JEROME LEFEVRE

CHAMPAGNE ROSÉ ZÉRO DOSAGE BIO "CUVÉE PLAYING WITH FIRE III" - JÉROME LEFEVRE

Precio normal €149,00 Precio rebajado€165,00ahorra €16,00

Abbinamenti, È uno Champagne Rosé dalla grande vocazione gastronomica, particolarmente indicato per accompagnare preparazioni nelle quali la struttura e la profondità aromatica possano incontrare ingredienti ricchi e saporiti. Lo consigliamo con tartare di tonno, salmone scottato, gamberi rossi alla griglia e capesante, dove la freschezza e la componente fruttata creano un equilibrio particolarmente raffinato. Straordinario con anatra arrosto, petto d'anatra rosato, piccione e faraona alle erbe, piatti nei quali la maggiore struttura conferita dalla componente di vino rosso trova una naturale continuità. Particolarmente interessante anche con risotto ai funghi porcini, ravioli di carne al burro e salvia, tartare di Fassona e preparazioni a base di funghi, capaci di valorizzarne le sfumature speziate e la profondità gustativa. Per un abbinamento più informale suggeriamo pizza gourmet con prosciutto crudo, focaccia con mortadella e pistacchi oppure un fritto di pesce, dove l'effervescenza e la freschezza contribuiscono a bilanciare la componente grassa. Da provare anche con formaggi a crosta fiorita, Comté di media stagionatura e salumi artigianali delicati.
Alcol, 12%
Annata, Sans Année
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Meunier, Pinot Nero

NOTE SENSORIALI:

La Cuvée Playing with Fire III di Jérôme Lefèvre è uno Champagne Rosé dalla personalità originale e sorprendente, nel quale la generosità del Meunier incontra la profondità di una componente vinificata in rosso, dando vita a un'espressione intensa, gastronomica e profondamente territoriale. Nel calice si presenta con un rosa ramato luminoso, attraversato da riflessi color salmone e animato da un perlage fine e vivace. Il bouquet è articolato e seducente, con profumi di fragolina di bosco, lampone, ribes rosso e ciliegia fresca, accompagnati da richiami di scorza d'arancia, melograno e petali di rosa. L'ossigenazione lascia emergere sfumature di erbe aromatiche, spezie delicate e leggere sensazioni di crosta di pane, che aggiungono profondità senza compromettere la fragranza del frutto. In bocca è energico, succoso e particolarmente espressivo, con una struttura importante per la tipologia, sostenuta da una freschezza incisiva e da una componente sapida che conferisce tensione alla degustazione. L'assenza di dosaggio lascia emergere la naturale personalità del Meunier, mentre la componente di vino rosso contribuisce ad arricchire la trama gustativa e la persistenza. Il finale è lungo, asciutto e vibrante, con ritorni di piccoli frutti rossi, agrumi, spezie e delicate sensazioni saline. Uno Champagne Rosé che privilegia carattere, profondità e autenticità rispetto alla semplice immediatezza.

CURIOSITÁ:

Playing with Fire III è uno Champagne Rosé d'assemblage prodotto da Jérôme Lefèvre a Charly-sur-Marne, nella Vallée de la Marne, attraverso l'unione di due differenti interpretazioni del Meunier. La base è costituita da un vino bianco ottenuto esclusivamente da Meunier proveniente dal Mont de Bonnel, al quale viene aggiunto un 10% di vino rosso, anch'esso da Meunier, originario di Saulchery, sempre nella Vallée de la Marne. Una scelta che permette di combinare la freschezza e la precisione della vinificazione in bianco con la maggiore profondità aromatica e strutturale del vino rosso. La cuvée è stata imbottigliata il 24 luglio 2024 e sboccata il 20 maggio 2026, senza aggiunta di zuccheri, con una gradazione alcolica del 12%. La produzione è estremamente limitata, appena 700 bottiglie, tutte provenienti da uve coltivate in regime biologico certificato. Il nome Playing with Fire, letteralmente “giocare con il fuoco”, richiama lo spirito libero e sperimentale del produttore, che attraverso questa terza interpretazione della cuvée continua a esplorare le possibilità espressive del Meunier, senza rinunciare alla propria identità artigianale.

