PAITIN

BARBARESCO BIO DOCG "FASET" 2021 (3026 BOTTIGLIE PRODOTTE) - PAITIN

Precio normal €38,50 Precio rebajado€47,00ahorra €8,50

Abbinamenti, Perfetto in abbinamento a brasati, selvaggina, tajarin al ragù, funghi porcini e formaggi stagionati della tradizione piemontese.
Alcol, 13,5%
Annata, 2021
Denominazione, Barbaresco DOCG
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 14/16°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un colore rosso granato brillante. Al naso emergono piccoli frutti rossi, rosa appassita, scorza d’arancia, violetta, spezie fini, tè nero e leggere sfumature balsamiche e ferrose. Il sorso è elegante e verticale, sostenuto da tannini cesellati e da una freschezza vibrante che accompagna il finale lungo, sapido e persistente.

CURIOSITÀ:

Prodotto in sole 3026 bottiglie, il Barbaresco DOCG “Faset” 2021 di Paitin nasce da uno dei cru storici più vocati del comune di Neive, in un’area dove il Nebbiolo riesce a coniugare profondità, eleganza e precisione aromatica. La famiglia Pasquero coltiva queste vigne da generazioni seguendo un approccio biologico e profondamente rispettoso del territorio, valorizzando al massimo l’identità del singolo vigneto attraverso vinificazioni tradizionali e lunghi affinamenti. L’annata 2021 regala un Barbaresco di grande definizione, capace di esprimere tutta la raffinatezza del cru Faset. La vinificazione avviene con fermentazioni spontanee e macerazioni prolungate, seguite da un affinamento in grandi botti di rovere che accompagna il vino senza mai sovrastarne il carattere territoriale. Il risultato è un Nebbiolo teso, luminoso e di straordinaria finezza, pensato per evolvere magnificamente nel tempo.

Paitin
Paitin è il nome di una proprietà che gli Elia possedevano sul confine tra Neive in provincia di Cuneo e Castagnole in provincia di Asti. Avendo affari con la loro banca privata in entrambe le province, questa proprietà era per loro strategica, tanto che vennero soprannominati con tale nome: Paitin. Per questo quando acquistarono nel 1796 il Sorì sul Bricco di Neive (ora Cru Serraboella), esso prese il nome di Sorì ‘d Paitin (Pajtin un tempo) ovvero il Sorì di proprietà di Paitin.