BORGOGNO RIVATA

BAROLO DOCG "LE .III MADAME" 2022 - BORGOGNO RIVATA

Precio normal €60,00 Precio rebajado€68,00ahorra €8,00

Abbinamenti, È un Barolo dalla grande vocazione gastronomica, particolarmente indicato per accompagnare preparazioni nelle quali la profondità aromatica e la struttura tannica possano incontrare ingredienti ricchi e saporiti. Lo consigliamo con brasato al Barolo, guancia di manzo a lenta cottura, arrosto di Fassona e filetto di vitello ai funghi porcini, piatti nei quali la freschezza del Nebbiolo contribuisce a bilanciare la componente più intensa delle carni. Particolarmente interessante con agnolotti del plin al sugo d'arrosto, tajarin al ragù di lepre, risotto ai funghi porcini e preparazioni impreziosite dal tartufo bianco d'Alba, dove le sfumature floreali, speziate e di sottobosco trovano una naturale continuità. Ottimo anche con anatra arrosto, piccione, faraona e selvaggina da piuma, soprattutto quando accompagnati da erbe aromatiche e fondi di cottura saporiti ma equilibrati. Per un abbinamento territoriale suggeriamo formaggi piemontesi stagionati come Castelmagno, Bra Duro e Toma di lunga maturazione, capaci di valorizzare la profondità aromatica e la persistenza del vino. Da provare anche con un risotto al tartufo nero oppure con una polenta accompagnata da funghi selvatici, per un incontro particolarmente armonioso tra la componente terrosa del piatto e la complessità del Nebbiolo.
Alcol, 14%
Annata, 2022
Denominazione, Barolo DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Barolo Le .III Madame 2022 di Borgogno Rivata è un Nebbiolo che interpreta il carattere delle Langhe attraverso una combinazione di eleganza, profondità e intensità espressiva. Nel calice si presenta con un rosso granato luminoso, attraversato da delicati riflessi rubino. Il bouquet è raffinato e articolato, con profumi di ciliegia matura, lampone, ribes rosso e rosa appassita, accompagnati da richiami di violetta, liquirizia ed erbe aromatiche. Con l'ossigenazione emergono sfumature di scorza d'arancia, pepe nero, tabacco e sottobosco, che arricchiscono il profilo aromatico conferendogli complessità e profondità. In bocca è strutturato, armonioso e progressivo, con una trama tannica fitta e ben definita, sostenuta da una freschezza vivace che conferisce tensione e slancio alla degustazione. Il frutto conserva una piacevole nitidezza, mentre la componente sapida accompagna il sorso contribuendo a una sensazione di equilibrio e precisione. La struttura è importante ma non eccessiva, con una progressione gustativa che privilegia la finezza e la persistenza rispetto alla sola concentrazione. Il finale è lungo ed elegante, con ritorni floreali, piccoli frutti rossi, spezie e delicate sensazioni balsamiche. Un Barolo che esprime il carattere autorevole del Nebbiolo attraverso uno stile capace di coniugare profondità e bevibilità, mostrando una personalità già affascinante e un'interessante predisposizione all'evoluzione.

CURIOSITÀ:

Le .III Madame è un Barolo che nasce nel comune di La Morra, da una selezione di diversi cru scelti per rappresentare al meglio la finezza e l'eleganza di questo territorio. Borgogno Rivata, piccola realtà vitivinicola profondamente legata alla tradizione delle Langhe, interpreta il Nebbiolo attraverso un approccio artigianale, privilegiando le fermentazioni spontanee, i lieviti indigeni e il rispetto dell'identità delle singole parcelle. Le vigne si sviluppano su terreni calcareo-argillosi e marne leggere, condizioni che contribuiscono a definire il carattere floreale, la complessità aromatica e la finezza tannica tipiche dei grandi Barolo di La Morra. La particolarità di questa etichetta risiede soprattutto nell'affinamento, che avviene in tre botti storiche, le “Tre Madame”, simbolo della memoria della cantina e della continuità del suo stile produttivo. Questi contenitori accompagnano lentamente l'evoluzione del vino, favorendo l'armonia della struttura e lo sviluppo di una sottile maturità aromatica, senza sovrastare il carattere del Nebbiolo. L'annata 2022, segnata da un andamento climatico caldo e asciutto, conferisce una particolare ricchezza al frutto, mantenendo al centro l'eleganza che contraddistingue questo territorio. Le .III Madame rappresenta così un vero mosaico di parcelle, un Barolo nel quale vigneti differenti si incontrano per costruire un'espressione equilibrata, profonda e autenticamente legata a La Morra.

Borgogno Rivata

Nel cuore delle Langhe, là dove le colline sembrano scolpite dal tempo e la nebbia del mattino avvolge i filari come un velo antico, nasce Borgogno Rivata. Una cantina che non rincorre le mode, ma custodisce con ostinazione il significato più autentico del vino piemontese. Qui tutto parla di identità: le vigne, il silenzio della terra, le fermentazioni spontanee, il lavoro manuale, il rispetto assoluto per il ritmo naturale delle stagioni. Borgogno Rivata è una di quelle realtà che sembrano appartenere a un’altra epoca. Non esiste costruzione artificiale, non esiste marketing travestito da artigianalità: esiste soltanto una visione chiara e radicale del vino. Ogni bottiglia nasce da lieviti indigeni, senza scorciatoie, senza forzature, lasciando che sia il territorio a parlare con voce libera e riconoscibile. Le fermentazioni spontanee diventano così un atto di fiducia verso la natura e verso la materia prima, mai manipolata, mai omologata. In cantina il tempo assume un valore quasi sacrale. Nulla viene accelerato, nulla viene corretto per inseguire standard o aspettative di mercato. Il vino evolve lentamente, seguendo il proprio ritmo naturale, conservando intatta tutta la profondità dell’annata e del territorio. È una filosofia produttiva fatta di ascolto, sensibilità e rispetto assoluto della materia viva, dove ogni scelta nasce dall’osservazione e non dall’intervento. Con appena 45.000 bottiglie prodotte ogni anno, Borgogno Rivata rappresenta l’opposto della standardizzazione industriale. Una produzione volutamente limitata, quasi confidenziale, che permette di seguire ogni parcella con attenzione maniacale e di trasformare ogni vino in un racconto liquido delle Langhe più autentiche. Barolo, Nebbiolo, Barbera e Arneis non vengono interpretati secondo una logica commerciale, ma secondo memoria, territorio ed emozione. I vini di Borgogno Rivata hanno qualcosa di profondamente vivo. Sono vibranti, materici, attraversati da una tensione naturale che li rende immediatamente riconoscibili. Profumano di terra umida, di rosa appassita, di ciliegia selvatica, di erbe officinali e cantina antica. In bocca sono diretti, sinceri, energici: vini che non cercano di piacere a tutti, ma che riescono a lasciare un segno indelebile in chi li comprende davvero. Ogni bottiglia sembra custodire il respiro delle Langhe: la luce morbida dell’autunno, la polvere delle strade bianche, il freddo delle mattine di vendemmia e quel senso di autenticità contadina che oggi è diventato rarissimo da trovare. Borgogno Rivata non produce semplicemente vino, ma imbottiglia paesaggio, memoria e identità. C’è un’eleganza ruvida e aristocratica in Borgogno Rivata. Una bellezza non costruita, fatta di dettagli, pazienza e coerenza. È il genere di cantina che gli appassionati scoprono quasi sottovoce, per poi custodire gelosamente come un segreto. Perché Borgogno Rivata non è soltanto una cantina delle Langhe: è un manifesto di autenticità, un ritorno all’essenza più pura del vino italiano.