MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI

BOURGOGNE ROUGE BIO "DESSUS-DESSOUS" 2023 - MAISON LOU DUMONT - NAKADA KOJI

Precio normal €59,00 Precio rebajado€75,00ahorra €16,00

Abbinamenti, La finezza tannica, la freschezza e la profondità aromatica del Bourgogne Rouge Dessus-Dessous 2023 lo rendono particolarmente versatile a tavola. È eccellente con anatra arrosto, faraona, piccione, coniglio e carni bianche saporite, preparazioni capaci di valorizzare la delicatezza del Pinot Noir senza sovrastarne il carattere. La componente speziata e leggermente terrosa crea un'affinità naturale con funghi porcini, risotti ai funghi e piatti a base di tartufo, mentre la succosità del frutto permette di accompagnarlo magnificamente anche a filetto di vitello, arrosti delicati e carni rosse non eccessivamente strutturate. Per un abbinamento più territoriale, è particolarmente interessante con il boeuf bourguignon, uno dei grandi classici della cucina borgognona, oppure con formaggi come Comté, Époisses e Brie affinato.
Alcol, 13%
Annata, 2023
Denominazione, Bourgogne AOP
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Bourgogne Rouge Dessus-Dessous 2023 di Maison Lou Dumont è un Pinot Noir biologico dalla personalità raffinata e sorprendentemente complessa, capace di raccontare due anime differenti della Borgogna attraverso un'unica interpretazione. Dietro questa etichetta si trova Koji Nakada, vignaiolo giapponese che ha costruito il proprio progetto intorno alla ricerca dell'eleganza, della purezza del frutto e della massima espressività dei territori borgognoni. Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso e trasparente, tipico del Pinot Noir. Il profilo aromatico è fine e progressivo, con ciliegia fresca, fragolina di bosco, lampone e ribes rosso accompagnati da violetta, petali di rosa e delicate sfumature speziate. Con l'ossigenazione emergono sensazioni più profonde di sottobosco, erbe aromatiche, pepe bianco e una sottile componente affumicata, mentre il passaggio in legno contribuisce ad arricchire il bouquet senza compromettere la fragranza del frutto. Al palato è elegante e dinamico, con una trama tannica sottile ma ben definita, sostenuta da una freschezza vivace e da una piacevole tensione minerale. Il sorso possiede una bella profondità, ma rimane agile e scorrevole, con una componente fruttata succosa che si intreccia a sfumature speziate e leggermente terrose. Il finale è lungo, sapido e armonioso, con ritorni di piccoli frutti rossi e una delicata sensazione balsamica. Un Bourgogne Rouge che riesce a combinare immediatezza e complessità, mostrando una precisione e una profondità decisamente superiori a quelle che ci si potrebbe aspettare da una semplice denominazione regionale.

CURIOSITÁ: 

Il Dessus-Dessous 2023 nasce da 100% Pinot Noir biologico e rappresenta un progetto particolarmente interessante all'interno della produzione di Maison Lou Dumont, realtà fondata nel 2000 da Koji Nakada insieme alla moglie Jae-Hwa Park. Dopo essersi innamorato della Borgogna, Nakada ha scelto di trasferirsi in Francia e costruire una piccola maison a Gevrey-Chambertin, selezionando uve provenienti da vigneti particolarmente vocati e lavorando con un approccio rispettoso della materia prima. La particolarità di questa cuvée è l'assemblaggio di due territori differenti: circa l'80% delle uve proviene da vigneti situati nell'area di Mercurey, nella Côte Chalonnaise, mentre il restante 20% arriva dalle Hautes-Côtes de Nuits. Il nome Dessus-Dessous, letteralmente "sopra-sotto", richiama proprio questo incontro tra zone geograficamente distinte, una più settentrionale e collinare e l'altra situata più a sud. Le vigne hanno mediamente oltre 30 anni e sono coltivate secondo principi biologici, con una parte delle parcelle lavorata anche attraverso pratiche biodinamiche. La resa si mantiene intorno ai 50 ettolitri per ettaro. In cantina la fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, senza ricercare un'eccessiva estrazione. Il vino prosegue quindi il proprio affinamento per 18 mesi in botti di rovere francese, con una percentuale di legno nuovo limitata al 20%, proveniente dalle foreste di Jupilles e lavorato dalla tonnellerie Cavin. L'imbottigliamento avviene senza chiarifica né filtrazione, preservando integralmente la struttura e il carattere del Pinot Noir. Particolarmente originale è anche l'etichetta, nata dalla collaborazione con gli studenti dell'École Bleue, scuola di design parigina: la grafica interpreta il concetto di Dessus-Dessous attraverso una composizione di lettere capovolte e intrecciate, pensate per evocare il movimento, la trasformazione e la vitalità della terra. Un dettaglio che rende questa bottiglia non soltanto un incontro tra territori differenti, ma anche un piccolo progetto artistico.

