CASCINA GALARIN

BAROLO DOCG DOC "COMUNE DI MONFORTE" 2022 - CASCINA GALARIN

Precio normal €49,00 Precio rebajado€60,00ahorra €11,00

Abbinamenti, La struttura e l'eleganza del Barolo del Comune di Monforte d'Alba 2022 lo rendono particolarmente adatto a una cucina ricca e raffinata, capace di accompagnarne la profondità senza nascondere la componente floreale e minerale. È magnifico con brasato al Barolo, guancia di manzo, arrosti, agnello e selvaggina, dove la trama tannica e la freschezza riescono a bilanciare efficacemente succulenza e intensità delle preparazioni. Trova una sintonia naturale con i grandi piatti della tradizione piemontese, dagli agnolotti del plin al fondo d'arrosto ai tajarin al ragù, mentre le sfumature terrose e speziate lo rendono particolarmente interessante con funghi porcini e tartufo. Ottimo anche con anatra, piccione e carni a lunga cottura, così come con Castelmagno, Parmigiano Reggiano stagionato e tome piemontesi mature.
Alcol, 14,5%
Annata, 2022
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Barolo del Comune di Monforte d'Alba 2022 di Cascina Galarin è un'interpretazione elegante e profondamente territoriale di una delle zone più prestigiose delle Langhe, capace di esprimere il carattere deciso di Monforte attraverso una trama raffinata, una freschezza vibrante e una notevole precisione aromatica. La famiglia Carosso ricerca un equilibrio tra struttura e finezza, lasciando che siano il Nebbiolo e le caratteristiche dei terreni calcarei a definire la personalità del vino. Nel calice si presenta con un rosso granato luminoso e intenso, ancora attraversato da sfumature rubino. Il bouquet si apre progressivamente su ciliegia matura, lampone e piccoli frutti rossi, accompagnati da rosa essiccata, scorza d'arancia e delicate sensazioni floreali. Con l'ossigenazione emergono pepe bianco, liquirizia, erbe aromatiche e leggere sfumature balsamiche, mentre una sottile componente minerale, quasi gessosa, conferisce ulteriore profondità. Al palato è strutturato ma sorprendentemente armonioso, con un frutto pieno e succoso sostenuto da un'acidità viva e da tannini fitti, eleganti e ben definiti. L'annata 2022, caratterizzata da condizioni climatiche particolarmente calde e asciutte, contribuisce a una maggiore maturità del frutto, senza cancellare la tensione che contraddistingue questo Barolo. Il finale è lungo, persistente e speziato, con ritorni agrumati, floreali e minerali che accompagnano una chiusura raffinata e di grande personalità.

CURIOSITÀ:

Il Barolo del Comune di Monforte d'Alba 2022 nasce da 100% Nebbiolo coltivato nel territorio di Monforte d'Alba, in particolare nella zona di Bricco San Pietro, su vigneti situati a circa 350 metri di altitudine ed esposti prevalentemente a ovest e sud-ovest. I terreni sono caratterizzati da marne calcaree, fondamentali per comprendere la struttura e la particolare energia tannica del vino. Le piante hanno mediamente tra 15 e 20 anni e sono coltivate con una densità indicativa di 4.500 ceppi per ettaro. La vendemmia viene effettuata manualmente, selezionando accuratamente i grappoli prima della vinificazione. In cantina la fermentazione si svolge in acciaio, con una macerazione sulle bucce di circa 30 giorni condotta attraverso la tradizionale tecnica del cappello sommerso, che permette un'estrazione graduale delle componenti nobili dell'uva. L'affinamento prosegue per circa 30 mesi, inizialmente per 8 mesi in tonneaux già utilizzati e successivamente in grandi botti di rovere, una scelta che permette al vino di acquisire complessità senza perdere la propria identità territoriale. Cascina Galarin è una realtà storica della famiglia Carosso, le cui origini vitivinicole risalgono al 1781, quando gli antenati costruirono parte dell'attuale cascina a Castagnole delle Lanze. Fu Giuseppe Carosso, alla fine degli anni Ottanta, a dare una svolta decisiva all'attività, iniziando a imbottigliare direttamente i vini di famiglia; oggi il progetto prosegue anche grazie ai figli Marco e Giovanni. La conduzione dei vigneti è certificata biologica dalla vendemmia 2016 e privilegia la tutela del suolo, la biodiversità e il rispetto degli equilibri naturali. Particolarmente interessante è anche la produzione limitata di questo Barolo, che per l'annata 2022 viene indicata in appena 1.480 bottiglie, a conferma della dimensione artigianale di una selezione che rappresenta una delle espressioni più importanti della cantina.

