SCAGLIOLA
Scagliola è una storica realtà familiare di Calosso, nell’Astigiano, dove le colline del Monferrato incontrano idealmente quelle delle Langhe. Il cuore della cantina si trova sulla collina di San Siro, territorio nel quale la famiglia ha costruito, generazione dopo generazione, un patrimonio viticolo profondamente legato soprattutto a Barbera e Moscato. La storia comincia nel 1936 con Camillo Scagliola, che produce la prima botte di vino della famiglia. Dopo la sua prematura scomparsa, è il figlio Giovanni, ancora giovanissimo, a raccoglierne l’eredità. Insieme alla futura moglie Marcellina, amplia progressivamente i terreni e porta avanti una vera azienda agricola contadina, nella quale vigneti, seminativi e allevamento convivono secondo il modello tradizionale piemontese dell’epoca. Il vino acquista progressivamente sempre maggiore importanza. Giovanni frequenta fiere e mercati piemontesi e proprio attraverso questi incontri comincia a far conoscere la produzione familiare oltre i confini di Calosso. Quella che inizialmente era soltanto una delle attività dell'azienda agricola diventa così, poco alla volta, il centro del progetto Scagliola. La trasformazione definitiva avviene con la generazione successiva. Maggiorino e Mario Scagliola comprendono le potenzialità dei vigneti di famiglia e scelgono di concentrare sempre maggiormente il lavoro sulla viticoltura. Nel 1976 entra in azienda anche Bruna, contribuendo alla crescita di una realtà che mantiene saldamente il proprio carattere familiare. Il territorio di Calosso diventa il vero protagonista. Le vigne si trovano prevalentemente tra 320 e 380 metri di altitudine, su colline caratterizzate da esposizioni differenti e da una lunga tradizione viticola. È qui che Scagliola costruisce progressivamente il proprio patrimonio, arrivando oggi a gestire circa 40 ettari di vigneto. Due varietà più di tutte raccontano questa storia. Da una parte il Moscato, profondamente radicato nelle colline astigiane, dall'altra la Barbera, capace di esprimere su questi terreni intensità, freschezza e grande personalità. Sono due anime differenti del Piemonte che la famiglia ha imparato a conoscere attraverso decenni di esperienza nelle proprie vigne. Un momento importante arriva nel 1989, quando nasce Volo di Farfalle, destinato a diventare uno dei nomi più rappresentativi della casa. Negli anni successivi cresce parallelamente il lavoro sulla Barbera e vengono sviluppate nuove selezioni, tra cui SanSì, strettamente legata alla collina di San Siro e diventata nel tempo un'altra espressione simbolica della famiglia. Il lavoro nei vigneti rimane ancora oggi centrale. Potature attente, gestione della vegetazione, controllo delle rese, diradamenti quando necessari e vendemmie manuali permettono di seguire direttamente ogni fase del ciclo vegetativo. L'obiettivo è mantenere l'equilibrio delle piante e arrivare alla raccolta con uve capaci di esprimere con precisione le caratteristiche dell'annata e del territorio. Accanto a Moscato e Barbera, nel corso degli anni Scagliola ha mantenuto e sviluppato anche altre varietà, costruendo un patrimonio che riflette la diversità viticola di queste colline. Ma il filo conduttore rimane sempre lo stesso: Calosso e la famiglia. Oggi questa storia continua con la quarta generazione, rappresentata da Silvia e Giovanni, che ha raccolto l'eredità delle generazioni precedenti portando nuove idee e una sensibilità contemporanea all'interno della cantina. È una continuità importante, perché permette all'azienda di evolvere senza perdere quella dimensione familiare che ne ha caratterizzato la storia fin dal principio. Anche l'immagine di Scagliola possiede una propria personalità. Le caratteristiche etichette sono legate al lavoro dell'artista Massimo Ricci, che attraverso le sue illustrazioni ha contribuito a costruire un linguaggio visivo immediatamente riconoscibile e strettamente associato alla cantina. Scagliola rappresenta quindi una storia autenticamente piemontese, iniziata da una piccola azienda agricola e cresciuta attraverso quattro generazioni senza abbandonare le proprie colline. Dalla prima botte realizzata da Camillo nel 1936 fino agli attuali vigneti di San Siro, ogni passaggio racconta lo stesso legame con Calosso. Quasi novant'anni di storia, circa 40 ettari di vigneto e quattro generazioni della stessa famiglia: Scagliola è soprattutto questo, una cantina cresciuta insieme alla propria terra, facendo di Barbera, Moscato e delle colline di Calosso l'espressione più autentica della propria identità.