GIORGI NATENADZE WINE

MESKHETI TAMARIS VAZI UNFILTERED 2019 - GIORGI NATENADZE WINE

Precio normal €69,90 Precio rebajado€78,00ahorra €8,10

Abbinamenti, Ideale con agnello arrosto, carni rosse alla brace, selvaggina, salumi artigianali, funghi, formaggi di media e lunga stagionatura e piatti della tradizione caucasica. La sua freschezza lo rende particolarmente versatile anche con preparazioni speziate e carni bianche saporite.
Alcol, 13%
Annata, 2019
Denominazione, Georgian Qvevri Wine
Filosofia, Naturale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Georgia
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Tamaris Vazi 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un luminoso rosso rubino intenso. Il profilo aromatico è elegante e raffinato, con note di ciliegia selvatica, melograno, ribes e piccoli frutti rossi, accompagnate da sentori di violetta, erbe di montagna, pepe nero e delicate sfumature minerali che richiamano i suoli vulcanici della Meskheti. L'assaggio è slanciato, vibrante e perfettamente equilibrato. La trama tannica è fine e setosa, mentre la freschezza naturale sostiene un sorso dinamico e ricco di energia. La chiusura è lunga e persistente, con eleganti richiami balsamici, speziati e minerali che conferiscono profondità e grande personalità.

CURIOSITÁ:

Il Tamaris Vazi Unfiltered 2019 di Giorgi Natenadze è una delle più rare espressioni della viticoltura georgiana, un vino che racchiude secoli di storia e un patrimonio ampelografico salvato dall'oblio. Ottenuto da Tamaris Vazi, antichissimo vitigno autoctono della regione della Meskheti, nasce da un progetto di recupero che ha reso Giorgi Natenadze uno dei protagonisti della rinascita enologica del Caucaso. Ogni bottiglia è il risultato di un lavoro di ricerca, tutela e valorizzazione di varietà ancestrali sopravvissute nei boschi e nelle montagne della Georgia meridionale. La Meskheti è considerata una delle culle originarie della viticoltura mondiale. Dopo secoli di abbandono, le antiche vigne della regione sono state riportate in vita grazie all'impegno di Natenadze, che ha individuato numerose viti centenarie ancora franche di piede, cresciute spontaneamente tra la vegetazione. Il Tamaris Vazi, legato secondo la tradizione alla leggendaria Regina Tamar, rappresenta una delle varietà più preziose recuperate da questo straordinario patrimonio naturale. Le uve provengono da vigneti situati in ambiente montano, tra i 1.000 e i 1.600 metri di altitudine, su terreni ricchi di origine vulcanica e calcarea. Le forti escursioni termiche e il clima fresco permettono una maturazione lenta e completa, preservando acidità, eleganza e una notevole complessità aromatica. La vinificazione segue i principi della più antica tradizione georgiana. La fermentazione avviene spontaneamente con lieviti indigeni all'interno dei tradizionali qvevri, grandi anfore di terracotta interrate, dove il vino rimane per un lungo periodo a contatto con le bucce. Dopo l'affinamento viene imbottigliato senza chiarifica né filtrazione, mantenendo intatta tutta la ricchezza espressiva del vitigno e del territorio.

Giorgi Natenadze Wine
Quella di Giorgi Natenadze è una storia relativamente recente, visto che i suoi primi vini sono datati 2009. Ci troviamo di fronte a una realtà unica, situata nella regione meridionale di Samtskhe-Javakheti, storicamente nota come Meskheti. Questa zona montuosa (le vigne vanno dai 1.000 ai 1.600 metri di quota) e di origine vulcanica in passato era intensamente coltivata, ma quattro secoli di occupazione ottomana hanno portato alla perdita di buona parte del patrimonio viticolo. Giorgi Natenadze ha così deciso di andare a caccia di vigne tra le foreste, dove la vegetazione aveva ricoperto la traccia dell'intervento umano. Oggi ha riportato in vita piante di oltre un secolo, con alcuni esemplari di addirittura 400 anni di età, ancora produttivi. Nei tradizionali qvevri vinifica con lunghe macerazioni sulle bucce uve di impareggiabile pregio, lavorando su numerose varietà autoctone, alcune delle quali pressoché sconosciute.