TARLANT

CHAMPAGNE BRUT NATURE "LE TRIUMVIRAT" 2009 - TARLANT

Precio normal €103,90 Precio rebajado€109,00ahorra €5,10

Abbinamenti, La profondità e il carattere vinoso del Le Triumvirat 2009 permettono di trattarlo come un grande vino da tavola. È magnifico con capesante al burro, rombo al forno, astice, aragosta e crostacei importanti, ma accompagna con grande eleganza anche risotti ai funghi, tagliolini al tartufo e pesci serviti con salse cremose. La struttura derivata dal Pinot Nero permette inoltre accostamenti con pollo arrosto, vitello e carni bianche delicate, mentre acidità e salinità creano un contrasto eccellente con Comté stagionato e altri formaggi a pasta dura. Può essere degustato magnificamente anche da solo, lasciandolo evolvere lentamente nel calice.
Alcol, 12%
Annata, 2009
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Chardonnay 58%, Pinot Nero 42%

NOTE SENSORIALI:

Lo Champagne Brut Nature “Le Triumvirat” 2009 di Tarlant si presenta con un giallo dorato brillante, attraversato da un perlage finissimo e perfettamente integrato. Il naso è profondo e in continua evoluzione: mandarino, scorza di limone e pesca matura incontrano fiori bianchi, verbena e timo limonato, seguiti da note più complesse di brioche, biscotto al burro e nocciola. Con l’ossigenazione emergono zenzero, gesso e pietra focaia, in un quadro aromatico maturo ma ancora sorprendentemente energico. Al palato è ampio e vinoso, sostenuto però da un’acidità precisa e da una marcata tensione minerale. La lunga permanenza sui lieviti dona cremosità e profondità, mentre l’assenza totale di dosaggio lascia emergere una componente salina quasi cristallina. Il finale è lunghissimo, asciutto e vibrante, con ritorni di agrumi, frutta secca e pietra. Uno Champagne maturo e complesso, ma tutt’altro che evoluto in senso stanco.

CURIOSITÀ:

Le Triumvirat 2009 nasce dall’unione di tre lieux-dits di Œuilly, nella Vallée de la Marne: Les Crayons, caratterizzato da craie campanienne, Les Sables, su sabbie silicee, e L’Enclume, ricco di ciottoli di selce. Da questo vero “triumvirato” di suoli deriva il nome della cuvée. L’assemblaggio è composto da 58% Chardonnay e 42% Pinot Noir, vendemmiati manualmente tra il 16 e il 24 settembre 2009, in un’annata particolarmente solare. La prima fermentazione avviene spontaneamente in fusti di rovere e il vino rimane sei mesi sulle fecce della vendemmia; non viene indotta la malolattica e non vengono effettuate né chiarifica né filtrazione. Il tiraggio avviene il 3 maggio 2010. La vera particolarità arriva però con il tempo: dégorgement il 9 gennaio 2023, dopo ben 12 anni e 9 mesi sui lieviti. Nessun dosaggio, 0 g/l, e appena 2.800 bottiglie prodotte. È una delle cuvée più rare di Tarlant, famiglia di vignaioli attiva in Champagne dal 1687.

