ARUNDA

METODO CLASSICO BRUT BLANC DE BLANCS BIO "PARLEIN" - ARUNDA

Precio normal €32,90 Precio rebajado€37,00ahorra €4,10

Abbinamenti, La freschezza dello Chardonnay e la cremosità acquisita durante il Metodo Classico rendono Parlein particolarmente versatile a tavola. È ideale con ostriche, crostacei, sushi, tartare e carpacci di pesce, ma accompagna molto bene anche fritti di mare, tempura e antipasti saporiti, dove acidità e perlage alleggeriscono il palato. Interessante con risotti alle verdure, ravioli alle erbe, pesci al forno e carni bianche delicate, oltre che con formaggi freschi e di media stagionatura. Da provare anche con salumi leggermente grassi, dove la tensione del vino crea un piacevole contrasto.
Alcol, 12,5%
Annata, NV
Denominazione, VSQ
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Metodo Classico Brut Blanc de Blancs Bio “Parlein” di Arunda si presenta con un giallo paglierino brillante, attraversato da riflessi verdolini e animato da un perlage fine, continuo e persistente. Il naso è fresco e nitido, con mela verde, scorza di limone e pompelmo che si intrecciano a pesca bianca e delicate sfumature floreali. La permanenza sui lieviti aggiunge progressivamente note di crosta di pane, nocciola fresca e leggere sensazioni di pasticceria, senza togliere centralità al frutto. Al palato è teso e vivace, con una bollicina cremosa che accompagna una struttura più ampia di quanto il profilo aromatico lasci inizialmente immaginare. L’acidità è precisa, la sapidità ben evidente e il dosaggio contenuto mantiene il sorso asciutto e dinamico. Il finale è persistente, agrumato e leggermente mandorlato, con ritorni di mela e frutta secca. Un Blanc de Blancs equilibrato e verticale, capace di coniugare immediatezza e complessità.

CURIOSITÀ:

Parlein nasce esclusivamente da Chardonnay proveniente da agricoltura biologica e viene elaborato secondo il Metodo Classico dalla famiglia Reiterer. Arunda fu fondata da Josef Reiterer nel 1979 a Meltina e possiede una particolarità quasi unica: la cantina di affinamento si trova a circa 1.200 metri di altitudine ed è indicata dal produttore come la cantina spumantistica più alta d’Europa. È importante però distinguere la quota della cantina da quella dei vigneti: Arunda non possiede direttamente le vigne, ma seleziona i vini base e le uve da viticoltori altoatesini di fiducia. Parlein viene vinificato in acciaio per preservare la purezza dello Chardonnay e affronta indicativamente 24-30 mesi di permanenza sui lieviti prima della sboccatura. Il dosaggio riportato dalle schede attualmente disponibili è intorno ai 6 g/l, quindi pienamente nello stile Brut. Le condizioni fresche e naturalmente stabili di Meltina favoriscono una lenta evoluzione delle bottiglie durante l’affinamento, elemento centrale nello stile raffinato e preciso di Arunda.

