MARZIANO ABBONA

BAROLO DOCG "CERVIANO-MERLI" 2018 - MARZIANO ABBONA

Precio normal €45,00 Precio rebajado€57,00ahorra €12,00

Abbinamenti, È un Barolo che richiede piatti di carattere, capaci di accompagnarne la struttura e valorizzarne la complessità aromatica. Straordinario con brasato al Barolo, guancia di manzo a lenta cottura, stracotto di Fassona e selvaggina in umido, preparazioni nelle quali la ricchezza delle carni trova equilibrio nella freschezza e nella trama tannica del vino. Particolarmente interessante con tajarin al ragù di lepre, agnolotti del plin al sugo d'arrosto, risotto ai funghi porcini e piatti impreziositi dal tartufo bianco d'Alba, capaci di richiamarne le sfumature più evolute. Ottimo anche con formaggi stagionati come Castelmagno, Bra Duro e Parmigiano Reggiano.
Alcol, 15%
Annata, 2018
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Barolo Cerviano-Merli 2018 di Marziano Abbona è un Nebbiolo di grande eleganza e profondità, capace di esprimere il carattere austero di Novello attraverso una trama raffinata e una sorprendente armonia gustativa. Nel calice si presenta con un rosso granato luminoso, attraversato da delicati riflessi aranciati che ne accompagnano l'evoluzione. Il bouquet è ampio e articolato, con profumi di ciliegia matura, lampone, rosa appassita e viola, ai quali si aggiungono sfumature di tabacco, liquirizia, spezie dolci e sottobosco. L'ossigenazione lascia emergere richiami di erbe balsamiche, cuoio e scorza d'arancia, componendo un insieme complesso ma sempre misurato. In bocca è strutturato, profondo e avvolgente, con tannini fitti e ben delineati, sostenuti da una freschezza ancora vivace che conferisce slancio alla degustazione. La componente sapida accompagna una progressione elegante, mentre il frutto conserva precisione e intensità. Il finale è lungo e persistente, con ritorni floreali, spezie, radici aromatiche e una delicata sensazione terrosa. Un Barolo che trova il proprio equilibrio nell'incontro tra struttura e finezza, già capace di regalare una degustazione complessa ma ancora dotato di interessanti prospettive evolutive.

CURIOSITÁ:

Il Cerviano-Merli nasce nell'omonima Menzione Geografica Aggiuntiva del comune di Novello, da vigneti esposti a sud e caratterizzati da terreni con una presenza relativamente ridotta di sabbia, capaci di conferire al Nebbiolo una struttura importante e un'evoluzione particolarmente lenta. Marziano Abbona, protagonista della valorizzazione dei grandi cru di Barolo fin dagli anni Ottanta, produce questa etichetta dal 2001, riservandole un affinamento più lungo rispetto agli altri Barolo aziendali. L'annata 2018, realizzata in appena 3.564 bottiglie, nasce da una fermentazione spontanea con lieviti indigeni in acciaio, seguita da una macerazione a cappello sommerso di 45 giorni. Il vino matura successivamente per ben 45 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia da 50 ettolitri, completando il percorso con ulteriori sei mesi in bottiglia. Una scelta produttiva che privilegia la pazienza e la longevità, restituendo un Barolo profondo, rigoroso e profondamente legato alla propria origine.

