MARCO TINESSA

CAMPANIA FIANO IGT "OGNOSTRO" 2024 - MARCO TINESSA

Precio normal €31,90 Precio rebajado€36,70ahorra €4,80

Abbinamenti, Ottimo in abbinamento ai secondi di pesce, si sposa bene con i crostacei.
Alcol, 12,5%
Annata, 2024
Denominazione, Campania Fiano IGT
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Campania (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Fiano di Avellino 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un luminoso giallo paglierino intenso dai riflessi dorati. Il bouquet è elegante e profondo, con profumi di pesca bianca, albicocca, cedro e mela cotogna, accompagnati da raffinate note di ginestra, camomilla, erbe officinali, miele d'acacia, nocciola e pietra focaia, impreziosite da una delicata sfumatura fumé che richiama l'origine vulcanica dei suoli. Al palato è ricco, materico e perfettamente equilibrato. La naturale struttura del Fiano è sostenuta da una vibrante acidità e da una marcata sapidità minerale che conferiscono energia e profondità al sorso. Il finale è lungo, salino e persistente, con eleganti richiami agrumati, balsamici e leggermente affumicati che testimoniano la straordinaria vocazione evolutiva del vitigno.

CURIOSITÀ:

L'Ognostro 2024 di Marco Tinessa è una delle interpretazioni più personali e autentiche del Fiano campano. Nato dalla visione di Marco Tinessa, vignaiolo indipendente e protagonista della nuova generazione del vino artigianale italiano, questo bianco prende il nome dall'espressione dialettale napoletana "Ognostro", ovvero inchiostro, a simboleggiare un vino che lascia un segno profondo nella memoria di chi lo degusta. Il progetto nasce dalla collaborazione con alcuni dei migliori vignaioli dell'Irpinia e dalla volontà di esaltare il Fiano attraverso una vinificazione essenziale, senza compromessi. Le uve provengono da vecchi vigneti situati nell'areale del Fiano di Avellino, coltivati su suoli di origine argilloso-calcarea con importanti componenti vulcaniche, a un'altitudine compresa tra i 500 e i 700 metri. La gestione del vigneto è rispettosa dell'ambiente e la raccolta viene effettuata esclusivamente a mano. La fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni, senza controllo esasperato delle temperature, mentre l'affinamento prosegue per diversi mesi sulle fecce fini, prevalentemente in contenitori neutri, senza chiarifiche o filtrazioni invasive, per preservare integralmente il carattere del vitigno e del territorio.

Marco Tinessa

Marco Tinessa individua 1,5 ettari a 400 metri di altitudine nel cuore di Montemarano, tra le aree più vocate della denominazione Taurasi, e decide di acquistarli, impostando un nuovo lavoro in vigna con trattamenti minimi di rame e zolfo, rese basse e tanto amore. Vola avanti a indietro tra Milano e Montemarano, seguendo in prima persona le fasi più delicate, come potatura e vendemmia, e per il resto si affida ad un gruppo di esperti contadini locali. Instaura un grande rapporto di amicizia con Frank Cornelissen, un istrionico artigiano dell’Etna, che per i primi 10 anni lo aiuta, gli insegna come utilizzare le anfore e gli vinifica le uve. Nel 2007 esce la prima etichetta che porta il nome di “Ognostro”, in dialetto campano “Inchiostro”, prodotto da sole uve Aglianico fermentate spontaneamente, che con la sua finezza, profondità e il suo intenso colore colpisce e scolpisce, proprio come l’inchiostro, un ricordo indelebile. Marco, dopo l’aiuto di Frank, decide di lavorare per un anno a Monforte d'Alba alla corte del grande maestro Mario Fontana, produttore di eleganti Barolo, da cui apprende tutti i segreti per poter domare la potenza, l'acidità e il tannino irruento di una grande uva, il Nebbiolo. In seguito a questa esperienza decide che è giunta l'ora per poter lavorare da solo e adibisce in periferia di Milano un piccolo locale di vinificazione. Le uve, una volta vendemmiate, vengono portate il giorno stesso a Milano con un camion per essere selezionate e vinificate direttamente da Marco. I vini di Marco Tinessa sono carichi di profumi e sapori che ricordano la terra di origine, nascono in Campania e crescono a Milano, proprio come lui, rivelando tutta la loro classe e il duro lavoro artigianale. Affianco all’Aglianico, si produce anche un elegante Fiano e il “Last Trip to Sicliy” dedicato al suo ultimo capitolo di storia in Sicilia e alla nuova avventura a Milano. Insomma Marco ha vinto la sua scommessa e il suo vino ha l’anima campana e lo spirito milanese.