FRANCIACORTA DOCG BRUT ROSÉ "FRANCESCO I - RACCONTO 45" - UBERTI
Abbinamenti, Il Franciacorta Brut Rosé Francesco I – Racconto 45 di Uberti è una bollicina dalla notevole versatilità gastronomica, particolarmente indicata per accompagnare preparazioni nelle quali la freschezza e la delicata componente fruttata possano valorizzare gli ingredienti. Lo consigliamo con tartare di tonno rosso, carpaccio di ricciola, gamberi rossi e salmone marinato agli agrumi, piatti nei quali le sfumature di piccoli frutti rossi e la vivacità del perlage trovano un equilibrio naturale. Ottimo con risotto ai gamberi, linguine agli scampi, ravioli di pesce e risotto al pomodoro fresco, preparazioni nelle quali la struttura del Pinot Nero accompagna la ricchezza gustativa senza perdere eleganza. La sua versatilità permette anche abbinamenti con pollo arrosto alle erbe, vitello tonnato, roast beef servito tiepido e faraona al forno, soprattutto quando accompagnati da condimenti delicati. Particolarmente interessante con salumi di qualità, come culatello, prosciutto crudo dolce e mortadella artigianale, dove la freschezza del vino bilancia piacevolmente la componente grassa. Per un incontro con la tradizione francese suggeriamo quiche Lorraine, gougères al formaggio e vol-au-vent ai funghi, mentre tra i formaggi si presta ad accompagnare Robiola, Brie e caprini freschi.
Alcol, 12,5%
Annata, Sans Année
Denominazione, Franciacorta DOCG
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Lombardia (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Chardonnay 60%, Pinot Nero 40%
NOTE SENSORIALI:
Il Franciacorta Brut Rosé Francesco I – Racconto 45 di Uberti è un Metodo Classico che interpreta con eleganza il carattere del Pinot Nero, unendo la vivacità del frutto rosso alla finezza e alla complessità tipiche delle migliori bollicine di Franciacorta. Nel calice si presenta con un rosa tenue e luminoso, attraversato da delicati riflessi ramati e animato da un perlage fine, continuo e persistente. Il bouquet è fragrante e raffinato, con profumi di fragolina di bosco, lampone, ribes rosso e melograno, accompagnati da eleganti richiami di rosa canina, scorza d'arancia e piccoli fiori di campo. Con l'ossigenazione emergono sfumature di crosta di pane, biscotto delicato e mandorla, che arricchiscono il profilo aromatico senza compromettere la freschezza del frutto. In bocca è armonioso, avvolgente e di buona struttura, con una mousse cremosa che accompagna una progressione gustativa vivace e ben definita. La freschezza sostiene la componente fruttata, mentre una piacevole sensazione sapida conferisce profondità e slancio al sorso. Il finale è elegante e persistente, con ritorni di piccoli frutti rossi, agrumi e delicate note di panificazione. Un Franciacorta Rosé che trova il proprio equilibrio tra piacevolezza immediata e complessità, offrendo un'espressione raffinata, versatile e profondamente gastronomica.
CURIOSITÁ:
Il Francesco I Brut Rosé nasce dall'esperienza della famiglia Uberti, le cui radici vitivinicole a Erbusco risalgono al 1793 e che ha costruito la propria identità attraverso una particolare attenzione alla qualità delle uve e alla valorizzazione dei vigneti di Franciacorta. La cuvée è composta da 60% Chardonnay e 40% Pinot Nero, provenienti da vigneti situati nei comuni di Erbusco, Adro e Cazzago San Martino, in località Calino. I terreni collinari di origine morenica, ricchi di scheletro e ben drenati, ospitano viti con un'età media superiore ai 15 anni. La particolarità della vinificazione riguarda il Pinot Nero, una parte del quale rimane per alcuni giorni a contatto con le bucce per ottenere naturalmente la delicata colorazione rosata. Chardonnay e Pinot Nero vengono vinificati separatamente in acciaio e successivamente assemblati prima del tiraggio primaverile. Il vino trascorre oltre 24 mesi sui lieviti, seguiti da almeno sei mesi di riposo dopo la sboccatura, mentre il dosaggio di 7 grammi per litro contribuisce a definire un equilibrio armonioso tra freschezza e morbidezza. La denominazione Racconto 45 accompagna questa presentazione della storica cuvée Francesco I, senza modificarne l'identità produttiva. Un Franciacorta che dimostra come il Pinot Nero possa conferire carattere e profondità a un Rosé mantenendo la finezza e l'eleganza dello Chardonnay.
