BENOTTI ROSAVICA

"BRUNO CHINATO" VINO AROMATIZZATO - BENOTTI ROSAVICA

Precio normal €34,50 Precio rebajado€42,00ahorra €7,50

Abbinamenti, La naturale combinazione di dolcezza e note amaricanti rende Bruno Chinato un magnifico vino da fine pasto. L’abbinamento più classico è con il cioccolato fondente, soprattutto ad alta percentuale di cacao, capace di dialogare con china, arancia, spezie e rabarbaro. È eccellente anche con tartufi al cioccolato, gianduia, nocciole tostate e dessert poco zuccherini a base di cacao o frutta secca. Può accompagnare con grande interesse anche formaggi erborinati o molto stagionati, dove la morbidezza del vino crea un contrasto con sapidità e piccantezza. È però soprattutto una bottiglia da meditazione, da servire a fine cena e degustare lentamente. Interessante anche nella miscelazione, ad esempio per reinterpretare un Americano o un Negroni sostituendo parte del vermouth.
Alcol, 14%
Annata,
Denominazione, Vino Aromatizzato
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Nebbiolo 100%

NOTE SENSORIALI:

Il “Bruno Chinato” di Benotti Rosavica si presenta con un rosso rubino profondo, già sfumato verso tonalità granate. Il naso è intenso, balsamico e in continua evoluzione: amarena e prugna scura incontrano arancia amara, rabarbaro e scorza di agrumi, seguiti da genziana, china, cannella e cardamomo. Con l’ossigenazione emergono liquirizia, chiodi di garofano, vaniglia e una curiosa sfumatura di cola, insieme a richiami più scuri di erbe officinali e sottobosco. Al palato è avvolgente e vellutato, con la dolcezza iniziale immediatamente controbilanciata dalla componente amaricante delle botaniche. La struttura del Nebbiolo rimane chiaramente percepibile e dona profondità, mentre calore e freschezza mantengono il sorso equilibrato. Il finale è molto lungo, speziato e piacevolmente amaricante, con ritorni di china, rabarbaro, arancia e liquirizia. Un vino aromatizzato complesso e originale, capace di trovare un raffinato equilibrio tra dolcezza, amarezza e carattere vinoso.

CURIOSITÁ:

Bruno Chinato nasce dalla passione di Ermanno Cordero per la grande tradizione piemontese dei vini chinati. Benotti Rosavica è una minuscola realtà familiare di Priocca, nel Roero, fondata negli anni Cinquanta e oggi condotta da Ermanno insieme alla famiglia; l’imbottigliamento con etichetta propria è iniziato soltanto nel 2015. Per anni Ermanno ha lavorato alla propria ricetta prendendo come riferimento le interpretazioni storiche del Chinato piemontese. La versione documentata di Bruno utilizza come base un Roero di Nebbiolo dell’annata 2017, successivamente fortificato e addolcito prima dell’infusione con una miscela proprietaria di botaniche. Tra quelle dichiarate compaiono corteccia di china, genziana, scorza d’arancia, vaniglia e chiodi di garofano, alle quali si aggiungono altre erbe e spezie locali mantenute riservate. La preparazione viene completata presso una distilleria di Calamandrana specializzata nella produzione di vini aromatizzati. È importante distinguerlo da un Barolo Chinato: Bruno parte dal Nebbiolo del Roero ed è correttamente commercializzato semplicemente come vino aromatizzato.

