PRUNOTTO

BARBARESCO DOCG “BRIC TUROT” 2015 - PRUNOTTO

Precio normal €49,90 Precio rebajado€60,00ahorra €10,10

Abbinamenti, Ideale con brasati, arrosti importanti, selvaggina, agnolotti del plin, funghi porcini, tartufo bianco d'Alba e formaggi stagionati. Splendido anche come vino da meditazione grazie alla sua complessità e al suo importante potenziale evolutivo.
Alcol, 13,5%
Annata, 2015
Denominazione, Barbaresco DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un intenso colore granato brillante. Il bouquet è ampio, elegante e complesso, con profumi di rosa appassita, viola, ciliegia rossa matura, lampone e melograno che si intrecciano con note di tabacco dolce, liquirizia, grafite, erbe officinali e spezie orientali. Con il tempo emergono sentori di tartufo, tè nero, sottobosco e leggere sfumature balsamiche che ne amplificano ulteriormente la profondità. Al palato è ricco, armonioso e perfettamente bilanciato. La struttura è importante ma sostenuta da una freschezza vibrante che dona slancio e precisione al sorso. I tannini sono setosi e finemente cesellati, mentre la componente minerale accompagna il vino verso un finale lungo, elegante e persistente, caratterizzato da continui richiami floreali, speziati e balsamici.

CURIOSITÁ:

Il Barbaresco "Bric Turot" 2015 di Prunotto nasce da uno dei cru più prestigiosi del comune di Treiso, area storicamente vocata alla produzione di Nebbiolo di grande eleganza e profondità. Questo vigneto, situato in posizione privilegiata sulle colline delle Langhe, rappresenta una delle espressioni più autentiche del Barbaresco, capace di coniugare finezza aromatica, struttura e straordinaria capacità di evoluzione nel tempo. I terreni marnoso-calcarei che caratterizzano il cru Bric Turot conferiscono al vino una marcata identità territoriale, esaltando il lato più raffinato del Nebbiolo. La combinazione tra altitudine, esposizione e composizione del suolo permette di ottenere uve di grande qualità, dotate di una perfetta maturazione fenolica e di una notevole complessità aromatica. L'annata 2015 è stata una delle più importanti dell'ultimo decennio in Piemonte. Le condizioni climatiche particolarmente favorevoli hanno consentito una maturazione completa e uniforme delle uve, dando vita a vini ricchi, armoniosi e dotati di una straordinaria concentrazione senza perdere eleganza e freschezza. Per il Bric Turot, il 2015 rappresenta una delle interpretazioni più complete e affascinanti degli ultimi anni. Dopo la fermentazione con lunghe macerazioni sulle bucce, il vino affronta un lungo affinamento in botti di rovere che ne accompagna l'evoluzione senza alterarne la purezza varietale e territoriale. Il risultato è un Barbaresco di grande equilibrio, capace di esprimere tutta la nobiltà del Nebbiolo.

Prunotto
Erano gli inizi del XX secolo, il 1904 per la precisione, quando a Serralunga d’Alba venne fondata la cantina sociale “Ai Vini delle Langhe” la quale, però, dopo poco meno di vent’anni iniziò ad avere seri problemi di bilancio e fu messa in liquidazione. Nel 1922, Alfredo Prunotto scelse di rilevare la società, dandole nel contempo il proprio nome. Da allora, annata dopo annata, il successo è stato ininterrotto, e la cantina Prunotto ha iniziato a esportare vini in tutto il mondo. Nel 1954, lo stesso Alfredo Prunotto decise di cedere l’azienda all’amico enotecnico Beppe Colla, che a sua volta, quarant’anni più tardi, nel 1994, scelse di vendere la cantina alla famiglia dei Marchesi Antinori.
Attualmente, la tenuta Prunotto si estende su una superficie totale circa cinquanta ettari vitati, ripartiti tra alcune delle migliori zone vinicole piemontesi, come Bussia, Bric Turot e Costamiole. Tra i filari, le viti sono curate con rigore e costanza, allevate come fossero dei figli, e coltivate nel pieno rispetto di ambiente, natura ed ecosistema. In cantina, pur potendo contare sulle più moderne tecnologie enologiche, l’obiettivo principale rimane sempre quello di valorizzare ed esaltare ciò che la stagione e il territorio sono stati in grado di esprimere nel frutto.
È in questa maniera che l’impresa vitivinicola Prunotto arriva a proporre un’importante gamma di etichette, suddivise tra la linea classica e la linea delle selezioni, quest’ultima creata per esaltare i singoli cru. Dal Barolo al Barbaresco, passando per il Grignolino, per il Roero e per il Moscato d’Asti, si arriva alla Barbera e al Dolcetto: è così che, contraddistinti da uno dei nomi piemontesi più pregiati e rinomati enologicamente parlando, i vini Prunotto ormai da anni si fanno celebri interpreti di alcune delle denominazioni più prestigiose di tutto il Piemonte e non solo, dimostrandosi profondamente eleganti e oltremodo raffinati.