Marziano Abbona

Marziano Abbona è una storica cantina familiare di Dogliani, nel cuore delle Langhe, nata da una tradizione agricola che attraversa più generazioni. La sua storia è profondamente legata alle colline del territorio e al Dolcetto, vitigno che ha accompagnato la crescita della famiglia prima che il progetto si estendesse verso alcuni dei grandi terroir del Barolo. Le radici dell’azienda risalgono ai primi decenni del Novecento, ma una figura fondamentale è Celso Abbona, padre di Marziano ed Enrico. È lui a intuire le potenzialità qualitative delle colline di Dogliani e a investire con convinzione nella viticoltura, contribuendo alla nascita di un patrimonio familiare che sarebbe diventato la base della cantina contemporanea. Tra i luoghi simbolo di questa storia c’è Bricco Doriolo, vigneto profondamente legato alla memoria della famiglia. Dopo la scomparsa di Celso nel 1964, i figli Marziano ed Enrico raccolgono la sua eredità e iniziano progressivamente a trasformare l'antica azienda agricola in una realtà specializzata nella produzione vinicola. Il vino passa così dall'essere una delle attività della famiglia a diventare il centro di un progetto sempre più ambizioso. Dogliani rimane il punto di partenza, ma Marziano ed Enrico comprendono presto che le Langhe offrono una straordinaria varietà di territori. Negli anni Ottanta iniziano quindi ad acquistare vigneti all'interno della denominazione Barolo, scegliendo parcelle particolarmente vocate soprattutto nei comuni di Monforte d'Alba e Novello. È una decisione importante, presa quando il Barolo non aveva ancora raggiunto la fama internazionale attuale. La famiglia non ricerca semplicemente nuovi ettari, ma seleziona vigneti in funzione di esposizione, altitudine, composizione dei terreni e potenziale qualitativo, costruendo lentamente un mosaico di proprietà distribuito in differenti zone delle Langhe. Oggi l'azienda dispone di circa 52 ettari di vigneto, principalmente tra Dogliani, Monforte d'Alba e Novello. All'interno di questo patrimonio si trovano parcelle storiche e vigne di particolare prestigio, tra cui quelle situate nelle MGA Pressenda, a Monforte d'Alba, e Ravera, a Novello, uno dei terroir più apprezzati della denominazione. La conoscenza delle singole vigne è diventata nel tempo uno degli elementi centrali della filosofia Abbona. Ogni appezzamento viene osservato nella propria individualità e suddiviso secondo caratteristiche geologiche, microclimatiche ed espositive. L'obiettivo è valorizzare le differenze naturali tra le colline, lasciando che ogni provenienza possa mantenere una personalità riconoscibile. Il lavoro agricolo segue una filosofia orientata alla sostenibilità e alla conservazione della vitalità dei terreni. Inerbimento, attenzione alla biodiversità e numerose operazioni manuali permettono alla famiglia di mantenere un rapporto diretto con le vigne, cercando un equilibrio capace di garantire qualità nel presente e continuità nel futuro. La tradizione, tuttavia, non ha mai impedito a Marziano Abbona di sperimentare. La curiosità verso territori e varietà differenti ha portato la famiglia a esplorare strade meno convenzionali per le Langhe, affiancando ai grandi vitigni piemontesi anche esperienze nate dall'osservazione di altre regioni viticole europee. Questa apertura rappresenta uno dei tratti più personali della cantina: radici profondamente piemontesi, ma nessuna paura di confrontarsi con nuove idee. Anche la struttura aziendale si è evoluta insieme alla crescita della proprietà. Alla fine degli anni Novanta prende forma la nuova cantina di Borgata San Luigi, costruita sulle fondamenta dell'antica Cascina Valle dell'Olmo e inaugurata nel 2006. Gran parte degli spazi è stata realizzata sotto il livello del terreno, cercando di inserirsi con discrezione nel paesaggio delle Langhe e garantendo allo stesso tempo condizioni adatte alle diverse fasi della lavorazione. La continuità familiare rimane ancora oggi uno dei pilastri di Marziano Abbona. Alla generazione di Marziano si sono progressivamente affiancate le figlie Mara e Chiara, portando nuove competenze e una visione contemporanea senza interrompere il rapporto con la storia costruita dalle generazioni precedenti. Questa continuità permette alla famiglia di conservare una memoria preziosa delle proprie vigne. Nelle Langhe conoscere davvero una parcella significa infatti osservarla attraverso molte vendemmie, comprendere come reagisce alle stagioni e imparare lentamente a interpretarne carattere e potenzialità. Marziano Abbona rappresenta così una storia di evoluzione senza perdita delle proprie radici. Da una piccola realtà agricola di Dogliani è nato un patrimonio viticolo che oggi attraversa alcuni dei territori più importanti delle Langhe, mantenendo però intatto il legame con il luogo dal quale tutto ha avuto origine. Dal Dolcetto di Dogliani alle grandi vigne di Monforte e Novello, la famiglia Abbona racconta le Langhe attraverso generazioni, parcelle e territori differenti. Una storia costruita sulla terra e cresciuta nel tempo, nella quale tradizione contadina, ricerca e curiosità continuano a convivere senza mai dimenticare le proprie origini.