CHAMPAGNE LEGUILLETTE ROMELOT

CHAMPAGNE BRUT BLANC DE BLANCS “CÉPAGES D'AUTREFOIS” - CHAMPAGNE LEGUILLETTE ROMELOT

Precio normal €43,90 Precio rebajado€72,00ahorra €28,10

Abbinamenti, La freschezza del Petit Meslier, la struttura del Pinot Blanc e la complessità dell’assemblaggio rendono Cépages d’Autrefois uno Champagne estremamente interessante a tavola. È magnifico con ostriche, scampi, capesante, gamberi crudi, tartare di ricciola, sushi e sashimi, ma possiede sufficiente materia per accompagnare risotti di mare, crostacei alla griglia e pesci bianchi. Interessante anche con tempura e fritture, dove acidità e bollicina contrastano perfettamente la componente grassa. Può sorprendere con formaggi come Comté e Parmigiano Reggiano, capaci di dialogare con le sfumature più mature sviluppate durante la permanenza sui lieviti.
Alcol, 12%
Annata, NV
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Pinot Blanc 56%, Chardonnay 20%, Petit Meslier 22%, Arbanne 2%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso dai delicati riflessi dorati, percorso da un perlage fine e persistente. Il profilo aromatico è decisamente personale: mela, pera, pesca bianca e agrumi aprono il bouquet, seguiti da fiori bianchi, scorza di limone e sfumature più mature di frutta gialla. Con l’ossigenazione emergono mandorla fresca, leggere sensazioni di pasticceria e una sottile componente vegetale ed erbacea che rende il naso ancora più complesso. Al palato si comprende realmente il valore dell’assemblaggio. Il Pinot Blanc porta polpa, rotondità e consistenza; il Petit Meslier imprime una freschezza incisiva e quasi tagliente; Chardonnay ed Arbanne completano il sorso con eleganza, tensione e carattere. I 5,6 g/l di dosaggio sono perfettamente calibrati e lasciano emergere nitidamente la vivacità naturale delle varietà. La bollicina è sottile, il centro bocca succoso e il finale lungo, fresco e sapido, attraversato da agrumi e frutta bianca. Uno Champagne che non cerca di assomigliare agli altri, ma trasforma la propria diversità ampelografica nella sua qualità più affascinante.

CURIOSITÁ:

Il Cépages d’Autrefois Blanc de Blancs Brut di Léguillette-Romelot è uno Champagne raro e profondamente identitario, nato con l’ambizione di riportare nel calice una parte della Champagne di un tempo. La famiglia, radicata a Charly-sur-Marne, ha scelto infatti di preservare alcune varietà storiche che oggi occupano una porzione minuscola del vigneto champenois, affiancandole allo Chardonnay per creare una cuvée lontanissima dai Blanc de Blancs convenzionali. L’assemblaggio è sorprendente: 56% Pinot Blanc, 22% Petit Meslier, 20% Chardonnay e 2% Arbanne. Sono soprattutto Pinot Blanc, Petit Meslier e Arbanne a rendere questa bottiglia speciale: vitigni antichi, progressivamente marginalizzati nel corso del tempo a favore delle tre varietà oggi dominanti della Champagne, ma capaci di offrire sfumature aromatiche e strutturali uniche. Léguillette-Romelot ha deciso di recuperarli non per semplice curiosità, ma per salvaguardare la biodiversità e la memoria viticola della regione. La bottiglia documentata trascorre 3 anni sur lattes, viene sboccata il 27 ottobre 2021 e riceve un dosaggio particolarmente misurato di 5,6 g/l. Il risultato è uno Champagne originale e gastronomico, capace di raccontare una storia che precede l’affermazione moderna di Chardonnay, Pinot Noir e Meunier e di riportare alla luce un patrimonio che rischiava di essere dimenticato.

