CASA CATERINA

METODO CLASSICO BIANC DE NEGHER PAS DOSE "ARGICAL" 2010 - CASA CATERINA

Precio normal €81,90 Precio rebajado€91,00ahorra €9,10

Abbinamenti, È una bollicina decisamente gastronomica, perfetta con crudi di mare e crostacei.
Alcol, 12,5%
Annata, 2010
Denominazione, Vino Spumante di Qualità
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Lombardia (Italia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Pinot Nero 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel bicchiere si presenta con un colore dorato intenso e un perlage finissimo. Al naso è profondo e stratificato: note di crosta di pane, frutta secca, agrumi maturi, spezie e una marcata mineralità. Al palato è secco, teso e verticale, con una freschezza vibrante e una sapidità importante che accompagnano un finale lunghissimo, preciso e pulito.

CURIOSITÁ:

L’“Argical” 2010 di Casa Caterina è una delle espressioni più profonde e radicali della cantina: un Metodo Classico Pas Dosé, senza aggiunta di zuccheri, che racconta il vino nella sua forma più pura. Nasce da uve a bacca nera vinificate in bianco (Blanc de Noirs), lavorate con fermentazioni spontanee e un approccio totalmente artigianale. Il lungo affinamento sui lieviti — oltre 10 anni — dona al vino una complessità straordinaria e una struttura fuori dal comune. “Argical” è un vino per veri appassionati: nessuna concessione alla facilità, solo territorio, tempo e materia. Un Metodo Classico intenso, rigoroso ed emozionante, che rappresenta al massimo livello la filosofia di Casa Caterina.

Casa Caterina

Casa Caterina è una delle realtà più originali del panorama spumantistico italiano, una piccola azienda familiare di Monticelli Brusati, nella parte nord-orientale della Franciacorta, fondata negli anni Ottanta dalla famiglia Del Bono e oggi guidata dai fratelli Aurelio ed Emilio, figli di Francesco e Caterina, alla quale è dedicato il nome della cantina. Il legame dei Del Bono con questo territorio è però molto più antico: la presenza della famiglia a Monticelli Brusati è documentata nei registri legati all’abbazia olivetana di Rodengo Saiano già dal XII secolo e la sua storia è sempre stata quella di una famiglia di lavoratori della terra. Negli ultimi anni anche la nuova generazione – Paolo, Angela, Marco ed Elisa Del Bono – ha iniziato a entrare progressivamente nell’attività, garantendo continuità a un progetto rimasto profondamente familiare. I vigneti si trovano principalmente nelle zone di Gaina, Colombaia e Persaga, sui rilievi di Monticelli Brusati, tra circa 260 e 310 metri di altitudine, su terreni nei quali calcare, argilla e sabbia si alternano creando condizioni particolarmente interessanti per Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier. La superficie aziendale viene indicata dalle fonti recenti fino a circa 14 ettari, mentre documentazioni precedenti riportano estensioni inferiori, segno della crescita avvenuta nel tempo. Fin dai primi anni Duemila Aurelio ed Emilio hanno progressivamente abbandonato l’agricoltura convenzionale per sviluppare una gestione naturale ispirata alla biodinamica: niente prodotti di sintesi, quantità molto contenute di rame e zolfo soltanto quando necessarie, attenzione alla biodiversità e raccolta manuale con selezione delle uve direttamente in vigneto. Il primo vino ottenuto seguendo questa nuova impostazione risale al 2004. La scelta più significativa della famiglia è stata però quella di rinunciare alla denominazione Franciacorta DOCG pur trovandosi pienamente all’interno della sua area produttiva. Aurelio ed Emilio hanno preferito lavorare senza i vincoli stilistici del disciplinare, costruendo una propria interpretazione del Metodo Classico e avvicinandosi concettualmente più alla libertà dei piccoli vigneron champenois che a uno stile spumantistico standardizzato. In cantina tutte le fermentazioni vengono affidate ai lieviti indigeni, compresa la presa di spuma in bottiglia; vengono evitati enzimi e additivi enologici non ritenuti necessari e il tempo diventa uno degli strumenti fondamentali della produzione. Gli affinamenti sui lieviti sono lunghi, spesso di molti anni, e la sboccatura viene ancora effettuata manualmente à la volée, senza congelamento del collo della bottiglia. La gamma riflette perfettamente questa filosofia. Cuvée 60 Blanc è una delle etichette simbolo e nasce dallo Chardonnay con una lunga permanenza sui lieviti, mentre Cuvée 60 Rosé porta la ricerca verso le uve nere. Accanto a queste compaiono vini come Le Vieux de la Maison, Sauvage 1989, VitaGrama, Aspirant, Anonyme e Pink, produzioni attraverso le quali i fratelli Del Bono esplorano vendemmie, lunghissimi affinamenti e interpretazioni differenti del Metodo Classico. Parallelamente è nato il progetto Del Bono & Del Bono, dedicato ai vini fermi e alla curiosità dei due fratelli verso varietà come Pinot Nero, Marsanne, Viognier e Chardonnay. Casa Caterina rappresenta quindi una realtà anomala proprio nel cuore di uno dei territori italiani più rigidamente identificati con una denominazione: Aurelio ed Emilio Del Bono hanno scelto deliberatamente di rinunciare alla parola Franciacorta in etichetta per poter costruire i propri vini secondo una visione personale. Fermentazioni spontanee, lieviti indigeni anche per la seconda fermentazione, lunghissimi affinamenti, sboccatura à la volée, agricoltura ispirata alla biodinamica e una produzione volutamente artigianale sono gli strumenti attraverso i quali interpretano le colline di Monticelli Brusati. Dietro questa libertà rimane però una storia profondamente familiare: Francesco e Caterina, Aurelio ed Emilio e oggi una nuova generazione che sta entrando in azienda. È proprio l’incontro tra questa lunga memoria contadina e una concezione radicalmente indipendente del Metodo Classico a rendere Casa Caterina una delle esperienze più personali e riconoscibili del panorama delle bollicine italiane.