LOUIS ROEDERER

CHAMPAGNE BRUT LATE RELEASE "LA MONTAGNE" VINTAGE 1995 MAGNUM - LOUIS ROEDERER

Precio normal €790,00 Precio rebajado€900,00ahorra €110,00

Abbinamenti, Il Late Release “La Montagne” 1995 non va pensato come uno Champagne da semplice aperitivo: la stessa Louis Roederer lo considera naturalmente destinato alla tavola, proprio grazie alla maggiore maturità e complessità sviluppate durante il lunghissimo affinamento. È magnifico con scampi e langoustine appena scottati, astice, aragosta e grandi crostacei, dove le sfumature iodate e saline trovano un'affinità naturale. La profondità del Pinot Noir e le note evolutive permettono però di spingersi molto oltre il mare: straordinario con animelle di vitello alle spugnole, pollame arrosto, piccione, funghi porcini e tartufo bianco, così come con preparazioni caratterizzate da fondi delicati e componenti umami.
Alcol, 12%
Annata, 1995
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 1.5 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot Noir 53%, Chardonnay 47%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice il Late Release 1995 mostra un colore dorato intenso e luminoso, sorprendentemente vivo, accompagnato da un’effervescenza sottile e perfettamente integrata nella materia. Il bouquet possiede la complessità che soltanto una lunghissima evoluzione può costruire: inizialmente emergono sfumature affumicate, marine e iodate, alle quali si sovrappongono paglia essiccata, frutta matura, leggere sensazioni torbate e richiami di brezza salmastra. Con il tempo nel bicchiere il profilo diventa ancora più profondo e compaiono note di tartufo bianco, caramello, frutta secca e delicate tostature. Al palato è ampio, cremoso e vinoso, con il Pinot Noir di Verzy che porta struttura e profondità mentre lo Chardonnay di Chouilly ne accompagna l’evoluzione con eleganza e slancio. Affascinano soprattutto le sfumature umami, iodate e di legno di cedro, inserite in un sorso che, nonostante l’età, conserva freschezza ed energia. La maturità non ha cancellato la tensione: l’ha resa più complessa. Il finale è lunghissimo, salino, affumicato e stratificato, con una persistenza che continua a cambiare dopo ogni sorso. È l’esempio perfetto di come un grande Champagne possa superare la semplice freschezza giovanile e trasformarsi, attraverso il tempo, in un grande vino maturo da contemplazione e da tavola.

CURIOSITÁ:

Il Late Release “La Montagne” Vintage 1995 Magnum di Louis Roederer è una rarissima testimonianza di ciò che accade quando un grande Champagne viene affidato al tempo e custodito per decenni direttamente nelle cantine della Maison che lo ha creato. Al centro di questa cuvée c’è Verzy, storico Grand Cru della Montagne de Reims, e la forza del suo Pinot Noir, accompagnata dalla generosità dello Chardonnay proveniente da Chouilly, Grand Cru della Côte des Blancs. È la stessa Louis Roederer a presentare questo Champagne come un’espressione della singolarità del millesimo 1995 sul terroir di Verzy, sottolineando come la potenza del Pinot Noir della Montagne trovi equilibrio nell’ampiezza dello Chardonnay. Ma il vero elemento straordinario è il tempo: il Magnum venne sboccato originariamente il 4 dicembre 2001 e, anziché essere immesso normalmente sul mercato, rimase nelle cantine Roederer per oltre vent’anni di ulteriore affinamento post-sboccatura, fino alla presentazione della collezione Late Release nel 2022. Non siamo quindi davanti a una semplice vecchia annata, ma a uno Champagne deliberatamente conservato all’origine affinché sviluppasse una personalità più matura, sfaccettata e gastronomica. Il formato Magnum da 1,5 litri rende questa bottiglia ancora più preziosa, favorendo un’evoluzione particolarmente lenta e armoniosa. È uno Champagne da collezione nel significato più autentico del termine: 1995, Verzy, lunghissimo affinamento nelle cantine Roederer e una maturità raggiunta sotto il controllo della Maison.

