ROMANO LEVI
Oltre a utilizzare ancora l’originario alambicco discontinuo in rame, viene eseguito anche un particolare metodo di “concia” delle vinacce, cosicché si arriva alla produzione di grappe pregiate ed eccezionali.
Ma non finisce qui: oggi la casa-distilleria dei Levi è una sorta di Museo, però vivo e attivo nella produzione, aperto a tutti gli appassionati e visitatori, in grado di regalare spiriti che sono veri e propri capolavori, tanto preziosi quanto rari, dato la ridottissima capacità produttiva della distilleria stessa.
E ancora, come se non bastasse, la ciliegina sulla torta è rappresentata dalle raffinate e poetiche etichette, pensate, disegnate e incollate a mano dallo stesso Romano Levi.
Nascono in questa maniera le grappe di Romano Levi, quest’ultimo recentemente scomparso, ma ancora ben vivo nella memoria e sempre ricordato da coloro che, a giusta ragione, amano incondizionatamente i suoi famosi distillati.
Anche i nomi delle Grappe sono semplicemente poetici. Divise tra Grappe Classiche, Grappe da Collezione e Grappe Storiche, con gli Amari e i Vermouth a completare il catalogo, abbiamo la “Grappa della Donna Selvatica che scavalica le colline”, la “Grappa della Donna Selvatica innamorata del Moscato d’Asti”, per poi proseguire con le Grappe delle collezioni “Renato Missaglia”, “Giorgio Faletti” e “Paolo Conte”. Distillati semplicemente unici.