Champagne Leguillette Romelot

Champagne Léguillette-Romelot è una maison familiare di Charly-sur-Marne, nella parte occidentale della Vallée de la Marne, territorio nel quale le radici della famiglia affondano molto più indietro rispetto alla nascita dell’attuale azienda. La presenza dei Romelot nella viticoltura locale risale infatti agli inizi del Settecento, quando le prime vigne entrano a far parte di un’attività agricola tramandata nel corso delle generazioni. La maison così come la conosciamo oggi prende forma nel 1968, con il matrimonio tra André Léguillette e Marie-France Romelot. L’unione delle due famiglie significa anche l’incontro dei rispettivi patrimoni viticoli e dà origine a un nuovo progetto comune. Dopo alcuni anni dedicati alla costruzione della produzione, nel 1973 vengono commercializzate le prime bottiglie con il nome Champagne Léguillette-Romelot. Da allora la proprietà è cresciuta mantenendo una dimensione profondamente familiare. Oggi comprende circa 8 ettari di vigneto, distribuiti tra Charly-sur-Marne, Crouttes-sur-Marne, Villiers-Saint-Denis e Gland, in un'area caratterizzata da terreni prevalentemente argillo-calcarei e particolarmente vocata alla coltivazione del Meunier, varietà storicamente centrale nella Vallée de la Marne. Ma l'aspetto che rende Léguillette-Romelot particolarmente interessante è la volontà di andare oltre le tre varietà oggi dominanti in Champagne. La famiglia ha infatti intrapreso un importante lavoro di recupero e conservazione degli antichi vitigni champenois, riportando l'attenzione su varietà diventate rarissime come Arbanne, Petit Meslier e Pinot Blanc. Il luogo simbolo di questa filosofia è il Clos du Mont Dorin, una parcella di circa un ettaro che rappresenta uno dei patrimoni più particolari della maison. Qui la biodiversità viticola della Champagne torna protagonista e varietà quasi dimenticate convivono con quelle più conosciute, offrendo uno sguardo su ciò che la regione era prima della progressiva concentrazione della viticoltura su Chardonnay, Pinot Noir e Meunier. Questo lavoro di conservazione è stato fortemente sostenuto da Laurent Léguillette e continua oggi con Christine Léguillette, alla guida della proprietà dal 2017. Il loro impegno non nasce dalla semplice ricerca dell'originalità, ma dalla convinzione che questi antichi vitigni rappresentino un patrimonio genetico, agricolo e culturale che appartiene alla storia stessa della Champagne. La cantina riflette lo stesso equilibrio tra memoria e contemporaneità. La nuova struttura produttiva, realizzata negli anni Duemila, utilizza moderne attrezzature per garantire precisione durante le vinificazioni, ma conserva anche elementi appartenenti alla storia familiare. Tra questi figurano alcune antiche vasche in acciaio smaltato appartenute al nonno Romelot, restaurate e riportate all'utilizzo. Anche il lavoro agricolo si è progressivamente orientato verso una maggiore attenzione all'ambiente. La maison ha ottenuto le certificazioni Haute Valeur Environnementale (HVE) e Viticulture Durable en Champagne (VDC), inserendo la tutela dei terreni e della biodiversità all'interno di una filosofia che guarda soprattutto alla conservazione del patrimonio per le generazioni future. Léguillette-Romelot rappresenta così una Champagne profondamente familiare e lontana dalle grandi dimensioni industriali. La sua storia unisce oltre tre secoli di presenza viticola, una proprietà di circa otto ettari nella Vallée de la Marne e una particolare sensibilità verso la salvaguardia delle varietà storiche. Il Clos du Mont Dorin sintetizza perfettamente questa identità: non soltanto produrre Champagne, ma custodirne la memoria. È qui che Meunier, Chardonnay e Pinot Noir incontrano Arbanne, Petit Meslier e Pinot Blanc, raccontando una maison che considera il passato non qualcosa da celebrare soltanto, ma un patrimonio vivo da coltivare e trasmettere.