Benotti Rosavica

Benotti Rosavica è una piccolissima azienda agricola familiare di Priocca, nel settore sud-orientale del Roero, dove la famiglia lavora la terra fin dagli anni Cinquanta e dove ancora oggi vino, nocciole e frutta convivono all’interno della stessa realtà contadina. Il nome conserva la memoria di Rosavica, figura legata alla nascita dell’azienda insieme al marito Antonio, mentre il volto contemporaneo è quello di Ermanno Cordero, che ha raccolto questo patrimonio familiare portandolo verso una produzione sempre più precisa e fortemente legata ai rossi tradizionali del territorio. Le dimensioni raccontano immediatamente la natura del progetto: circa 2,5-3 ettari vitati, suddivisi in diverse micro-parcelle, e una produzione complessiva nell’ordine delle 15.000 bottiglie all’anno. Gambero Rosso indica il 1955 come anno di fondazione, mentre altre fonti distinguono la lunga storia agricola familiare dalla nascita dell’attuale attività vinicola; ciò che emerge con chiarezza è la continuità con il vigneto piantato oltre sessant’anni fa dal nonno Antonio sulle colline sabbiose di Priocca. Ermanno segue direttamente il ciclo produttivo dalla vigna alla bottiglia e ha scelto di concentrare la propria identità soprattutto su Nebbiolo, Barbera e Dolcetto, con una particolarità significativa per un produttore del Roero: l’Arneis non rappresenta il centro della produzione, mentre sono proprio i vini rossi a raccontare la cantina. I vigneti si trovano sulle colline di Priocca, indicativamente tra 250 e 290 metri di altitudine, su terreni nei quali le sabbie tipiche del Roero si combinano con marne, argilla e limo. Questa composizione è particolarmente importante per il Nebbiolo: la componente sabbiosa contribuisce alla finezza aromatica e alla trama tannica generalmente più sottile rispetto a molte espressioni delle Langhe, mentre argilla e limo possono apportare maggiore struttura e capacità di evoluzione. Una delle vigne più significative destinate al Roero DOCG misura appena circa 1.800 metri quadrati, possiede piena esposizione meridionale e si trova nell’area di confine tra Priocca, Castellinaldo e Canale; da questa piccola superficie nasce una produzione che si aggira intorno alle 1.000-1.200 bottiglie per vendemmia. La conduzione aziendale è estremamente artigianale e il lavoro manuale assume inevitabilmente un ruolo centrale date le dimensioni delle parcelle. La filosofia più recente è orientata verso una viticoltura rispettosa del terreno, senza diserbo sistematico e con grande attenzione alle rese e alla qualità della materia prima. Anche in cantina l’impostazione privilegia vinificazioni poco invasive e contenitori capaci di accompagnare il vino senza uniformarlo. Cemento, acciaio e legno vengono utilizzati secondo varietà e destinazione della cuvée, mentre per alcune interpretazioni vengono ricercate fermentazioni spontanee, chiarifiche naturali, assenza di filtrazioni invasive e impiego molto contenuto della solforosa. Il Roero DOCG rappresenta naturalmente il vertice e l’espressione più territoriale della produzione: Nebbiolo proveniente dalle vigne di Priocca, con un percorso di affinamento che prevede circa sei mesi in acciaio, dodici mesi in barrique e ulteriori dodici mesi in bottiglia prima della commercializzazione. Il legno viene quindi utilizzato per accompagnare la struttura e l’evoluzione del Nebbiolo, mentre il lungo riposo in vetro permette al vino di ricomporsi prima dell’uscita. Accanto al Roero, il Langhe Nebbiolo – proposto anche con il nome Nebiulina – offre un'interpretazione più immediata e fragrante dello stesso vitigno, privilegiando cemento e contenitori neutri per conservare il carattere floreale, il frutto e la finezza tannica. Barbera e Dolcetto completano il volto più tradizionale della cantina con vinificazioni orientate alla succosità e alla bevibilità, mentre “Bruno”, particolare vino chinato a base Nebbiolo ed erbe e spezie, recupera una delle antiche tradizioni piemontesi legate ai vini aromatizzati. Benotti Rosavica è quindi quasi l’opposto di una cantina costruita sulla dimensione o sulla ricerca di numerose etichette: pochi ettari, micro-parcelle e circa 15.000 bottiglie permettono a Ermanno Cordero di mantenere un controllo diretto praticamente su ogni fase produttiva. Il progetto conserva inoltre un'autentica anima agricola, perché il vigneto continua a convivere con noccioleti e frutteti e il vino rimane parte di un'attività familiare più ampia, esattamente come accadeva nelle aziende contadine storiche del Roero. È soprattutto il Nebbiolo a sintetizzare questa identità: dalle sabbie di Priocca nasce in una versione generalmente meno austera rispetto a quella delle Langhe, ma capace di combinare profumo, eleganza tannica e profondità. Il piccolo vigneto destinato al Roero DOCG, le vecchie piante messe a dimora dalla generazione precedente, gli affinamenti tra contenitori neutri e legno usato e una produzione volutamente limitata restituiscono l’immagine di una cantina rimasta profondamente familiare. Benotti Rosavica rappresenta così un Roero intimo e contadino, lontano dalla ricerca della dimensione e costruito intorno alla continuità tra Antonio, Rosavica ed Ermanno Cordero: poche vigne sulle colline di Priocca e vini che cercano soprattutto di conservare il carattere delle sabbie, del Nebbiolo e della tradizione roerina.