TENUTE CISA ASINARI DEI MARCHESI DI GRÈSY

BARBARESCO MARTINENGA 2014 3 L - MARCHESI DI GRESY

Precio normal €247,00 Precio rebajado€275,00ahorra €28,00

Abbinamenti, Merita una tavola importante e soprattutto piatti capaci di accompagnarne la complessità ormai evoluta senza sovrastarla. È magnifico con agnolotti del plin al fondo d’arrosto, tajarin al ragù, brasato, guancia di vitello e arrosti, mentre le sfumature di rosa essiccata, sottobosco e spezie trovano una sintonia naturale con funghi porcini e tartufo. Con l’evoluzione raggiunta dalla 2014 diventano particolarmente interessanti anche piccione, anatra, faraona e selvaggina da piuma, preparazioni abbastanza intense da sostenere il vino ma sufficientemente eleganti da rispettarne la finezza.
Alcol, 14%
Annata, 2014
Denominazione, Barbaresco DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 3 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18 °C
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI

Il Barbaresco Martinenga 2014 di Marchesi di Grésy, in questo rarissimo formato da 3 litri, nasce nel cuore di Barbaresco da un vigneto che rappresenta da secoli il centro della storia della famiglia. La 2014 è un’annata che ha privilegiato finezza, freschezza ed eleganza più che concentrazione, caratteristiche che dopo oltre dieci anni di evoluzione trovano nel grande formato condizioni particolarmente favorevoli per svilupparsi lentamente. Nel calice mostra un rosso granato luminoso e trasparente, con sfumature più evolute verso l’aranciato. Il bouquet è raffinato e stratificato: ciliegia matura, piccoli frutti rossi e scorza d’arancia incontrano rosa essiccata e violetta, per lasciare progressivamente spazio a liquirizia, chiodi di garofano, rabarbaro, erbe balsamiche e spezie. Con l’ossigenazione emergono tabacco, sottobosco e delicate sensazioni terrose e minerali. Al palato è elegante e ancora sorprendentemente vivo, con una freschezza ben presente che sostiene tannini ormai levigati dal tempo. La struttura è importante ma mai pesante, la componente sapida accompagna tutto il sorso e il finale è lungo, armonioso e balsamico. Il formato da 3 litri aggiunge ulteriore fascino alla 2014, favorendo un’evoluzione più lenta e preservando più a lungo freschezza, integrità aromatica ed equilibrio.

CURIOSITÀ

Il Martinenga 2014 è un Barbaresco DOCG prodotto da 100% Nebbiolo proveniente esclusivamente dall’omonimo vigneto nel comune di Barbaresco. Martinenga è un luogo davvero particolare: costituisce un anfiteatro naturale di circa 12 ettari, esposto prevalentemente a sud e sud-ovest e compreso indicativamente tra 220 e 290 metri di altitudine, confinante con due nomi leggendari della denominazione, Asili sul versante occidentale e Rabajà verso nord-est. I terreni sono dominati da marne bluastre e calcare, fondamentali per la finezza aromatica e la trama tannica dei vini. La proprietà appartiene alla famiglia di Grésy dalla fine del Settecento e rappresenta un caso eccezionale nel territorio: Martinenga è infatti interamente controllata dalla stessa proprietà e al suo interno vengono individuate anche le selezioni Camp Gros e Gaiun. Per il Martinenga la vinificazione tradizionale prevedeva fermentazione e macerazione sulle bucce, seguite dalla fermentazione malolattica e da un affinamento articolato tra rovere francese e grandi botti di rovere di Slavonia, completato da un lungo riposo in bottiglia. Il 2014 raggiunge i 14,5% vol. e oggi rappresenta una vecchia annata particolarmente interessante proprio per il carattere più fresco ed elegante della vendemmia. Ancora più particolare è il formato da 3 litri: una doppia Magnum destinata naturalmente a evolvere più lentamente rispetto alla bottiglia standard e capace, quando perfettamente conservata, di offrire dopo molti anni una lettura straordinariamente integra del Nebbiolo di Martinenga.

