CHAMBERTIN GRAND CRU 2017 - DOMAINE TRAPET PERE & FILS
Abbinamenti, Si sposa con le preparazioni a base di carne rossa. Ottimo con il brasato di manzo.
Alcol, 13%
Annata, 2017
Denominazione, Appellation Chambertin Controlee
Filosofia, Biodinamico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Borgogna (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Noir 100%
NOTE SENSORIALI:
Rosso rubino profondo e vivido il colore che si svela alla vista. Intenso all’olfattiva, regala al naso note mature di ribes e di prugna, per poi lasciar percepire sentori minerali e ricordi di sottobosco, di cuoio e di spezie. Il palato è straordinariamente calibrato, rotondo e fresco allo stesso tempo, elegante nella dorsale tannica e lungo nella persistenza.
CURIOSITÀ:
Il Grand Cru Chambertin del Domaine Trapet Père et Fils è un miracolo della natura. La cantina comprò il primo appezzamento di questa vigna già nel maggio del 1919, e giorno dopo giorno, stagione dopo stagione, hanno lavorato e lavorano per raggiungere l'eccellenza assoluta.
Domaine Trapet Pere & Fils +
Pur essendo nato nel lontano 1919, il Domaine Trapet Père et Fils vede iniziare la sua storia moderna nel 1990, quando in seguito a una divisione familiare furono accorpati due ettari a Marsannay con altri 13 ettari vitati situati nel territorio di Gevrey-Chambertin, dove si producono eccellenti Grand Cru come “Le Chambertin”, “Les Latricières” e “La Chapelle”, e ottimi Premier Cru quali “Clos Prieur” e “Petite Chapelle”.
Successivamente è stato poi acquistato un ulteriore Domaine in Alsazia, per tornare nella propria terra d’origine, dove vengono prodotti Riesling, Gewürztraminer, Pinot Gris e Auxerrois di grande prestigio.
Il proprietario dell’impresa, Jean Louis Trapet, segue da sempre la pratica biodinamica, portandola avanti con costanza e dedizione, riscuotendo numerosi successi come per esempio le tre stelle nelle guida dei vini francesi e molti riscontri positivi dalle critiche internazionali. Puntando tutto sulla qualità, sulla valorizzazione del territorio e delle varietà autoctone, sono prodotti fantastici Grand Cru come “Schoenenourg”, “Schlossberg”, “Sporen” e “Sonnenglanz”, ma anche un piacevolissimo “Crémant d'Alsace” da uve chardonnay, pinot noir e auxerrois, un'uva autoctona a bacca bianca poco conosciuta, ma molto interessante.
Jean Louis Trapet sostiene che il vino sia una delle cose più civilizzate che ci siano. Nella sua capacità di coltivatore, il connubio tra sensibilità e rispetto gli permettono di raggiungere la massima espressione del terroir. Questa sensibilità, scelta sempre con la dovuta considerazione, spesso segue i percorsi della tradizione. La sua qualità viaggia attraverso la vigna, per cui dai primi germogli alla raccolta l'uva è sempre accompagnata, ma mai forzata. Semplici, ma molto profonde sono le parole di questo poeta vignaiolo, secondo cui le prospettive che la dolcezza offre al viticoltore che sa seguirla sono ricche, come le medesime prospettive che avremo per l'amante che sa come apprezzare un vino fatto con amore.