Louis Roederer

Louis Roederer è una delle Maison più prestigiose e influenti della Champagne, una storia iniziata a Reims nel 1776 e ancora oggi caratterizzata da un elemento sempre più raro tra le grandi case della regione: l’indipendenza familiare. Quasi due secoli e mezzo di storia durante i quali Roederer ha costruito la propria identità non soltanto attraverso la cantina, ma soprattutto attraverso un rapporto straordinariamente profondo con la terra e con i grandi terroir champenois. Il momento decisivo arriva nel 1833, quando Louis Roederer eredita la Maison e introduce una visione rivoluzionaria per l’epoca. Invece di affidarsi prevalentemente all’acquisto delle uve, comprende che per controllare realmente la qualità è necessario possedere e conoscere direttamente i vigneti. Comincia così ad acquistare parcelle nei territori più vocati della Champagne, a partire da Verzenay nel 1841, costruendo progressivamente uno dei patrimoni viticoli più importanti tra le grandi Maison. Oggi Louis Roederer dispone di circa 250 ettari e oltre 400 parcelle, distribuiti tra Montagne de Reims, Vallée de la Marne e Côte des Blancs. Un mosaico eccezionale di esposizioni, suoli e microclimi che consente alla Maison di seguire direttamente una parte fondamentale della propria produzione e di lavorare ogni vigneto secondo la sua specifica identità. Questa cultura della terra è diventata ancora più centrale negli ultimi decenni. Roederer ha intrapreso un vasto percorso verso agricoltura biologica, biodinamica e pratiche orientate alla rigenerazione dei suoli, lavorando sulla biodiversità e sull'equilibrio naturale delle piante. Una parte molto significativa della proprietà è oggi certificata biologica, facendo della Maison uno dei protagonisti della trasformazione agricola della Champagne contemporanea. La ricerca riguarda anche il patrimonio genetico delle vigne. Attraverso selezioni massali, vivai e conservazione del materiale vegetale proveniente dalle parcelle storiche, Roederer cerca di preservare la diversità delle proprie piante e di costruire vigneti capaci di affrontare il futuro senza perdere il legame con il loro luogo d'origine. La storia della Maison è però inseparabile da Cristal, una delle cuvée più celebri nella storia dello Champagne. Nasce nel 1876 per lo zar Alessandro II di Russia, grande estimatore della Maison, che desiderava una cuvée realizzata espressamente per lui. Venne scelta una particolare bottiglia trasparente dal fondo piatto, immediatamente riconoscibile e destinata a diventare un'icona internazionale. Cristal non rappresenta soltanto il vertice qualitativo della Maison, ma sintetizza perfettamente la filosofia Roederer: partire dalle migliori parcelle della proprietà, seguire personalmente le vigne e ricercare equilibrio, profondità e capacità di evolvere nel tempo. Nel 1974 questa ricerca porta anche alla nascita di Cristal Rosé, proveniente da una selezione ancora più rigorosa di grandi terroir tra Aÿ, Avize e Le Mesnil-sur-Oger. Figura fondamentale della Roederer contemporanea è Jean-Baptiste Lécaillon, Chef de Cave e protagonista di una profonda evoluzione sia viticola sia enologica. Il suo lavoro ha rafforzato ulteriormente l'attenzione verso il suolo, la biodiversità, le singole parcelle e la precisione delle vinificazioni, portando la Maison a leggere ogni vigneto come un ecosistema distinto. Da questa filosofia è nato anche Collection, il progetto che ha sostituito lo storico Brut Premier. Non più semplicemente una cuvée non millesimata costruita per mantenere uno stile identico nel tempo, ma un assemblaggio capace di interpretare ogni nuova vendemmia attraverso l'incontro tra vino dell'anno, vini di riserva e una Réserve Perpétuelle avviata nel 2012. Una scelta che racconta perfettamente la volontà della Maison di evolvere continuamente senza perdere la propria memoria. Nonostante il prestigio internazionale raggiunto, Louis Roederer rimane quindi profondamente legata a una visione agricola e familiare dello Champagne. La grandezza della Maison non nasce soltanto dalle sue cantine o dalla fama di Cristal, ma soprattutto da un patrimonio costruito vigneto dopo vigneto nel corso di quasi due secoli. Louis Roederer rappresenta oggi uno dei punti d'incontro più affascinanti tra la grande tradizione della Champagne e una visione contemporanea della viticoltura: indipendenza familiare, centinaia di parcelle, agricoltura biologica, vecchie vigne e ricerca continua. Una Maison che, nonostante quasi 250 anni di storia, continua a considerare la terra come il vero punto di partenza di ogni grande Champagne.