JEROME LEFEVRE

CHAMPAGNE BLANC DE NOIRS ZÉRO DOSAGE BIO "CUVÉE HUNGER FOR SPEED" - JÉROME LEFEVRE

Precio normal €199,00 Precio rebajado€225,00ahorra €26,00

Abbinamenti, È uno Champagne dalla grande vocazione gastronomica, particolarmente interessante con preparazioni nelle quali la ricchezza degli ingredienti possa incontrare la freschezza e la struttura del Meunier. Lo consigliamo con tartare di tonno, salmone affumicato, capesante scottate e gamberi alla griglia, dove la componente sapida e la profondità aromatica contribuiscono a creare un equilibrio raffinato. Particolarmente interessante con risotto ai funghi porcini, ravioli di carne al burro e salvia, faraona arrosto e pollo ruspante alle erbe, piatti nei quali la struttura del Blanc de Noirs trova una naturale continuità. Ottimo anche con anatra, piccione e carni bianche accompagnate da fondi di cottura delicati, preparazioni capaci di valorizzarne le sfumature speziate e la persistenza gustativa. Per un abbinamento più informale suggeriamo fritto di calamari, tempura di verdure e crocchette di patate, dove la freschezza e l'effervescenza permettono di bilanciare la componente grassa. Da provare anche con Comté stagionato, formaggi a crosta fiorita e preparazioni a base di funghi, capaci di richiamarne le note più profonde.
Alcol, 12%
Annata, Sans Année
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Meunier 100%

NOTE SENSORIALI:

La Cuvée Hunger for Speed di Jérôme Lefèvre è uno Champagne Blanc de Noirs dalla personalità energica e anticonvenzionale, un'interpretazione del Meunier che unisce profondità, intensità e una sorprendente vitalità espressiva. Nel calice si presenta con un giallo dorato luminoso, impreziosito da delicati riflessi ramati e da un perlage vivace e persistente. Il bouquet è generoso e articolato, con profumi di mela rossa, pera matura, pesca gialla e piccoli frutti di bosco, accompagnati da richiami di scorza d'arancia, fiori secchi ed erbe aromatiche. L'ossigenazione lascia emergere sfumature di spezie delicate, mandorla fresca e leggere sensazioni di crosta di pane, che contribuiscono a definire un profilo ricco ma sempre preciso. In bocca è intenso, dinamico e avvolgente, con una materia importante sostenuta da una freschezza incisiva e da una componente sapida che conferisce tensione e profondità. L'assenza di dosaggio lascia emergere il carattere più autentico del frutto, creando un equilibrio affascinante tra struttura, energia e rigore. Il finale è lungo e persistente, con ritorni di frutta matura, agrumi, spezie e sottili sfumature saline. Uno Champagne dalla forte identità, capace di coniugare la generosità del Meunier con una precisione gustativa che rende ogni sorso particolarmente coinvolgente.

CURIOSITÁ:

Hunger for Speed nasce a Charly-sur-Marne, nella Vallée de la Marne, dalla visione indipendente di Jérôme Lefèvre, vignaiolo che ha scelto di produrre Champagne biologici in quantità estremamente limitate, valorizzando l'identità delle singole parcelle. Questa cuvée è ottenuta esclusivamente da Meunier proveniente dalla parcella Les Chouttes, situata sul Mont de Bonnel, lo stesso vigneto da cui nasce Visionnaire, ma interpretato attraverso un percorso di elaborazione differente. Il vino proviene dalla vendemmia 2023, è stato imbottigliato il 29 agosto dello stesso anno e sboccato nell'aprile 2025, senza alcuna aggiunta di zucchero. Il nome Hunger for Speed, letteralmente “fame di velocità”, è un omaggio all'universo della musica estrema, con un riferimento diretto ai Napalm Death, storica band britannica del grindcore. Anche l'etichetta richiama questa passione, citando un concerto del 1990 e l'energia di un'esibizione dal vivo. Un'identità volutamente provocatoria, che racconta il lato più libero e anticonformista del produttore, ma dietro la quale si nasconde uno Champagne rigoroso, artigianale e profondamente legato al proprio terroir.

