THÉOPHILE

CHAMPAGNE BRUT - THÉOPHILE

Precio normal €44,90 Precio rebajado€46,00ahorra €1,10

Abbinamenti, È uno Champagne praticamente perfetto da aperitivo, soprattutto quando sul tavolo ci sono ostriche, crudi di pesce, gamberi, scampi e piccoli fritti. Con sushi, sashimi e tartare funziona molto bene perché freschezza e bollicina mantengono il palato pulito, mentre la parte più morbida e fruttata permette di accompagnare anche risotti di mare, spaghetti alle vongole e primi piatti delicati. Provatelo anche con pollo fritto o tempura: la combinazione tra effervescenza, acidità e quella leggera nota di pasticceria funziona benissimo con la parte croccante e grassa del piatto. È interessante anche con formaggi giovani e non troppo intensi.
Alcol, 12,5%
Annata, Sans Année
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot Noir, Chardonnay, Meunier

NOTE SENSORIALI:

Théophile Brut è uno Champagne che punta soprattutto sulla freschezza e sulla piacevolezza, ma dietro a questa immediatezza c’è la mano di Louis Roederer. Nel bicchiere è dorato e luminoso, con una bollicina fine e molto vivace. Al naso troviamo subito pesca e nettarina, mela e agrumi, soprattutto limone candito, poi con qualche minuto arrivano note più golose di brioche, pasticceria, mela al forno e una leggera tostatura. In bocca è succoso e rotondo, con un ingresso morbido che viene subito alleggerito dalla freschezza e dall’effervescenza. Il frutto rimane protagonista, mentre nella parte finale emergono sfumature più mature di pasticceria e una piacevole vena minerale. Non vuole avere la profondità delle grandi cuvée di Roederer e probabilmente il bello è proprio questo: è uno Champagne diretto, equilibrato e facilissimo da bere, pensato più per il piacere e la convivialità che per una degustazione troppo cerebrale.

CURIOSITÁ:

Dietro Théophile c’è Louis Roederer, ma il progetto ha una propria identità e una storia decisamente curiosa. Il nome riprende una vecchia etichetta della Maison diventata popolare negli anni Trenta, soprattutto nella Parigi di Montparnasse, e successivamente riportata in vita mantenendone anche quell’immagine un po’ rétro. La cuvée nasce da Pinot Noir, Chardonnay e Meunier e utilizza anche le vigne più giovani del patrimonio Roederer, integrate da Meunier proveniente da cru selezionati della Vallée de la Marne e della parte occidentale della Montagne de Reims. L’assemblaggio comprende quattro diverse vendemmie, un dettaglio importante perché permette di mantenere continuità e equilibrio indipendentemente dalle caratteristiche della singola annata. Circa metà dei vini svolge la fermentazione malolattica; seguono due anni di affinamento in bottiglia sui lieviti e almeno altri sei mesi di riposo dopo la sboccatura. Il dosage è di circa 9,5 g/l. Théophile può quindi essere visto come la porta d’ingresso più semplice e spensierata nel mondo Roederer: meno ambizioso rispetto a Collection e alle grandi cuvée della Maison, ma costruito con la stessa attenzione all’equilibrio e soprattutto con una grandissima bevibilità.