Jerome Lefevre

Jérôme Lefèvre è uno dei protagonisti della nuova generazione di vignaioli artigianali della Champagne, un produttore indipendente che ha scelto di costruire la propria identità nella Vallée de la Marne, lontano dalle logiche produttive delle grandi maison e con una visione profondamente legata alla viticoltura naturale. Il suo progetto nasce dalla volontà di interpretare lo Champagne prima di tutto come un grande vino di territorio, nel quale la seconda fermentazione non deve nascondere il carattere dell'uva, ma accompagnarlo ed esaltarne le caratteristiche. La sua filosofia mette al centro la vitalità dei suoli, la biodiversità e la ricerca di un equilibrio agricolo capace di ridurre il più possibile gli interventi esterni. Il Meunier occupa una posizione particolarmente importante nella sua visione, diventando un autentico interprete della Vallée de la Marne e dimostrando come questa varietà, storicamente utilizzata soprattutto negli assemblaggi, possa dare origine a Champagne di grande personalità, profondità e precisione. Il progetto prende forma nel 2009, quando Jérôme Lefèvre crea Champagne Delalot recuperando un piccolo patrimonio viticolo familiare, tramandato da otto generazioni e distribuito principalmente sui pendii di Charly-sur-Marne e Saulchery. Fin dall'inizio sceglie di allontanarsi dalla viticoltura convenzionale, avviando la conversione biologica delle parcelle e sviluppando un approccio agricolo ispirato anche ai principi dell'agricoltura naturale di Masanobu Fukuoka. La prima vendemmia certificata biologica arriva nel 2013 e segna l'inizio di una produzione costruita su vini millesimati e selezioni parcellari, con etichette come Pléiades, Les Illuminations, Impressions e Les Dionysiaques. Nel 2019 il patrimonio si amplia con nuovi vigneti sul Mont de Bonneil e a Essômes-sur-Marne, immediatamente avviati alla conversione biologica, mentre nel 2020 nasce ufficialmente Maison Jérôme Lefèvre, progetto che riunisce Champagne Delalot e le nuove creazioni firmate direttamente dal produttore. Dal 2021 la maison può inoltre selezionare uve provenienti da altri vigneti, ampliando le possibilità di sperimentazione senza rinunciare alla ricerca di una precisa identità territoriale. I vigneti si trovano nella parte occidentale della Vallée de la Marne, un paesaggio di colline caratterizzato da suoli argillosi, marne e componenti calcaree, dove il Meunier trova condizioni particolarmente favorevoli. Accanto a questa varietà vengono coltivati Pinot Noir e Chardonnay, ma è soprattutto il Meunier a rappresentare uno dei protagonisti della ricerca di Lefèvre. La gestione agricola privilegia il lavoro manuale, la riduzione degli interventi e la conservazione della vitalità naturale del terreno, mentre in cantina la stessa filosofia si traduce in fermentazioni lente, affinamenti accurati e vinificazioni orientate a preservare la personalità delle singole uve. L'elemento che distingue maggiormente Jérôme Lefèvre è però il suo modo di concepire la produzione: anziché costruire una gamma stabile, composta dalle medesime cuvée riproposte ogni anno, sceglie di realizzare una vera collezione di vini, ciascuno legato a una specifica vendemmia, a un assemblaggio particolare o a una sperimentazione destinata a non essere necessariamente ripetuta. Le bottiglie diventano così interpretazioni irripetibili, espressioni di un preciso momento nella storia della cantina. Questa libertà si manifesta anche nella produzione di Coteaux Champenois bianchi e rossi, spesso ottenuti da singole parcelle e realizzati in quantità estremamente limitate, talvolta di poche centinaia di bottiglie numerate. Alcune interpretazioni prevedono lunghi affinamenti in barrique, altre valorizzano il Meunier in purezza o assemblaggi meno convenzionali, mantenendo sempre una forte attenzione alla materia prima e alla riduzione delle manipolazioni. La produzione di Champagne e vini fermi è inoltre affiancata da un interesse per il mondo della distillazione, attraverso la Société Marnaise de Spiritueux, ulteriore espressione della curiosità produttiva della maison. Jérôme Lefèvre rappresenta quindi una delle interpretazioni più libere e personali della Champagne artigianale contemporanea: un progetto nato da un patrimonio familiare antico, trasformato attraverso l'agricoltura biologica e sviluppato intorno all'idea che ogni vendemmia possa suggerire una strada differente. Delalot custodisce il legame più diretto con le parcelle storiche e con la loro identità, mentre Maison Jérôme Lefèvre diventa lo spazio della sperimentazione, degli assemblaggi inediti e delle cuvée prodotte una sola volta. È proprio questa assenza di schemi prestabiliti a rendere il progetto particolarmente affascinante: Champagne e vini fermi che non cercano di riprodurre uno stile immutabile, ma di raccontare la diversità della Vallée de la Marne attraverso una sensibilità artigianale, indipendente e profondamente contemporanea.