Arunda

Arunda è una realtà unica nel panorama spumantistico italiano: fondata ufficialmente nel 1979 da Josef Reiterer insieme alla moglie Marianne, ha sede a Meltina, sull’altopiano del Monzoccolo in Alto Adige, a circa 1.200 metri di altitudine, ed è considerata la cantina di spumanti più alta d’Europa. L’idea nasce già nei primi anni Settanta, quando Josef e Marianne acquistano un vecchio maso nel centro del paese immaginando di trasformarlo in una cantina dedicata esclusivamente alla produzione di Metodo Classico. Insieme a Sebastian Stocker, allora capocantina della Cantina Terlano, Josef comincia a studiare quali vigneti, varietà e caratteristiche dei vini base possano adattarsi meglio alla rifermentazione in bottiglia; le primissime prove riguardano appena qualche centinaio di bottiglie, ma da quella sperimentazione prende progressivamente forma un progetto destinato a diventare uno dei riferimenti storici del Metodo Classico altoatesino. Il nome Arunda deriva da una montagna della Val Venosta, al confine con l’area dei Grigioni, e richiama fin dall’inizio il carattere alpino che la famiglia vuole imprimere alla propria produzione. La particolarità fondamentale è che le vigne non si trovano a Meltina: a 1.200 metri l’altitudine è troppo elevata per la viticoltura tradizionale e la famiglia ha quindi costruito nel tempo una rete di rapporti con viticoltori selezionati nelle migliori zone dell’Alto Adige. Le uve provengono da differenti aree, da Salorno a Terlano e Appiano fino alle zone più elevate della provincia, scegliendo ogni parcella in funzione dell’esposizione, dell’altitudine e soprattutto della capacità di produrre basi naturalmente fresche e adatte a lunghi affinamenti. Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero costituiscono il cuore della produzione e vengono raccolti manualmente al momento considerato ideale per preservare contemporaneamente acidità e maturità aromatica. È proprio questa possibilità di assemblare vini provenienti da terroir differenti dell’Alto Adige a rappresentare uno dei punti di forza di Arunda: non una singola vigna o un unico comune, ma una selezione territoriale costruita espressamente intorno alla produzione di Metodo Classico. Una volta ottenuti i vini base, tutto cambia con il loro trasferimento nella cantina di Meltina. L’altitudine diventa infatti uno strumento naturale di affinamento: gli ambienti mantengono temperature fresche, intorno ai 15 °C, e consentono alla seconda fermentazione e alla successiva maturazione sui lieviti di procedere lentamente. Il tempo è uno dei principi fondamentali della filosofia Arunda. Gli spumanti rimangono sui lieviti generalmente per almeno tre anni, mentre le selezioni più importanti possono raggiungere affinamenti molto più lunghi, fino a circa dieci anni per alcune interpretazioni. La rifermentazione avviene esclusivamente in bottiglia secondo il Metodo Classico e i vini base vengono vinificati separatamente in acciaio e, quando ritenuto opportuno, in legno, prima di essere assemblati. La produzione si attesta oggi intorno alle 120.000 bottiglie annue, dimensione che permette alla cantina di mantenere un'impostazione specialistica: Arunda non produce vini fermi, ma concentra l’intera esperienza aziendale sulle bollicine. La gamma attraversa differenti interpretazioni di Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero, partendo dal Brut, espressione più immediata dello stile della casa, fino a Extra Brut, Pas Dosé, Blanc de Blancs, Rosé e alle selezioni Riserva. Cuvée Marianna rende omaggio alla figura di Marianne Reiterer e rappresenta uno dei legami più evidenti tra le bottiglie e la storia familiare, mentre le Riserve mostrano il lato più profondo e maturo del progetto attraverso permanenze sui lieviti sensibilmente più lunghe. Il filo conduttore rimane la ricerca di un equilibrio tra freschezza alpina, finezza del perlage, complessità derivante dall’autolisi e capacità di evoluzione. Nel 2023 Arunda ha aperto un nuovo capitolo affidando la responsabilità enologica e la direzione della cantina a Wolfgang Tratter, chiamato a proseguire il percorso iniziato da Josef Reiterer più di quarant’anni prima. La nuova fase mantiene il Metodo Classico come principio assoluto, ma punta ulteriormente sulla selezione dei vigneti, sull’allungamento dei tempi di maturazione e sulla ricerca di maggiore complessità. È proprio questa continuità a rendere Arunda particolarmente interessante: Josef e Marianne hanno costruito un progetto quando il Metodo Classico altoatesino rappresentava ancora una nicchia quasi inesistente, scegliendo un luogo apparentemente improbabile come Meltina e trasformandone l’altitudine nel principale alleato della produzione. Oggi quella cantina a 1.200 metri rimane il centro di tutto: le uve nascono più in basso, nei diversi terroir dell’Alto Adige, ma è nel clima fresco di Meltina che Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero affrontano lentamente la rifermentazione e lunghi anni di riposo sui lieviti. Arunda rappresenta così una delle interpretazioni più autenticamente alpine del Metodo Classico italiano, costruita non sulla forza di un'unica denominazione o di un singolo vigneto, ma sull’incontro tra diverse zone dell’Alto Adige, sulla specializzazione assoluta nelle bollicine e soprattutto sul tempo, considerato fin dall’inizio da Josef Reiterer come uno degli ingredienti fondamentali per ottenere finezza, profondità ed eleganza.