DOMAINE MALLET

COTEAUX CHAMPENOIS ROUGE 2022 (874 BOTTIGLIE PRODOTTE) - DOMAINE MALLET

Precio normal €55,00

Abbinamenti, Si abbina a pietanze strutturate, come primi piatti di carne e pesce.
Alcol, 12%
Annata,
Denominazione, Champagne AOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Champagne (Francia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Meunier 80%, Pinot Noir 20%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice, il Coteaux Champenois di Mallet si veste di un luminoso rosso rubino. Il bouquet raffinato si apre con croccanti note di frutti rossi, come ciliegia e ribes, seguite da delicati sentori affumicati, di sottobosco e vaniglia. Al palato è fine e succoso, con un’espressività vibrante e una freschezza avvolgente. La trama tannica morbida accompagna armoniosamente un finale profondo e persistente.

CURIOSITÁ:

Quest’etichetta, prodotta in quantità limitatissima, esprime la vocazione del territorio anche verso i vini fermi, di recente saliti alla ribalta. Questi ricalcano in generale le loro controparti borgognone, con un frutto più fresco e croccante dovuto alla particolare latitudine del territorio champenoise.

Domaine Mallet

Domaine Mallet è una piccola realtà familiare di Trélou-sur-Marne, nella Vallée de la Marne, oggi guidata da Alexandre Mallet, terza generazione di vignaioli e protagonista di un profondo rinnovamento dell’identità aziendale. Alexandre prende il posto del padre Philippe nel 2019 e nel 2024 decide di compiere un passaggio simbolico ma molto significativo: abbandona il riferimento al semplice Champagne Philippe Mallet e sceglie il nome Domaine Mallet, eliminando il prénom dall’etichetta per trasformare il marchio in qualcosa di più ampio, capace di unire memoria familiare e visione personale. Il domaine dispone di circa 8 ettari suddivisi in 28 parcelle distribuite su cinque comuni della Vallée de la Marne, un mosaico che permette di lavorare su esposizioni, età delle vigne e terreni differenti mantenendo però un’identità fortemente legata al territorio dell’Aisne. Il Meunier rappresenta circa l’80% del patrimonio viticolo ed è il vero protagonista del progetto: Alexandre lo considera il vitigno più autenticamente legato a questa parte della Champagne e non semplicemente una varietà destinata a portare frutto e morbidezza negli assemblaggi. Proprio per questo viene valorizzato attraverso cuvée dedicate, Blanc de Noirs e microvinificazioni parcellari che cercano di mostrarne profondità, carattere e capacità di evoluzione. Pinot Noir e Chardonnay completano il patrimonio e permettono di costruire assemblaggi più articolati, ma è il Meunier a costituire la firma più riconoscibile della maison. In vigneto Alexandre segue una viticoltura sostenibile certificata HVE e Viticulture Durable en Champagne, con un approccio pragmatico che evita rigidità ideologiche ma punta concretamente alla riduzione degli erbicidi, all’utilizzo di ammendanti naturali, alla messa a dimora di siepi e alla tutela della biodiversità. Il vigneto viene considerato un organismo da osservare parcella per parcella e la qualità dell’uva rimane il presupposto fondamentale per intervenire successivamente il meno possibile. Anche in cantina Domaine Mallet possiede una scelta stilistica molto precisa: nessuna cuvée svolge la fermentazione malolattica. È un elemento piuttosto raro nella Champagne contemporanea e permette ad Alexandre di preservare l’acidità naturale, la tensione e la freschezza cristallina dei vins clairs, caratteristiche particolarmente importanti quando si lavora con Meunier maturo e strutturato. Questa tensione diventa anche lo strumento che permette agli Champagne di sostenere affinamenti prolungati e dosaggi molto contenuti o completamente assenti. La gamma contemporanea è organizzata intorno a due anime complementari: le cuvée “Racine”, più direttamente legate alla tradizione familiare e al patrimonio storico del domaine, e le creazioni più personali di Alexandre, nelle quali parcella, singola vendemmia e libertà interpretativa assumono un ruolo maggiore. Blanc de Noirs e Brut Nature rappresentano bene questa nuova direzione, così come le micro-cuvée parcellari che Alexandre considera veri frammenti del paesaggio e della memoria familiare. Alcune selezioni vengono prodotte senza dosage, scelta che non nasce da una ricerca stilistica astratta ma dalla volontà di lasciare il vino il più possibile leggibile dopo una viticoltura orientata alla maturità e una vinificazione che conserva integralmente la naturale acidità malica. Il domaine produce inoltre piccole quantità di Coteaux Champenois, ulteriore strumento attraverso il quale osservare il comportamento delle uve e delle singole parcelle senza l’intermediazione della presa di spuma. Il passaggio generazionale ha quindi modificato profondamente la percezione della proprietà senza interromperne la continuità: Philippe rappresenta la generazione che ha consolidato il patrimonio, mentre Alexandre sta trasformando quegli otto ettari in una vera cartografia personale della Vallée de la Marne. La scelta del nuovo nome nel 2024 sintetizza perfettamente questo percorso: non cancellare ciò che esisteva prima, ma utilizzare la memoria familiare come punto di partenza per una Champagne più precisa, territoriale e contemporanea. Domaine Mallet rappresenta così un volto interessante della Vallée de la Marne occidentale, costruito attorno a 28 parcelle, a una forte prevalenza di Meunier, alla totale assenza di fermentazione malolattica e a una progressiva riduzione degli interventi. Alexandre Mallet non cerca di imitare lo stile dei grandi terroir della Côte des Blancs o della Montagne de Reims, ma rivendica apertamente l’identità dell’Aisne e del Meunier, trasformando un vitigno storicamente considerato secondario in uno dei principali strumenti attraverso cui raccontare il proprio territorio. È proprio questa combinazione tra radici familiari, freschezza naturale, micro-cuvée e nuova sensibilità parcellare a definire oggi Domaine Mallet: una Champagne giovane nella sua veste attuale, ma costruita su una terra e su una memoria che appartengono alla famiglia da tre generazioni.