BORGOGNO RIVATA

LANGHE DOLCETTO DOC GRAPPOLO INTERO "ARTIST LABEL" 2023 - BORGOGNO RIVATA

Precio normal €22,00

Abbinamenti, Ottimo a tutto pasto, in particolare con piatti a base di carne.
Alcol, 13%
Annata, 2023
Denominazione, Langhe Dolcetto DOC
Filosofia, Innovativo
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Piemonte (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Dolcetto 100%

NOTE SENSORIALI:

Al naso si distingue per profumi intensi di frutti rossi croccanti, spezie delicate e una sottile nota floreale. In bocca sorprende per la sua vivacità e struttura elegante, con un equilibrio perfetto tra acidità e morbidezza. Il finale è lungo e armonioso, lasciando trasparire tutta la purezza del terroir.

CURIOSITÀ:

Un Dolcetto unico, nato dall’innovazione vitivinicola in un territorio straordinario come La Morra e le Langhe. Questa edizione limitata di sole 600 bottiglie rappresenta un’espressione autentica e raffinata del vitigno, valorizzata dalla fermentazione a grappolo intero, una tecnica che esalta la freschezza e la complessità aromatica del vino. Un vero omaggio all’artigianalità e alla passione per il vino, pensato per chi cerca autenticità e innovazione in un calice.

Borgogno Rivata

L’Azienda Rivata fu fondata negli anni ’60 nel comune di Guarene. Per lo più si coltivavano seminativi e si allevava bestiame.Col passare degli anni e il cambio di generazione la produzione si è rivolta anche a vigneti e frutteti.

La cantina di Angelo Borgogno venne fondata alla fine degli anni ’70 con l’affitto di una vigna a Cerequio.

Venuti a conoscenza del fenomeno francese degli anni ‘90, il cosiddetto “vino da garage” della zona di Bordeaux, arriva l’illuminazione: perché mettersi in competizione con i “Barolisti”?

Il sogno è una piccola produzione rappresentativa del territorio di Langhe e Roero, ma libera dai ferrei dettami della tradizione.Così nasce la cantina Borgogno Rivata: un’azienda giovane e fresca, fondata su sperimentazione e sviluppo.

Appena 5 ettari di vitato circondati da piante da frutto, con vigne vive, mai statiche, mai definitive. Le orecchie aperte e gli occhi all’erta per nuovi metodi, nuove sfide, nuovi vini.