Jerome Lefevre

Jérôme Lefèvre è uno dei protagonisti della nuova generazione di vignaioli artigianali della Champagne, un produttore indipendente che ha scelto di costruire la propria identità nella Vallée de la Marne, lontano dalle logiche produttive delle grandi maison e con una visione profondamente legata alla viticoltura naturale. Il suo progetto nasce dalla volontà di interpretare lo Champagne prima di tutto come un grande vino di territorio, nel quale la seconda fermentazione non deve nascondere il carattere dell'uva, ma accompagnarlo ed esaltarne le caratteristiche. La sua filosofia mette al centro la vitalità dei suoli, la biodiversità e la ricerca di un equilibrio agricolo capace di ridurre il più possibile gli interventi esterni. Il Meunier occupa una posizione particolarmente importante nella sua visione, diventando un autentico interprete della Vallée de la Marne e dimostrando come questa varietà, storicamente utilizzata soprattutto negli assemblaggi, possa dare origine a Champagne di grande personalità, profondità e precisione. Il progetto prende forma nel 2009, quando Jérôme Lefèvre crea Champagne Delalot recuperando un piccolo patrimonio viticolo familiare, tramandato da otto generazioni e distribuito principalmente sui pendii di Charly-sur-Marne e Saulchery. Fin dall'inizio sceglie di allontanarsi dalla viticoltura convenzionale, avviando la conversione biologica delle parcelle e sviluppando un approccio agricolo ispirato anche ai principi dell'agricoltura naturale di Masanobu Fukuoka. La prima vendemmia certificata biologica arriva nel 2013 e segna l'inizio di una produzione costruita su vini millesimati e selezioni parcellari, con etichette come Pléiades, Les Illuminations, Impressions e Les Dionysiaques. Nel 2019 il patrimonio si amplia con nuovi vigneti sul Mont de Bonneil e a Essômes-sur-Marne, immediatamente avviati alla conversione biologica, mentre nel 2020 nasce ufficialmente Maison Jérôme Lefèvre, progetto che riunisce Champagne Delalot e le nuove creazioni firmate direttamente dal produttore. Dal 2021 la maison può inoltre selezionare uve provenienti da altri vigneti, ampliando le possibilità di sperimentazione senza rinunciare alla ricerca di una precisa identità territoriale. I vigneti si trovano nella parte occidentale della Vallée de la Marne, un paesaggio di colline caratterizzato da suoli argillosi, marne e componenti calcaree, dove il Meunier trova condizioni particolarmente favorevoli. Accanto a questa varietà vengono coltivati Pinot Noir e Chardonnay, ma è soprattutto il Meunier a rappresentare uno dei protagonisti della ricerca di Lefèvre. La gestione agricola privilegia il lavoro manuale, la riduzione degli interventi e la conservazione della vitalità naturale del terreno, mentre in cantina la stessa filosofia si traduce in fermentazioni lente, affinamenti accurati e vinificazioni orientate a preservare la personalità delle singole uve. L'elemento che distingue maggiormente Jérôme Lefèvre è però il suo modo di concepire la produzione: anziché costruire una gamma stabile, composta dalle medesime cuvée riproposte ogni anno, sceglie di realizzare una vera collezione di vini, ciascuno legato a una specifica vendemmia, a un assemblaggio particolare o a una sperimentazione destinata a non essere necessariamente ripetuta. Le bottiglie diventano così interpretazioni irripetibili, espressioni di un preciso momento nella storia della cantina. Questa libertà si manifesta anche nella produzione di Coteaux Champenois bianchi e rossi, spesso ottenuti da singole parcelle e realizzati in quantità estremamente limitate, talvolta di poche centinaia di bottiglie numerate. Alcune interpretazioni prevedono lunghi affinamenti in barrique, altre valorizzano il Meunier in purezza o assemblaggi meno convenzionali, mantenendo sempre una forte attenzione alla materia prima e alla riduzione delle manipolazioni. La produzione di Champagne e vini fermi è inoltre affiancata da un interesse per il mondo della distillazione, attraverso la Société Marnaise de Spiritueux, ulteriore espressione della curiosità produttiva della maison. Jérôme Lefèvre rappresenta quindi una delle interpretazioni più libere e personali della Champagne artigianale contemporanea: un progetto nato da un patrimonio familiare antico, trasformato attraverso l'agricoltura biologica e sviluppato intorno all'idea che ogni vendemmia possa suggerire una strada differente. Delalot custodisce il legame più diretto con le parcelle storiche e con la loro identità, mentre Maison Jérôme Lefèvre diventa lo spazio della sperimentazione, degli assemblaggi inediti e delle cuvée prodotte una sola volta. È proprio questa assenza di schemi prestabiliti a rendere il progetto particolarmente affascinante: Champagne e vini fermi che non cercano di riprodurre uno stile immutabile, ma di raccontare la diversità della Vallée de la Marne attraverso una sensibilità artigianale, indipendente e profondamente contemporanea.