LOUIS ROEDERER

CHAMPAGNE BRUT BLANC DE BLANCS "VIGNOBLE DE LA CÔTE" 2019 IN COFANETTO - LOUIS ROEDERER

Precio normal €106,00 Precio rebajado€112,00ahorra €6,00

Abbinamenti, La concentrazione del 2019 rende questo Blanc de Blancs particolarmente gastronomico. Ostriche, caviale, scampi e gamberi crudi ne esaltano immediatamente il carattere salino, mentre capesante, astice e aragosta dialogano perfettamente con la parte più cremosa e strutturata dello Chardonnay. È magnifico con sashimi e tartare di ricciola, carpacci di pesce, linguine ai crostacei e risotti di mare, ma la materia dell’annata permette di spingersi verso rombo, sogliola e branzino accompagnati da salse al burro. Proprio la maggiore concentrazione del 2019 apre inoltre ad abbinamenti meno convenzionali con pollame nobile, animelle, preparazioni con tartufo bianco e formaggi a pasta dura non troppo stagionati.
Alcol, 12,5%
Annata, 2019
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Blanc de Blancs 2019 di Louis Roederer è uno Chardonnay di grande concentrazione, ma soprattutto di straordinaria precisione, nel quale la maturità dell’annata viene attraversata dalla tensione calcarea tipica di Avize. Nel calice si presenta con un giallo luminoso dai riflessi dorati e un perlage finissimo, regolare e quasi cremoso. Il naso è inizialmente puro e floreale, con gelsomino e fiori bianchi, poi si apre su limone candito, pesca bianca e mandorla leggermente tostata. A dare profondità è una netta sensazione di gesso polverizzato, accompagnata da richiami iodati e marini che alleggeriscono la ricchezza del frutto. In bocca il 2019 mostra maggiore densità rispetto alle annate più verticali: l’attacco è succoso, intenso e avvolgente, sostenuto da una bollicina morbida e perfettamente integrata. La parte centrale combina frutto maturo, agrumi e una sottile nota di mandorla, mentre il passaggio parziale in legno aggiunge struttura e leggere sfumature di cioccolato bianco senza compromettere la purezza dello Chardonnay. Il finale cambia completamente registro, diventando teso, energico e profondamente salino, con una lunga persistenza calcarea. Uno Champagne che riesce a essere contemporaneamente ricco e verticale, quasi borgognone nella consistenza ma inequivocabilmente champenois nella freschezza.

CURIOSITÁ:

Il Blanc de Blancs 2019 nasce dal “Vignoble de La Côte”, la tenuta di Louis Roederer nel cuore della Côte des Blancs, ed è prodotto esclusivamente da Chardonnay proveniente dal Grand Cru di Avize. Sono parcelle di mezza costa fortemente caratterizzate dalla craie, il gesso bianco della Champagne, capace di immagazzinare acqua e restituirla lentamente alla vite e fondamentale nel definire la tensione minerale della cuvée. Roederer lavora separatamente questi Chardonnay già dagli anni Trenta e utilizza anche una pressione leggermente inferiore in bottiglia per ottenere un’effervescenza più delicata e cremosa. Il 2019 è stato un millesimo estremo, segnato da forte insolazione e brusche variazioni climatiche, ma le uve arrivate alla vendemmia del 13 settembre mostrarono maturità e concentrazione eccezionali. La cuvée è 100% Chardonnay, una parte del vino viene vinificata in legno, non viene svolta la fermentazione malolattica e il dosage finale è di 7 g/l. Seguono circa cinque anni di maturazione in bottiglia sui lieviti e un ulteriore riposo dopo la sboccatura. È proprio l’assenza della malolattica a diventare fondamentale in un’annata così solare: conserva acidità e slancio e permette alla ricchezza naturale del 2019 di trovare equilibrio nella componente salina e gessosa di Avize.