Tenute Cisa Asinari Dei Marchesi Di Grèsy

Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy è una storica realtà familiare piemontese, profondamente legata alle Langhe e al Monferrato. La sua identità nasce da un patrimonio agricolo costruito nel corso dei secoli e, soprattutto, da un rapporto eccezionale con Martinenga, una delle colline più affascinanti di Barbaresco, appartenente alla famiglia fin dal 1797. È proprio Martinenga, nel comune di Barbaresco, a rappresentare il cuore della proprietà. Il vigneto forma un grande anfiteatro naturale circondato dalle colline delle Langhe, con esposizioni particolarmente favorevoli e terreni caratterizzati dalle tipiche marne calcaree della zona. La famiglia Marchesi di Grésy ne possiede l'intera superficie, una condizione estremamente rara all'interno di una denominazione caratterizzata da una forte frammentazione delle proprietà. Oltre due secoli trascorsi sulle stesse terre hanno permesso alla famiglia di sviluppare una conoscenza molto precisa delle differenze presenti all'interno dello stesso vigneto. Martinenga non viene infatti considerata come una superficie uniforme: esposizione, pendenza, composizione del terreno e microclima possono cambiare anche tra parcelle vicine, influenzando profondamente il comportamento del Nebbiolo. Da questa osservazione sono state individuate nel tempo zone particolarmente vocate come Camp Gros e Gaiun, situate in differenti parti dell'anfiteatro. È un esempio significativo della filosofia aziendale: partire dalla singola vigna e approfondirne progressivamente la conoscenza, lasciando che siano le caratteristiche naturali del luogo a guidare le scelte. Il rapporto con Martinenga possiede anche profonde radici storiche. L'area era conosciuta già in epoca romana e il suo nome viene tradizionalmente collegato all'antica Villa Martis. Nel corso dei secoli la collina è stata modellata dall'attività agricola fino ad assumere l'aspetto attuale, diventando uno dei paesaggi viticoli più riconoscibili del territorio di Barbaresco. Il patrimonio dei Marchesi di Grésy si estende però oltre Martinenga. Poco distante si trova Monte Aribaldo, a Treiso, dove i vigneti circondano la storica Villa Giulia, costruita all'inizio del Novecento. La famiglia possiede inoltre terreni nel Monferrato, completando così un insieme di proprietà caratterizzate da condizioni pedoclimatiche differenti. Questa diversità rappresenta uno dei punti centrali del progetto. Ogni tenuta viene interpretata secondo le proprie caratteristiche, scegliendo varietà e pratiche agronomiche in funzione del terreno, dell'esposizione e del microclima. L'obiettivo non è uniformare territori differenti, ma permettere a ciascuno di conservare una propria identità. Il lavoro in vigna è quindi alla base della filosofia dei Marchesi di Grésy. La lunga esperienza maturata sulle stesse parcelle viene affiancata da un'attenta attività di ricerca e sperimentazione, particolarmente importante in un periodo nel quale il cambiamento climatico sta modificando gli equilibri della viticoltura delle Langhe. A Martinenga è stato sviluppato anche un progetto dedicato allo studio del Nebbiolo e della sua biodiversità genetica, attraverso il confronto tra differenti selezioni del vitigno. Un lavoro che permette di osservare come le diverse piante reagiscano alle condizioni del territorio e alle variazioni climatiche, contribuendo a preservare un patrimonio importante per il futuro. La cantina segue la stessa impostazione: accompagnare ciò che nasce dalle vigne senza cancellarne le differenze. Tradizione e conoscenza contemporanea convivono quindi all'interno di una proprietà nella quale il tempo rappresenta un elemento fondamentale, sia nella gestione delle vigne sia nella trasmissione dell'esperienza tra le generazioni. Tenute Cisa Asinari dei Marchesi di Grésy rappresenta così una delle realtà più profondamente radicate nella storia di Barbaresco. La sua particolarità non risiede soltanto nel prestigio delle vigne, ma soprattutto nella straordinaria continuità con cui la stessa famiglia ha custodito e studiato queste terre. Dal 1797 Martinenga rappresenta il cuore della storia dei Marchesi di Grésy: un intero anfiteatro vitato nel cuore di Barbaresco, custodito dalla stessa famiglia per oltre due secoli. Una realtà nella quale tradizione, ricerca e conoscenza delle singole parcelle continuano a raccontare uno dei legami più longevi tra una famiglia e un grande terroir delle Langhe.