SERGIO ARCURI

CALABRIA IGP BIANCO "LIBERAISENSI" 2024 - SERGIO ARCURI

Precio normal €23,50 Precio rebajado€26,00ahorra €2,50

Abbinamenti, È ideale con crudi di pesce, tartare, crostacei, spaghetti alle vongole e primi piatti ai frutti di mare, ma accompagna molto bene anche pesce spada, tonno alla griglia e fritture.
Alcol, 12%
Annata, 2024
Denominazione, Calabria IGP
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Calabria (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Greco Bianco 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Calabria IGP Bianco “Liberaisensi” 2024 di Sergio Arcuri si presenta con un giallo paglierino luminoso. Al naso esprime un profilo nitido e mediterraneo, con fiori bianchi, agrumi, pesca e frutta a polpa gialla, accompagnati da sottili richiami erbacei e minerali. Al palato è fragrante e succoso, con una materia piena ma agile, sostenuta da una freschezza ben presente e da una sapidità decisa. Una lieve sensazione tattile dona ulteriore profondità al sorso, mentre il finale rimane asciutto, persistente e piacevolmente amaricante.

CURIOSITÁ:

Liberaisensi nasce a Cirò Marina da Greco Bianco in purezza, proveniente da appena mezzo ettaro di vigneto con un’età media di circa 27 anni, allevato tra alberello e cordone speronato su terreni calcareo-argillosi caratterizzati dalla presenza di sabbie rosse. Sergio Arcuri appartiene a una famiglia di vignaioli le cui radici risalgono al 1880 e, dopo essere tornato stabilmente in Calabria, ha iniziato a imbottigliare i propri vini nel 2009, scegliendo una viticoltura biologica e vinificazioni essenziali. Per il 2024, dopo la pigiadiraspatura, circa il 20% delle uve rimane sulle bucce per quattro giorni; la fermentazione parte spontaneamente in tini di cemento e il vino affina successivamente per quattro mesi in acciaio e altri tre mesi in bottiglia. La produzione è di circa 5.000 bottiglie, con un utilizzo molto contenuto di solforosa.

Sergio Arcuri

L’azienda Sergio Arcuri nasce a Cirò nel 1880 con Peppe Arcuri, capostipite dell’azienda, che, grazie ad una forte passione per la coltivazione della vite e grande spirito di sacrificio, lavorava la terra con cavalli e asini. Succeduta poi al figlio Peppe che, già all’età di 9 anni, affianca il padre e ne apprende esperienza e tecnica, divenendo poi un qualificato produttore di un vino rosso genuino. Nel 1973 aprì una sua cantina di produzione e vendita. È l’anno 2009 a vedere l’inserimento del pronipote Sergio e del fratello Francesco che iniziano l’imbottigliamento del loro vino. L’uva principe della cantina è la Gaglioppo, varietà a bacca rossa più conosciuta della regione, coltivata su circa quattro ettari di vigneti aziendali lavorati secondo i dettami di un’agricoltura biologica con sistema ad alberello e cordone speronato.Il clima arido, ventilato e caldo permette una maturazione spinta delle uve. Il suolo, composto dai famosi terreni rossi, è da quasi un secolo che non vede l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi. Come in vigna, anche in cantina il credo è lo stesso: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni e nessun utilizzo di sostanze esogene. La vinificazione e l’affinamento vengono svolte all’interno di palmenti (vasche di cemento aperte).  Pochi ettari ed una piccola produzione permettono di ottenere quattro etichette che rappresentano la massima espressione del territorio: “Aris”, “Il Marinetto”, “Più Vite Cirò Riserva”, e “Libera i sensi”. Sono vini commoventi che sanno di Calabria e che ripotano alla mente i profumi e i sapori dello Jonico. Schietti e puri, senza trucchi, dove l'anidride solforosa è utilizzata al minimo indispensabile e le fermentazioni sono sempre spontanee senza mai l'aggiunta di lieviti selezionati.