PIEROPAN
Pieropan è una delle famiglie che hanno contribuito in maniera decisiva alla crescita qualitativa del Soave, trasformando la Garganega e le colline della denominazione in protagoniste di alcuni dei vini bianchi italiani più riconoscibili e longevi. La storia della cantina attraversa quattro generazioni ed è profondamente legata al borgo di Soave, dove tutto ha avuto inizio nei primi anni del Novecento.
Le origini risalgono al 1901, quando Leonildo Pieropan acquista il fondo Calvarino e avvia l’attività vitivinicola della famiglia. Il progetto cresce progressivamente con le generazioni successive, ma la svolta fondamentale arriva negli anni Sessanta con il nipote, anch’egli di nome Leonildo, che dopo gli studi di enologia a Conegliano entra nell’azienda e comincia a sviluppare una nuova interpretazione del territorio.
Leonildo comprende che il Soave può andare oltre l’immagine di vino bianco semplice e immediato che si era diffusa in quegli anni. Inizia quindi a concentrarsi sulla qualità delle uve, sulle caratteristiche dei terreni e soprattutto sulle differenze esistenti tra le singole vigne, convinto che ogni collina possa dare alla Garganega un carattere differente.
Da questa intuizione nasce nel 1971 Calvarino, una delle prime e più importanti interpretazioni italiane di vino bianco proveniente da un singolo vigneto. Il nome richiama la difficoltà nel lavorare le ripide pendici della collina, ma sarà proprio questa vigna a diventare uno dei simboli della famiglia e della rinascita qualitativa del Soave.
Pochi anni più tardi nasce La Rocca, proveniente da un altro vigneto storico ma caratterizzato da condizioni completamente differenti. Calvarino poggia prevalentemente su antichi terreni vulcanici, mentre La Rocca si distingue per la presenza di suoli calcarei. Pieropan riesce così a dimostrare quanto la stessa Garganega possa cambiare personalità anche all’interno di un territorio relativamente ristretto.
La Garganega rimane il cuore della produzione, affiancata dal Trebbiano di Soave. Il lavoro della famiglia ha contribuito a mostrare la capacità di queste varietà di produrre vini non soltanto freschi e fragranti, ma anche profondi, complessi e capaci di sviluppare nuove sfumature dopo molti anni di affinamento in bottiglia.
La longevità è infatti uno degli aspetti centrali della filosofia Pieropan. I vini vengono pensati per evolvere lentamente e raccontare nel tempo le caratteristiche dell’annata e della vigna di provenienza. Questa visione ha contribuito a cambiare la percezione del Soave e, più in generale, del potenziale evolutivo dei grandi bianchi italiani.
Il lavoro in vigneto segue la stessa ricerca di equilibrio. Nel corso degli anni la famiglia ha progressivamente ridotto gli interventi più invasivi, eliminando il diserbo chimico e intraprendendo il percorso verso l’agricoltura biologica. L’obiettivo è preservare la vitalità dei terreni e permettere alle piante di sviluppare un rapporto sempre più profondo con il luogo in cui crescono.
Accanto al cuore storico di Soave, Pieropan ha successivamente ampliato la propria ricerca verso la Valpolicella, confrontandosi con varietà come Corvina, Corvinone e Rondinella e con la produzione dell’Amarone. È un nuovo capitolo della storia familiare, sviluppato mantenendo però intatta la centralità delle vigne e della loro origine.
Dopo la scomparsa di Leonildo Pieropan nel 2018, la guida della cantina è passata ai figli Andrea e Dario, quarta generazione della famiglia. Il loro lavoro continua il percorso iniziato dal padre, approfondendo ulteriormente la conoscenza dei vigneti e mantenendo come punto di riferimento la capacità del vino di esprimere con precisione il proprio territorio.
Pieropan rappresenta oggi una delle firme storiche del Soave e una delle realtà che meglio hanno dimostrato il valore della Garganega. Da Calvarino a La Rocca, ogni vino nasce dalla volontà di raccontare le differenze tra vigne, suoli e annate, seguendo una filosofia costruita in oltre un secolo di storia familiare: lasciare che siano la collina, il vitigno e il tempo a definire la vera identità del vino.