Tarlant

Tarlant è una delle famiglie storiche della Champagne e una delle realtà che più hanno contribuito, con largo anticipo rispetto alle tendenze contemporanee, alla diffusione di Champagne a dosaggio zero e fortemente legati alla singola parcella. La storia viticola della famiglia viene fatta risalire al 1687 e attraversa oggi dodici generazioni; il cuore del domaine si trova a Œuilly, nella Vallée de la Marne, dove la proprietà ha sede e dove Benoît e Mélanie Tarlant rappresentano l’attuale generazione alla guida dell’azienda.  Il patrimonio comprende circa 14 ettari e si sviluppa principalmente intorno a Œuilly e nei territori vicini della Vallée de la Marne, attraverso un mosaico di parcelle estremamente differenti per esposizione e composizione geologica. È proprio la diversità dei suoli a costituire uno dei punti centrali del pensiero Tarlant: craie, argille, marne, sabbie e componenti silicee vengono considerate elementi capaci di modificare profondamente il carattere del vino, tanto che molte cuvée sono costruite per isolare e rendere riconoscibile uno specifico lieu-dit. In vigneto l’approccio è orientato alla vitalità naturale del terreno, con inerbimento spontaneo tra i filari, lavorazioni superficiali sottofila, concimazioni organiche, sovescio e utilizzo di preparati vegetali ed erboterapia; la potatura viene inoltre affrontata con particolare attenzione ai flussi linfatici della pianta. Un elemento distintivo è il patrimonio ampelografico: accanto a Pinot Noir, Meunier e Chardonnay, Tarlant conserva varietà storiche ormai rarissime come Pinot Blanc, Arbanne e Petit Meslier. Nel lieu-dit Four à Chaux, per esempio, queste tre varietà sono state preservate attraverso selezioni massali piantate nel 2003 e costituiscono la base di BAM!, una delle cuvée più originali del domaine. In cantina la filosofia segue la stessa logica di precisione. Le parcelle vengono vinificate separatamente, la pressatura è delicata e le fermentazioni possono partire spontaneamente, mentre una parte importante dei vini viene lavorata in fûts di rovere borgognoni. La fermentazione malolattica non viene ricercata sistematicamente, così da conservare tensione e acidità naturale; chiarifiche e filtrazioni vengono evitate nelle cuvée più identitarie e gli affinamenti sui lieviti possono diventare estremamente lunghi. BAM!, per esempio, fermenta spontaneamente in legno, rimane sei mesi sulle fecce della vendemmia e utilizza una réserve perpétuelle della stessa parcella avviata nel 2007; un’edizione basata sulla vendemmia 2012 è rimasta oltre dieci anni sui lieviti ed è stata dégorgiata senza dosage. La scelta del Brut Nature è infatti uno dei tratti storicamente più riconoscibili della maison. La celebre Cuvée Zéro nasce dalla volontà della famiglia di dimostrare che uno Champagne ottenuto da uve sufficientemente mature e da vini equilibrati non necessita necessariamente dell’aggiunta di zucchero dopo il dégorgement; da questa impostazione è nata nel tempo un’intera famiglia di Champagne non dosati, compreso Rosé Zéro. Accanto alle cuvée di assemblaggio, Tarlant ha sviluppato una straordinaria collezione di vini parcellari. La Vigne d’Antan nasce da Chardonnay coltivato su sabbie non innestato su portainnesto americano, una condizione rarissima nella Champagne contemporanea; La Vigne d’Or porta invece al centro il Meunier e ne mostra la capacità di produrre vini profondi e longevi; La Vigne Royale esplora il Pinot Noir, mentre Cuvée Louis rappresenta una delle interpretazioni più complesse e storiche della maison. BAM! costituisce infine quasi un manifesto della biodiversità champenoise: Pinot Blanc, Petit Meslier e Arbanne vengono riuniti in uno Champagne Brut Nature proveniente da una singola parcella di Œuilly caratterizzata da calcare e sabbie silicee del Lutetiano. La forza di Tarlant sta proprio nella capacità di mettere insieme due concetti che oggi sembrano modernissimi ma che la famiglia pratica da decenni: memoria e sperimentazione. Da una parte esiste una storia iniziata nel 1687, dodici generazioni e un patrimonio familiare profondamente radicato nella Vallée de la Marne; dall’altra troviamo vinificazioni parcellari, fermentazioni spontanee, réserve perpétuelle, dosaggio zero, recupero dei vitigni dimenticati e un lavoro agronomico orientato alla biodiversità. Benoît e Mélanie Tarlant continuano oggi questa ricerca senza trasformarla in una formula unica: ogni parcella può richiedere una vinificazione differente e ogni vendemmia viene interpretata secondo il proprio equilibrio. È per questo che Tarlant rappresenta una delle espressioni più personali dello Champagne de vigneron: non una maison costruita intorno a uno stile standardizzato, ma una famiglia che utilizza la bollicina come strumento per raccontare suoli, vigne, varietà e tempo, lasciando che sia il territorio di Œuilly e della Vallée de la Marne a rimanere il vero protagonista.