VIETTI

BARBERA D'ASTI BIO DOCG "LA CRENA" 2022 - VIETTI

Precio normal €31,90 Precio rebajado€41,00ahorra €9,10

Abbinamenti, La struttura di La Crena 2022 permette abbinamenti decisamente importanti. È splendida con brasati, guanciale di manzo, arrosti, selvaggina, agnello e carni rosse alla brace, ma la grande acidità della Barbera la rende particolarmente efficace con preparazioni ricche e succulente. Magnifica con tajarin al ragù, agnolotti del plin, finanziera e brasato al vino rosso, trova un naturale punto d’incontro anche con funghi porcini e tartufo. Ottima infine con Castelmagno, Parmigiano Reggiano e formaggi piemontesi di lunga stagionatura.
Alcol, 15%
Annata, 2022
Denominazione, Barbera d'Asti OCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Barbera 100%

NOTE SENSORIALI:

Il 2022 si presenta con un rosso rubino profondo, intenso e luminoso. Il bouquet è ricco e progressivo, con ciliegia matura, amarena, mora e prugna che si intrecciano a violetta e delicate sfumature floreali. Con l’ossigenazione emergono spezie dolci, liquirizia, erbe aromatiche e una componente balsamica che rende il profilo sempre più complesso. In bocca La Crena mostra immediatamente la propria statura: è ampia, profonda e concentrata, ma la naturale acidità della Barbera attraversa tutta la materia e impedisce al vino di diventare pesante. Il frutto è succoso e maturo, la trama possiede densità e i tannini, normalmente meno pronunciati nella Barbera rispetto ad altri grandi vitigni piemontesi, acquistano qui maggiore presenza grazie alla concentrazione delle vecchie vigne e al lungo affinamento. La chiusura è persistente, fresca e speziata, con ritorni di amarena, frutti scuri e liquirizia. Una Barbera potente ma energica, capace di combinare la generosità dell’annata con quella freschezza quasi elettrica che rende il vitigno immediatamente riconoscibile.

CURIOSITÁ:

La Barbera d’Asti “La Crena” 2022 di Vietti è una delle interpretazioni più importanti e ambiziose della Barbera piemontese, nata da un vigneto storico situato ad Agliano Terme, nel cuore di uno dei territori d’elezione della denominazione. La parcella La Crena fu acquistata dalla famiglia Vietti nel 1995 e comprende viti molto vecchie, alcune piantate nel 1932, capaci di produrre naturalmente quantità limitate di uva dalla straordinaria concentrazione. Il nome deriva dal piemontese “crena”, termine utilizzato per indicare una piccola cresta collinare: una posizione privilegiata, esposta a sud, dove la Barbera raggiunge maturità e profondità senza perdere quella vibrante acidità che rappresenta la firma del vitigno. Il vigneto è oggi condotto secondo i principi dell’agricoltura biologica. La vendemmia 2022 è stata effettuata manualmente il 15 settembre e, una volta in cantina, Vietti ha scelto una vinificazione estremamente rispettosa della materia prima: lunga macerazione, fermentazione spontanea e un affinamento articolato tra barrique, grandi botti e cemento. La Crena non nasce per essere una Barbera semplicemente immediata e fruttata, ma per dimostrare quanto questo vitigno possa raggiungere profondità, complessità e longevità quando proviene da vecchie vigne e viene trattato come un grande vino da invecchiamento.

Vietti
Vignaioli da quattro generazioni, fu Carlo Vietti a fondare la cantina alla fine del XIX secolo, nel comune di Castiglione Falletto, nel cuore delle Langhe.
Agli inizi del '900, il figlio Mario iniziò a vendere i Barolo che avevano cominciato a produrre, focalizzando l'azienda di famiglia esclusivamente sull'attività vitivinicola.
A partire dagli anni '60, è la figlia Lucia, assieme al marito enologo Alfredo Currado, a portare avanti il lavoro della cantina Vietti, concentrandosi sempre più su una produzione di qualità elevata, e posizionando l’azienda tra le migliori delle Langhe, iniziando sin da allora a esportare i propri prodotti su importanti mercati stranieri come quello tedesco, svizzero e americano. Alfredo peraltro fu il primo a vinificare separatamente i singoli vigneti, in un'epoca come quella degli anni '60 in cui il Barolo non era concepito come un vino da singoli ""cru"", bensì nasceva dalla vinificazione di tutte le vigne assieme. L'altra grande visione pionieristica di Alfredo è stata quella di valorizzare l'arneis, vitigno autoctono a lungo dimenticato dai produttori della zona: la cantina ha iniziato a vinificarlo in purezza, e così hanno fatto altri produttori in seguito, portando oggi l'arneis a essere l'uva a bacca bianca più importante del territorio.
Nel 1970 Luciana e Alfredo, grandi appassionati d’arte, grazie all’amicizia con alcuni artisti, iniziano a cambiare il volto delle loro etichette. Dal 2000, col ritiro dall’attività dei genitori, Mario Cordero e Luca Currado acquisiscono l’intera proprietà aziendale continuando l’attività produttiva sempre nel più grande rispetto della tradizione ma con mentalità aperta ed evolutiva, nella ricerca della massima qualità e piacere del vino. Dai 35 ettari vitati di proprietà sono prodotti il Dolcetto e la Barbera “TreVigne”, l’Arneis e il Moscato d’Asti Cascinetta, i “cru” Rocche, Brunate, Lazzarito, Ravera e Riserva Villero nel Barolo, Masseria nel Barbaresco, Scarrone e Vigna Vecchia nel Barbera d’Alba, e, dal 1996, La Crena nel Barbera d’Asti.