Théophile

Champagne Théophile è un nome storico della Champagne, oggi appartenente alla Maison Louis Roederer ma nato originariamente come realtà indipendente a Reims. La sua storia comincia nel 1864 con Théophile Roederer, appartenente a un altro ramo della famiglia Roederer rispetto a quello che aveva sviluppato la celebre maison Louis Roederer. Théophile possedeva propri vigneti e proprie cantine e costruì progressivamente un’identità autonoma, diventando particolarmente conosciuto tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Il periodo più affascinante della sua storia coincide con la Parigi degli anni Trenta, quando lo Champagne Théophile, chiamato familiarmente “Théo”, diventa estremamente popolare nei locali, nei café e nei cabaret di Montparnasse, quartiere frequentato da pittori, scrittori, musicisti e protagonisti della vita culturale parigina. Anche l’immagine della maison si lega profondamente a quell’epoca, attraverso manifesti e grafiche che richiamano il linguaggio dell’Art Nouveau e successivamente l’atmosfera elegante e spensierata della Parigi tra le due guerre. Durante l’occupazione tedesca le cantine della maison a Reims assumono inoltre un ruolo particolare nella storia locale, diventando rifugio per persone perseguitate. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la proprietà viene acquisita dall’altro ramo della famiglia attraverso Champagne Louis Roederer, che decide però di non cancellare il marchio Théophile e di conservarne l’identità come linea distinta. È un passaggio fondamentale per comprendere ciò che rappresenta oggi questo Champagne: Théophile non nasce come semplice seconda etichetta creata successivamente da Roederer, ma possiede una propria storia precedente all’acquisizione e un patrimonio culturale autonomo che la maison ha scelto di mantenere vivo. La produzione contemporanea viene elaborata direttamente da Louis Roederer e beneficia quindi dell’esperienza, delle strutture e della conoscenza dei terroir di una delle più importanti maison indipendenti della Champagne. Roederer, fondata nel 1776, possiede oggi circa 250 ettari distribuiti tra Montagne de Reims, Vallée de la Marne e Côte des Blancs e ha costruito nel tempo una profonda conoscenza delle differenti espressioni di Chardonnay, Pinot Noir e Meunier. È proprio sui tre grandi vitigni champenois che si basa anche l’identità di Théophile: il Brut viene tradizionalmente costruito attraverso un assemblaggio equilibrato di Chardonnay, Pinot Noir e Meunier, cercando una sintesi tra freschezza, struttura e immediatezza. Rispetto alle cuvée più ambiziose della maison madre, Théophile mantiene volutamente un carattere più diretto e accessibile, senza rinunciare alla precisione tecnica che caratterizza la produzione Roederer. La vinificazione segue il metodo tradizionale champenois e l’affinamento sui lieviti permette alla componente fruttata di integrarsi progressivamente con note più mature di pasticceria, brioche e frutta secca, mantenendo però una trama fresca e dinamica. Il risultato è uno Champagne costruito soprattutto sull’equilibrio: lo Chardonnay contribuisce alla tensione e alla componente agrumata e floreale, il Pinot Noir porta struttura e profondità, mentre il Meunier completa l’assemblaggio con frutto e morbidezza. Accanto al Brut esiste anche il Brut Rosé, che sviluppa il lato più fragrante e fruttato dello stile Théophile mantenendo la stessa impostazione elegante e immediatamente riconoscibile. Uno degli aspetti più interessanti del progetto rimane però il legame tra il vino contemporaneo e la sua storia. L’estetica delle bottiglie richiama volutamente la Parigi degli anni Trenta e quel periodo nel quale “Théo” era diventato uno degli Champagne associati alla vita artistica di Montparnasse. Louis Roederer ha scelto quindi di preservare non soltanto un marchio, ma un vero frammento della storia dello Champagne, mantenendolo separato dalla propria gamma principale. Oggi Champagne Théophile rappresenta così un caso particolare all’interno del panorama champenois: un’antica maison fondata nel 1864, successivamente entrata nella famiglia Louis Roederer e ancora prodotta come identità autonoma. Dietro la sua apparente semplicità esiste quindi una storia di oltre centosessant’anni che attraversa Reims, la Belle Époque, la Montparnasse degli artisti, la Seconda Guerra Mondiale e infine l’ingresso nel patrimonio Roederer. Chardonnay, Pinot Noir e Meunier vengono riuniti per ottenere uno Champagne fresco, equilibrato e conviviale, pensato più per il piacere immediato che per la monumentalità, ma sostenuto dal savoir-faire di una delle maison più importanti della regione. È proprio questa combinazione tra memoria storica e precisione contemporanea a definire Théophile: uno Champagne nato con una propria identità, diventato un simbolo della Parigi degli anni Trenta e oggi custodito da Louis Roederer come testimonianza ancora viva di un capitolo affascinante della storia della Champagne.