Uberti +

Uberti è una storica realtà familiare di Erbusco, nel cuore della Franciacorta, dove la famiglia coltiva la vite da oltre due secoli. Le sue origini documentate risalgono al 1793, quando Agostino Uberti acquistò una cascina con alcuni vigneti nella località di Salem, dando inizio a un legame con questa terra destinato a essere tramandato attraverso le generazioni. Per lungo tempo quella degli Uberti è stata una tipica azienda agricola bresciana, nella quale la vite conviveva con altre coltivazioni. La trasformazione verso una realtà interamente dedicata alla viticoltura avviene soprattutto nel corso del Novecento, accompagnando da vicino la crescita di un territorio che sarebbe poi diventato una delle zone più importanti d’Italia per la produzione di Metodo Classico. Un momento decisivo arriva negli anni Settanta, quando Giovanni Agostino Uberti e la moglie Eleonora scelgono di concentrare il proprio lavoro sul vigneto e sulla produzione di Franciacorta. Nel 1978 viene realizzata la prima vendemmia dedicata a questo nuovo percorso: è l'inizio della fase moderna della cantina e di una crescita costruita progressivamente, senza perdere la dimensione familiare delle origini. Dai primi vigneti di Salem, la proprietà si amplia nel tempo attraverso la selezione di nuove parcelle. Oggi Uberti dispone di circa 25 ettari di vigneto, distribuiti principalmente tra Erbusco e altri comuni della Franciacorta, in un mosaico di terreni ed esposizioni differenti che permette alla famiglia di interpretare diverse sfumature del territorio. La particolare natura dei suoli rappresenta uno degli elementi fondamentali. La Franciacorta è stata profondamente modellata dall'azione degli antichi ghiacciai, che hanno lasciato terreni morenici ricchi di minerali e scheletro, generalmente caratterizzati da un buon drenaggio. All'interno di questo scenario, anche vigneti relativamente vicini possono presentare comportamenti differenti, ed è proprio la conoscenza delle singole parcelle a costituire uno dei punti centrali del lavoro della famiglia. Per Uberti, infatti, la qualità nasce prima di tutto in vigna. Ogni appezzamento viene osservato nella propria individualità, valutandone esposizione, caratteristiche del terreno, microclima e risposta delle piante durante l'annata. L'obiettivo è ottenere uve equilibrate e preservare il più possibile l'identità del luogo, evitando di trasformare la cantina in uno strumento capace di uniformare ciò che nasce naturalmente diverso. Nel corso degli anni questa filosofia si è accompagnata a una crescente attenzione verso sostenibilità, biodiversità e vitalità dei terreni. Il vigneto viene considerato come un ecosistema complesso, nel quale il lavoro dell'uomo deve cercare equilibrio con l'ambiente circostante. Una visione particolarmente importante per una famiglia che non considera la terra soltanto come uno strumento produttivo, ma come un patrimonio ricevuto dalle generazioni precedenti e da consegnare a quelle future. Anche in cantina il lavoro segue una filosofia di precisione e pazienza. Gli spazi e le attrezzature si sono evoluti nel tempo, permettendo di seguire separatamente le diverse parcelle e le differenti fasi produttive. Tecnologia e conoscenza vengono utilizzate per accompagnare la materia prima, mantenendo sempre un forte legame tra ciò che accade in vigneto e ciò che viene successivamente sviluppato durante i lunghi affinamenti. La continuità generazionale rappresenta ancora oggi uno dei tratti distintivi di Uberti. Accanto a Giovanni ed Eleonora sono entrate progressivamente in azienda le figlie Silvia e Francesca, portando nuove competenze e una sensibilità contemporanea senza interrompere il filo che lega la famiglia alla propria storia. Ed è proprio questa continuità a rendere particolare Uberti. La famiglia era presente a Erbusco molto prima che la Franciacorta assumesse l'identità vitivinicola con cui oggi è conosciuta nel mondo. Ha quindi vissuto direttamente la trasformazione di queste campagne, passando dall'antica azienda agricola alla moderna viticoltura specializzata senza abbandonare il luogo dal quale tutto era cominciato. Uberti racconta oltre due secoli di storia familiare nel cuore di Erbusco: dalle prime vigne di Salem acquistate nel 1793 fino agli attuali vigneti della Franciacorta. Una cantina nella quale tradizione, conoscenza delle singole parcelle, rispetto della terra e continuità generazionale rappresentano ancora oggi le fondamenta di un progetto profondamente legato al proprio territorio.