CHAMPAGNE BRUT NATURE "LA VIGNE À VOVONE" - A. LAMBLOT (300 BOTTIGLIE PRODOTTE)
Abbinamenti, Adatto da bere a tutto pasto.
Alcol, 12%
Annata,
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Naturale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot Noir 100%
NOTE SENSORIALI:
Al naso si esprime con eleganti note di frutta a polpa bianca, arricchite da sottili accenni di nocciola e delicate sfumature tostate. Al palato rivela un perfetto equilibrio tra vivacità e profondità, con una decisa impronta minerale che valorizza l'essenza del terroir. L'assenza di fermentazione malolattica dona al vino una vibrante freschezza, mentre il lungo affinamento sui lieviti ne accresce complessità aromatica e struttura.
CURIOSITÀ:
Alexandre Lamblot Champagne Brut Nature "La Vigne à Vovonne" è un Blanc de Noirs prodotto esclusivamente con uve Pinot Noir provenienti da una singola parcella chiamata Le Clos, situata a Vrigny, nella Montagne de Reims. Le viti, piantate nel 1984, affondano le radici in suoli sabbiosi e argillo-calcarei, conferendo al vino complessità e profondità. La vinificazione avviene in acciaio e rovere, senza fermentazione malolattica, preservando così la freschezza e l'autenticità del frutto. Dopo oltre due anni di affinamento sui lieviti, il vino viene sboccato manualmente à la volée, senza aggiunta di dosaggio finale, esprimendo così tutta la purezza del terroir. Questo Champagne si distingue per la sua intensità e struttura, con una produzione estremamente limitata di sole 300 bottiglie. Il suo nome rende omaggio alla nonna di Alexandre, Yvonne, e riflette la filosofia artigianale del produttore, che adotta pratiche biodinamiche e un approccio rispettoso della natura per esprimere al meglio l'identità del territorio.
A. Lamblot +
Alexandre Lamblot rappresenta la nuova generazione di vignerons naturali che stanno rivoluzionando lo Champagne. Coltiva 3,5 ettari di vigneti tra Vrigny, Chenay, Janvry e Gueux, unendo le vigne di famiglia a quelle che affitta e gestisce personalmente. Il suo approccio è profondamente legato alla biodiversità: minimizza le lavorazioni del suolo con l’uso di mini trattori leggeri, favorisce la crescita di piante autoctone, impiega polli per fertilizzare naturalmente e pratica la Vitoforestry, piantando oltre 100 specie di alberi per ettaro. In cantina, ogni torchio viene vinificato separatamente, con fermentazioni spontanee in botti di rovere usate da 228 a 600 litri. I vini vengono imbottigliati dopo 11 mesi senza chiarifica, filtrazione o stabilizzazione a freddo, con un uso minimo di SO2 (15-20 mg/l). Il risultato sono Champagne autentici, espressivi e profondamente legati al terroir.