Louis Roederer

Louis Roederer è una delle Maison più prestigiose e influenti della Champagne, una storia iniziata a Reims nel 1776 e ancora oggi caratterizzata da un elemento sempre più raro tra le grandi case della regione: l’indipendenza familiare. Quasi due secoli e mezzo di storia durante i quali Roederer ha costruito la propria identità non soltanto attraverso la cantina, ma soprattutto attraverso un rapporto straordinariamente profondo con la terra e con i grandi terroir champenois. Il momento decisivo arriva nel 1833, quando Louis Roederer eredita la Maison e introduce una visione rivoluzionaria per l’epoca. Invece di affidarsi prevalentemente all’acquisto delle uve, comprende che per controllare realmente la qualità è necessario possedere e conoscere direttamente i vigneti. Comincia così ad acquistare parcelle nei territori più vocati della Champagne, a partire da Verzenay nel 1841, costruendo progressivamente uno dei patrimoni viticoli più importanti tra le grandi Maison. Oggi Louis Roederer dispone di circa 250 ettari e oltre 400 parcelle, distribuiti tra Montagne de Reims, Vallée de la Marne e Côte des Blancs. Un mosaico eccezionale di esposizioni, suoli e microclimi che consente alla Maison di seguire direttamente una parte fondamentale della propria produzione e di lavorare ogni vigneto secondo la sua specifica identità. Questa cultura della terra è diventata ancora più centrale negli ultimi decenni. Roederer ha intrapreso un vasto percorso verso agricoltura biologica, biodinamica e pratiche orientate alla rigenerazione dei suoli, lavorando sulla biodiversità e sull'equilibrio naturale delle piante. Una parte molto significativa della proprietà è oggi certificata biologica, facendo della Maison uno dei protagonisti della trasformazione agricola della Champagne contemporanea. La ricerca riguarda anche il patrimonio genetico delle vigne. Attraverso selezioni massali, vivai e conservazione del materiale vegetale proveniente dalle parcelle storiche, Roederer cerca di preservare la diversità delle proprie piante e di costruire vigneti capaci di affrontare il futuro senza perdere il legame con il loro luogo d'origine. La storia della Maison è però inseparabile da Cristal, una delle cuvée più celebri nella storia dello Champagne. Nasce nel 1876 per lo zar Alessandro II di Russia, grande estimatore della Maison, che desiderava una cuvée realizzata espressamente per lui. Venne scelta una particolare bottiglia trasparente dal fondo piatto, immediatamente riconoscibile e destinata a diventare un'icona internazionale. Cristal non rappresenta soltanto il vertice qualitativo della Maison, ma sintetizza perfettamente la filosofia Roederer: partire dalle migliori parcelle della proprietà, seguire personalmente le vigne e ricercare equilibrio, profondità e capacità di evolvere nel tempo. Nel 1974 questa ricerca porta anche alla nascita di Cristal Rosé, proveniente da una selezione ancora più rigorosa di grandi terroir tra Aÿ, Avize e Le Mesnil-sur-Oger. Figura fondamentale della Roederer contemporanea è Jean-Baptiste Lécaillon, Chef de Cave e protagonista di una profonda evoluzione sia viticola sia enologica. Il suo lavoro ha rafforzato ulteriormente l'attenzione verso il suolo, la biodiversità, le singole parcelle e la precisione delle vinificazioni, portando la Maison a leggere ogni vigneto come un ecosistema distinto. Da questa filosofia è nato anche Collection, il progetto che ha sostituito lo storico Brut Premier. Non più semplicemente una cuvée non millesimata costruita per mantenere uno stile identico nel tempo, ma un assemblaggio capace di interpretare ogni nuova vendemmia attraverso l'incontro tra vino dell'anno, vini di riserva e una Réserve Perpétuelle avviata nel 2012. Una scelta che racconta perfettamente la volontà della Maison di evolvere continuamente senza perdere la propria memoria. Nonostante il prestigio internazionale raggiunto, Louis Roederer rimane quindi profondamente legata a una visione agricola e familiare dello Champagne. La grandezza della Maison non nasce soltanto dalle sue cantine o dalla fama di Cristal, ma soprattutto da un patrimonio costruito vigneto dopo vigneto nel corso di quasi due secoli. Louis Roederer rappresenta oggi uno dei punti d'incontro più affascinanti tra la grande tradizione della Champagne e una visione contemporanea della viticoltura: indipendenza familiare, centinaia di parcelle, agricoltura biologica, vecchie vigne e ricerca continua. Una Maison che, nonostante quasi 250 anni di storia, continua a considerare la terra come il vero punto di partenza di ogni grande Champagne.