Maison Lou Dumont Nakada Koji

Maison Lou Dumont è una delle realtà più affascinanti e originali della Borgogna contemporanea, fondata nel 2000 dal vignaiolo giapponese Koji Nakada e dalla moglie coreana Jae Hwa Park. La storia di Koji è quella di un uomo che ha scelto di lasciare il proprio Paese per inseguire una passione assoluta per il Pinot Noir e per la cultura enologica borgognona. Nato in Giappone, si avvicina al mondo del vino dopo un primo percorso professionale lontano dalla viticoltura e decide successivamente di trasferirsi in Francia per studiare enologia e approfondire direttamente il lavoro nelle cantine della regione. Dopo diverse esperienze formative, dà vita a Lou Dumont, nome volutamente francese che richiama il desiderio di costruire un progetto profondamente integrato nel territorio. La sua filosofia viene sintetizzata dalle parole giapponesi Ten, Chi, Jin, ovvero cielo, terra e uomo, riportate sulle etichette: tre elementi che rappresentano rispettivamente il clima, il terroir e il lavoro umano, considerati inseparabili nella nascita di un grande vino. Questa visione riflette perfettamente l'incontro tra la sensibilità giapponese, fondata su precisione, rispetto e attenzione ai dettagli, e la tradizione vitivinicola della Borgogna, dove ogni parcella possiede una propria identità.
La particolarità di Lou Dumont è quella di essere nata come una piccola maison di négoce, fondata sulla selezione rigorosa delle uve e dei mosti acquistati da viticoltori della Borgogna, per poi evolversi progressivamente verso un modello che comprende anche vigneti di proprietà. Nel 2012 Koji e Jae Hwa acquistano le prime parcelle a Gevrey-Chambertin e Prémeaux-Prissey, dando vita a un progetto nel quale il lavoro diretto sulla terra si affianca alle collaborazioni consolidate con i produttori locali. La sede si trova a Gevrey-Chambertin, nel cuore della Côte de Nuits, ma la gamma attraversa numerose denominazioni della Côte d’Or, dai Bourgogne regionali fino a villaggi prestigiosi come Chambolle-Musigny, Morey-Saint-Denis, Nuits-Saint-Georges, Vosne-Romanée e Meursault, raggiungendo Premier Cru e Grand Cru di grande reputazione, tra cui Charmes-Chambertin, Corton e Corton-Charlemagne. Il Pinot Noir rappresenta il principale protagonista della produzione, affiancato dallo Chardonnay, e viene interpretato attraverso una filosofia che privilegia eleganza, profondità e riconoscibilità delle singole origini. Nei vigneti gestiti direttamente, Koji ricerca un'agricoltura rispettosa degli equilibri naturali, con pratiche biologiche e biodinamiche, mentre per le uve acquistate attribuisce grande importanza alla qualità delle parcelle e al rapporto di fiducia con i viticoltori. La vendemmia viene seguita con particolare attenzione e la selezione delle uve costituisce uno dei passaggi fondamentali del suo lavoro. In cantina la filosofia è orientata verso interventi misurati, fermentazioni attente all'espressione del frutto e affinamenti tradizionali in pièces borgognone. I rossi affrontano generalmente macerazioni di circa dodici-quindici giorni, seguite da periodi di maturazione in legno che possono raggiungere sedici-diciotto mesi, con un utilizzo del rovere calibrato per accompagnare la struttura del vino senza sovrastarne il carattere territoriale. Il risultato è una gamma nella quale il Pinot Noir assume sfumature molto differenti secondo la provenienza: dalla finezza floreale e dalla trama setosa di Chambolle-Musigny alla maggiore profondità di Gevrey-Chambertin, dalla struttura di Nuits-Saint-Georges fino alla complessità dei grandi cru. Anche gli Chardonnay seguono la stessa ricerca di equilibrio, combinando maturità, freschezza e un uso del legno finalizzato alla complessità piuttosto che alla semplice ricchezza aromatica. Nel corso degli anni Maison Lou Dumont ha costruito una reputazione internazionale particolarmente solida, sviluppando una produzione di numerose denominazioni e una distribuzione fortemente orientata all'esportazione. La particolarità del progetto rimane però soprattutto culturale: Koji Nakada non ha cercato di reinterpretare la Borgogna attraverso uno stile estraneo alla sua tradizione, ma ha scelto di comprenderne profondamente le regole, applicando al lavoro quotidiano una precisione quasi artigianale. Il principio Ten, Chi, Jin sintetizza questa visione: il cielo determina l'annata, la terra definisce il carattere del luogo e l'uomo ha il compito di accompagnare entrambi senza cancellarne l'identità. Maison Lou Dumont rappresenta così un incontro riuscito tra sensibilità giapponese e cultura borgognona, una realtà nata nel 2000 dal sogno di un sommelier e diventata nel tempo una firma riconoscibile della Côte d’Or. La combinazione tra selezione delle migliori uve, vigneti di proprietà, vinificazioni rispettose e affinamenti tradizionali permette a Koji di proporre vini nei quali l'eleganza non deriva dalla leggerezza fine a sé stessa, ma dalla capacità di mantenere equilibrio tra materia, freschezza e profondità. È proprio questa fedeltà al territorio, accompagnata da una ricerca costante della precisione, a definire Maison Lou Dumont: una Borgogna interpretata con sensibilità orientale, ma profondamente autentica nella propria espressione.