi con un territorio differente e approfondendo ulteriormente la lettura delle diverse geografie del Barolo. La filosofia aziendale rimane volutamente legata a una visione tradizionale e territoriale. Il lavoro in cantina cerca di non sovrapporsi al carattere delle uve: fermentazioni, affinamenti e tempi di riposo vengono utilizzati per accompagnare l'evoluzione naturale del Nebbiolo, evitando che la tecnica prevalga sull'identità della singola vigna. Negli anni Novanta entra progressivamente in azienda la quarta generazione, rappresentata da Franco, Roberto e Paola Massolino. Con loro la proprietà cresce, aumenta la presenza internazionale e si approfondisce ulteriormente il lavoro sulle singole parcelle, senza modificare il principio che accompagna la famiglia dalla sua nascita: Serralunga e i suoi vigneti devono rimanere il centro del progetto. Anche la cantina si evolve. Nel 2015 viene realizzata una nuova struttura proprio di fronte alla storica casa di famiglia, nel cuore di Serralunga d'Alba. Una scelta significativa: invece di allontanare la produzione dal paese, Massolino continua a crescere esattamente nel luogo nel quale la propria storia è cominciata. Nel 2019 la famiglia apre inoltre un nuovo capitolo nelle Langhe del Barbaresco, iniziando a confrontarsi con un'altra grande interpretazione piemontese del Nebbiolo. È un'espansione importante, ma il centro emotivo e storico dell'azienda rimane saldamente a Serralunga. Oggi Massolino rappresenta oltre un secolo di continuità familiare e una delle testimonianze più profonde del rapporto tra una famiglia e le proprie vigne. Quattro generazioni hanno progressivamente costruito un patrimonio nel quale ogni acquisizione è stata guidata dalla conoscenza del territorio più che dalla semplice volontà di crescere. Dal 1896 Massolino è soprattutto Serralunga d'Alba. Vigna Rionda, Parafada, Margheria e le altre parcelle raccontano una famiglia che ha attraversato più di un secolo di storia del Barolo mantenendo la vigna al centro di tutto: un'identità fatta di Nebbiolo, tradizione, pazienza e di un legame con le Langhe tramandato di generazione in generazione.