COLLI TORTONESI TIMORASSO "DERTHONA" 2024 - GIOVANNI VIBERTI
Abbinamenti, Il Derthona 2024 di Giovanni Viberti è un vino bianco dalla grande vocazione gastronomica, particolarmente indicato per accompagnare preparazioni di buona struttura grazie alla combinazione tra freschezza, profondità gustativa e persistenza sapida. Lo consigliamo con risotto ai funghi porcini, tajarin al burro e tartufo bianco d'Alba, agnolotti di magro e ravioli ripieni di ricotta ed erbe aromatiche, piatti nei quali la consistenza del Timorasso incontra la ricchezza degli ingredienti senza perdere equilibrio. Ottimo con rombo al forno, branzino in crosta di sale, baccalà mantecato e pesce spada alla griglia, soprattutto quando accompagnati da condimenti delicati a base di olio extravergine, limone ed erbe fresche. La sua struttura lo rende particolarmente interessante anche con carni bianche, come coniglio arrosto, faraona alle erbe, pollo al limone e vitello tonnato, dove la freschezza contribuisce a bilanciare la componente grassa delle preparazioni. Per un abbinamento territoriale suggeriamo Robiola di Roccaverano, Montebore e Toma piemontese di media stagionatura, formaggi capaci di valorizzare la profondità e la sapidità del vino. Da provare anche con un risotto allo zafferano, una fonduta leggera oppure con un tortino di patate e funghi, per un incontro particolarmente armonioso tra cremosità e tensione gustativa.
Alcol, 12,5%
Annata, 2024
Denominazione, Colli Tortonesi DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Timorasso 100%
NOTE SENSORIALI:
Il Derthona 2024 di Giovanni Viberti è un Timorasso di grande personalità, capace di coniugare la profondità e la struttura di un importante vino bianco piemontese con una freschezza vibrante e una notevole precisione espressiva. Nel calice si presenta con un giallo paglierino luminoso, attraversato da delicati riflessi dorati. Il bouquet si apre su profumi di pesca bianca, pera fresca, nettarina e scorza di limone, accompagnati da eleganti richiami di fiori d'acacia, biancospino ed erbe aromatiche. Con l'ossigenazione emergono sfumature di pietra bagnata, gesso e agrumi maturi, che conferiscono profondità e carattere al profilo aromatico. In bocca è strutturato, teso e avvolgente, con una consistenza importante che rivela immediatamente la particolare natura del Timorasso, vitigno capace di sviluppare una ricchezza gustativa non comune tra i bianchi piemontesi. La freschezza incisiva sostiene la componente fruttata, mentre una marcata sensazione sapida accompagna il sorso, donando verticalità e persistenza. Il finale è lungo e preciso, con ritorni di frutta a polpa bianca, agrumi ed eleganti sfumature minerali. Un bianco che unisce energia e profondità, già interessante nella sua espressione giovanile ma destinato ad acquisire con il tempo una complessità ancora maggiore, sviluppando le caratteristiche note evolutive che rendono il Timorasso uno dei grandi vitigni bianchi italiani.
CURIOSITÁ:
Il Derthona rappresenta un capitolo particolarmente interessante nella storia di Giovanni Viberti, storica realtà di Barolo fondata nel 1923, che ha scelto di ampliare la propria visione vitivinicola investendo nel Timorasso dei Colli Tortonesi. Il progetto nasce a Monleale, uno dei luoghi simbolo della rinascita di questo antico vitigno piemontese, recuperato a partire dagli anni Ottanta grazie al lavoro pionieristico di Walter Massa. Qui la famiglia Viberti coltiva circa 9,5 ettari di vigneti nella parte alta del paese, lungo la strada verso Montemarzino, su terreni chiari, argillosi e ricchi di calcare, con esposizioni prevalentemente orientali e sud-orientali. Le uve vengono raccolte e trasportate nella cantina di Barolo mediante mezzi refrigerati, per preservarne l'integrità aromatica. Dopo una pressatura soffice e una decantazione a freddo, il mosto fermenta a bassa temperatura in acciaio. Il vino rimane successivamente sulle fecce fini per circa 10-12 mesi, con bâtonnage periodici, senza svolgere la fermentazione malolattica: una scelta che permette di conservare la naturale acidità del Timorasso, arricchendone contemporaneamente struttura e complessità. La prima annata prodotta è stata la 2021, a testimonianza di un progetto relativamente recente ma fondato su una precisa visione territoriale. Il nome Derthona richiama l'antica denominazione romana di Tortona e identifica oggi una delle espressioni più ambiziose della viticoltura bianca piemontese. Un vino che dimostra come l'esperienza maturata dalla famiglia Viberti nel mondo del Barolo possa trovare una nuova interpretazione attraverso un vitigno bianco di straordinaria longevità.
Giovanni Viberti +

Giovanni Viberti rappresenta una delle realtà storiche più autentiche del Barolo. Le sue origini risalgono al 1923, quando la famiglia Viberti acquistò la storica Locanda del Buon Padre a Vergne, piccolo borgo situato nel punto più elevato del comune di Barolo. Da allora il vino è diventato parte integrante della storia familiare, evolvendosi nel corso delle generazioni fino a trasformare una piccola produzione destinata agli ospiti della locanda in una cantina riconosciuta tra le più apprezzate delle Langhe. Oggi l’azienda è guidata da Claudio Viberti, che porta avanti il lavoro iniziato dai suoi predecessori con una filosofia fondata sul rispetto del territorio e sulla valorizzazione delle migliori vigne della denominazione. I vigneti si trovano in alcune delle zone più prestigiose delle Langhe e comprendono parcelle in cru di assoluto riferimento, da cui nascono vini capaci di raccontare con precisione l’identità dei diversi terroir. La produzione è incentrata principalmente sul Nebbiolo e sul Barolo, ma comprende anche altre importanti espressioni del patrimonio viticolo piemontese. In vigna il lavoro è orientato alla qualità assoluta, con rese contenute e una gestione accurata delle parcelle, mentre in cantina tradizione e innovazione convivono armoniosamente per esaltare la purezza del frutto e l’eleganza dei vini. Lo stile di Giovanni Viberti si distingue per equilibrio, profondità e finezza. I suoi vini possiedono la struttura e la longevità tipiche delle grandi Langhe, ma sono sempre accompagnati da una notevole precisione aromatica e da una sorprendente capacità di esprimere il carattere delle singole vigne. Bottiglie che incarnano perfettamente l’anima del Barolo contemporaneo, mantenendo vivo il legame con una storia familiare che da oltre un secolo contribuisce a scrivere una delle pagine più importanti dell’enologia piemontese.