Cascina Galarin

Cascina Galarin è una storica realtà familiare di Castagnole delle Lanze, sulle colline astigiane dove Langhe e Monferrato si incontrano. La sua è una storia profondamente contadina, che affonda le radici nel 1781 e attraversa oltre due secoli di lavoro tra vigne e cantina. È proprio alla fine del Settecento che gli antenati della famiglia Carosso costruiscono parte della cascina e degli spazi ancora oggi utilizzati dall’azienda, lasciando una testimonianza diventata nel tempo il simbolo stesso della proprietà: un antico gallo intagliato nel legno. Anche il nome Galarin arriva dal passato, dall’antico soprannome con cui la famiglia era conosciuta in paese, trasformato oggi nell’identità di una cantina che ha fatto della continuità generazionale uno dei propri valori fondamentali. Per lungo tempo l’attività rimane quella tipica delle famiglie agricole piemontesi, con la coltivazione delle vigne e una produzione destinata soprattutto alla vendita del vino sfuso. La svolta arriva alla fine degli anni Ottanta, quando Giuseppe Carosso sceglie di cambiare prospettiva e iniziare a imbottigliare direttamente. È il passaggio che segna l'inizio della Cascina Galarin contemporanea: maggiore attenzione alle singole vigne, ricerca qualitativa e volontà di dare un'identità precisa a ciò che fino ad allora era soprattutto il frutto del lavoro agricolo familiare. Oggi Giuseppe è affiancato dai figli Marco e Giovanni Carosso, nuova generazione di una storia iniziata più di duecento anni fa. Il loro ingresso non ha modificato l'anima familiare dell'azienda, ma ha portato nuove competenze e una sensibilità ancora maggiore verso il vigneto e l'ambiente. Padre e figli condividono ogni fase del lavoro, mantenendo quella presenza diretta tra i filari che continua a distinguere Cascina Galarin. Il vigneto è infatti il vero centro della filosofia aziendale. La famiglia Carosso parte dalla convinzione che la qualità non possa essere costruita artificialmente in cantina: deve nascere da piante equilibrate, terreni vitali e uve sane. Per questo il lavoro agricolo è progressivamente diventato sempre più rispettoso dell'ecosistema, eliminando erbicidi e pesticidi e favorendo l'inerbimento e la biodiversità naturale tra i filari. Questo percorso ha portato Cascina Galarin a ottenere, a partire dalla vendemmia 2016, la certificazione biologica. Una scelta che non rappresenta semplicemente un marchio da riportare sull'etichetta, ma la naturale evoluzione di una filosofia iniziata molto prima: lavorare cercando di interferire il meno possibile con gli equilibri naturali della vigna e preservare il patrimonio agricolo ricevuto dalle generazioni precedenti. Particolare attenzione viene dedicata alle vecchie vigne, considerate dalla famiglia una delle risorse più preziose della proprietà. Con il passare degli anni le radici raggiungono maggiore profondità, le piante trovano naturalmente il proprio equilibrio produttivo e diventano capaci di reagire con maggiore autonomia alle differenti condizioni climatiche. Sono proprio queste vigne mature a custodire una parte fondamentale della memoria agricola della famiglia e del carattere dei suoi territori. La posizione di Castagnole delle Lanze rappresenta un altro elemento determinante. Qui il paesaggio viticolo piemontese si trova idealmente sospeso tra Langhe e Monferrato, permettendo alla famiglia di lavorare con alcune delle varietà più rappresentative della regione. Nel corso degli anni il progetto ha inoltre superato i confini storici della cascina, arrivando fino alle grandi colline delle Langhe e a Monforte d'Alba, ampliando ulteriormente il patrimonio viticolo e l'esperienza della famiglia. Nonostante questa evoluzione, Cascina Galarin ha mantenuto una dimensione profondamente artigianale e familiare. Ogni scelta nasce dal rapporto diretto con le vigne e dall'esperienza accumulata vendemmia dopo vendemmia. La tecnologia viene utilizzata quando realmente utile, senza trasformarla nel centro del progetto: l'obiettivo rimane preservare le differenze tra varietà, vigneti e annate. Oggi Cascina Galarin rappresenta una bellissima sintesi tra storia contadina e viticoltura contemporanea. Dal 1781 a oggi sono cambiate generazioni, tecniche e conoscenze, ma il rapporto della famiglia Carosso con la terra è rimasto il filo conduttore dell'azienda. Giuseppe, Marco e Giovanni continuano questo percorso attraverso agricoltura biologica, tutela delle vecchie vigne e una presenza quotidiana in campagna. Il gallo che ancora oggi identifica Cascina Galarin racchiude perfettamente questa storia: un simbolo nato più di due secoli fa all'interno della vecchia cascina e arrivato fino alla generazione attuale. Una continuità rara, che rende Galarin non semplicemente una cantina di Castagnole delle Lanze, ma il racconto di una famiglia che dal 1781 vive, coltiva e interpreta le colline piemontesi.