PIERRE FRICK

ALSACE RIESLING ROT-MURLÉ 2021 - PIERRE FRICK

Precio normal €42,50 Precio rebajado€47,00ahorra €4,50

Abbinamenti, Ideale con ostriche, crostacei, sushi e sashimi, tartare di pesce, pesci affumicati, cucina asiatica, carni bianche, formaggi di capra e piatti speziati.
Alcol, 13%
Annata, 2021
Denominazione, Alsace Riesling AOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Alsazia (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Riesling 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un brillante giallo paglierino dai riflessi dorati. Il bouquet è raffinato e profondo, con profumi di lime, limone, pompelmo, mela verde e pesca bianca, accompagnati da eleganti note di fiori di tiglio, erbe officinali, pietra focaia, gesso e leggere sfumature di idrocarburo, tipiche dei grandi Riesling alsaziani. Al palato è teso, vibrante e di grande precisione. La marcata acidità sostiene una struttura elegante e slanciata, mentre la profonda mineralità conferisce energia e verticalità al sorso. Il finale è lungo, asciutto e persistente, con continui richiami agrumati, salini e minerali che lasciano intuire un eccellente potenziale di invecchiamento.

CURIOSITÁ:

Il Riesling "Rot-Murle" 2021 di Pierre Frick è una delle più autentiche espressioni del Riesling alsaziano, frutto del lavoro di una delle aziende simbolo della viticoltura naturale europea. La famiglia Frick, attiva a Pfaffenheim da oltre dodici generazioni, è stata tra le prime in Alsazia a convertire i propri vigneti alla biodinamica, adottando un approccio radicalmente rispettoso della natura e producendo vini che riflettono con assoluta sincerità il carattere del terroir. Il vigneto Rot-Murle, il cui nome significa letteralmente "terra rossa", è caratterizzato da suoli ricchi di ferro e marne calcaree che conferiscono al vino una spiccata personalità minerale e una notevole capacità di evoluzione. Le uve provengono esclusivamente da Riesling coltivato secondo i principi della biodinamica certificata Demeter, senza utilizzo di diserbanti o prodotti di sintesi. Dopo la raccolta manuale, la fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni, senza controllo artificiale delle temperature. L'affinamento si svolge per diversi mesi sulle fecce fini in grandi botti tradizionali di rovere alsaziano (foudres), senza chiarifiche né filtrazioni invasive e con un utilizzo minimo o nullo di solforosa, nel pieno rispetto della filosofia della cantina.

Pierre Frick

Il domaine Pierre Frick, a Pfaffenheim, nell'Alsazia meridionale, coltivato a vigneto da dodici generazioni, conta oggi 12 ettari di vigna (un terzo è in affitto). Sei persone vi lavorano durante l’anno, guidate da Jean-Pierre e Chantal Frick; una ventina si aggiunge per la vendemmia. 
Tutti i vini nascono da viti gestite secondo i principi della biodinamica, applicata in maniera molto rigorosa, fin dagli insegnamenti di François Boucher negli anni Ottanta. La pratica biologica fu scelta nel lontano 1970 e quella biodinamica dal 1981 (la prima certificazione Demeter ed Ecocert fu ottenuta nel 1986). Dal 1981 riprese anche il lavoro del suolo e dal 1999 ogni attrezzo agricolo rotativo è stato bandito. 
La protezione dalle malattie è affidata soprattutto alla poltiglia bordolese, con particolare attenzione all’uso del rame (mai più di un chilo l’ettaro per anno). Lo zolfo fiore completa la protezione delle viti dall’oidio. La vendemmia è manuale. L’arricchimento dei mosti è stato proscritto dal 1988. Le uve sono pressate intere con una pressa pneumatica. I mosti decantano naturalmente e i vini fermentano con i loro lieviti indigeni. I vini sono travasati un paio di volte e ricevono una minima aggiunta di zolfo, ma il domaine produce ogni anno anche alcune cuvée senza solfiti.