L’Alta Langa DOCG Brut 2022 di Agricola Brandini si presenta con un giallo dorato luminoso, percorso da un perlage fine, fitto e persistente. Il naso è elegante e progressivo, con mela gialla, pera e scorza di agrumi che si intrecciano a fiori bianchi e delicate note di panetteria. Con l’ossigenazione emergono sfumature di crosta di pane, mandorla e frutta secca, senza perdere la freschezza che caratterizza il profilo aromatico. Al palato è teso e dinamico, con un’acidità decisa che attraversa una materia morbida e ben proporzionata. Il Pinot Nero dona struttura e profondità, mentre lo Chardonnay contribuisce alla finezza e alla componente più floreale. La bollicina è cremosa e ben integrata, accompagnata da una piacevole sapidità. Il finale è lungo, asciutto e armonioso, con ritorni di agrumi, frutta gialla e lievito. Un Metodo Classico piemontese equilibrato e preciso, capace di coniugare profondità e grande facilità di beva.
AGRICOLA BRANDINI
CURIOSITÁ:
ALTA LANGA DOCG BRUT 2022 - AGRICOLA BRANDINI
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Precio normal
€19,90
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Informazioni aggiuntive
Abbinamenti, La freschezza e la struttura dell’Alta Langa Brut 2022 lo rendono una bollicina estremamente versatile, capace di accompagnare l’intero pasto. È ideale con ostriche, crudi di mare, tartare di pesce, scampi e crostacei, ma trova grande equilibrio anche con fritti, tempura e antipasti saporiti, dove acidità e perlage svolgono una perfetta funzione di pulizia. Ottimo con risotti di mare, pesci al forno e carni bianche delicate, può essere abbinato anche a salumi piemontesi e formaggi di media stagionatura. Da provare con una frittura di pesce o con un risotto ai crostacei.
Alcol, 12%
Annata, 2022
Denominazione, Alta Langa DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot nero 85%, Chardonnay 15%
NOTE SENSORIALI:
CURIOSITÁ:
L’Alta Langa Brut 2022 nasce da 85% Pinot Nero e 15% Chardonnay coltivati tra San Giorgio Scarampi e Benevello, in vigneti situati tra circa 500 e 550 metri di altitudine. Le esposizioni prevalentemente sud e sud-est e i terreni formati da argille bianche intervallate da sabbie calcaree contribuiscono a preservare acidità e tensione, elementi fondamentali per la produzione di Metodo Classico. Le uve, vendemmiate all’inizio di settembre, vengono inserite direttamente in pressa e sottoposte a una lenta pressatura soffice di circa tre ore, separando il mosto fiore dalle frazioni successive. Dopo la decantazione statica, la prima fermentazione avviene in acciaio a 16-17 °C; al termine, il vino viene raffreddato per impedire lo svolgimento della malolattica. Il tiraggio avviene nella primavera successiva e la seconda fermentazione si svolge in bottiglia, con una permanenza sui lieviti di circa 32-36 mesi. Il dosaggio rimane volutamente contenuto, così da mantenere in primo piano freschezza, finezza e carattere delle vigne d’alta quota.
Agricola Brandini +

L’azienda agricola Brandini è una realtà nuova in una regione, il Piemonte, che spesso può vantare cantine storicamente ben radicate. Fondata recentemente, più precisamente nel 1985 a La Morra, è oggi di proprietà di Piero Bagnasco, Oscar Farinetti, il patron di Eataly, e Joe Bastianich, il grande “restaurant man” che oltre a possedere decine di ristoranti di successo sparsi in giro per il mondo, si dedica anche alla viticoltura di qualità, dal Friuli Venezia Giulia alla Toscana, passando appunto anche per il Piemonte. La tenuta, comprensiva anche di uno splendido agriturismo, si sviluppa su circa 15 ettari di terreno su cui si coltivano le principali uve piemontesi: nebbiolo, dolcetto, barbera e arneis, a cui si aggiunge un ettaro circa di terra destinata al viognier, vitigno internazionale a bacca bianca. I lavori in vigna vengono condotti seguendo un protocollo biologico certificato, senza utilizzare diserbanti, antiparassitari o concimi chimici. La filosofia alla base di questo credo ruota intorno al rispetto per l’ambiente ed al desiderio di poterlo mantenere il più a lungo possibile sano, in modo tale che le generazioni future possano goderne appieno. La cantina è dotata delle più moderne ed efficienti attrezzature, e si utilizzano solo lieviti indigeni che, sotto lo sguardo attento del grande enologo Giuseppe Caviola, contribuiscono a trasformare in vino le splendide uve coltivate tra i vigneti di La Morra e Serralunga d’Alba. Ogni anno l’azienda dà alla luce circa 9 etichette, dove si possono ritrovare vini più adatti al consumo quotidiano, come Dolcetto e Barbera, bottiglie più importanti come i Barolo DOCG, e alcune chicche davvero immancabili, come l’Arneis “Le Coccinelle”, appena recensito dalla guida Bibenda con ben 5 Grappoli, il premio più alto previsto. Una selezione davvero di alto livello, alla cui base c’è sempre la volontà di creare vini “liberi, liberi da tutto ciò che è superfluo”.