CASA CATERINA

METODO CLASSICO EXTRA BRUT BLANC DE BLANCS "CUVEE 60" - CASA CATERINA

Precio normal €38,50 Precio rebajado€43,00ahorra €4,50

Abbinamenti, Perfetto sia come aperitivo di livello che a tavola, si abbina con facilità a crudi di pesce, piatti delicati e formaggi freschi, esprimendo sempre eleganza e precisione.
Alcol, 12,5%
Annata, NV
Denominazione, Vino Spumante di Qualità
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Lombardia (Italia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un giallo luminoso e un perlage finissimo. Al naso è delicato e raffinato, con richiami a agrumi, fiori bianchi, pane e leggere note minerali. In bocca è pulito, verticale e molto equilibrato, con una freschezza che accompagna il sorso e un finale lungo e sapido.

CURIOSITÁ:

La “Cuvée 60” di Casa Caterina è una bollicina elegante e precisa, pensata per chi cerca uno stile fine ma con grande personalità. Un Blanc de Blancs che nasce da uve a bacca bianca e da una lavorazione totalmente artigianale, fatta di fermentazioni spontanee e lunghi affinamenti sui lieviti. Il tempo è uno degli elementi chiave: l’affinamento prolungato regala al vino profondità e cremosità, mantenendo però una freschezza viva e una bella tensione. Una bollicina che colpisce per la sua finezza e armonia, ma con tutta l’identità autentica di Casa Caterina.

Casa Caterina

Casa Caterina è una delle realtà più originali del panorama spumantistico italiano, una piccola azienda familiare di Monticelli Brusati, nella parte nord-orientale della Franciacorta, fondata negli anni Ottanta dalla famiglia Del Bono e oggi guidata dai fratelli Aurelio ed Emilio, figli di Francesco e Caterina, alla quale è dedicato il nome della cantina. Il legame dei Del Bono con questo territorio è però molto più antico: la presenza della famiglia a Monticelli Brusati è documentata nei registri legati all’abbazia olivetana di Rodengo Saiano già dal XII secolo e la sua storia è sempre stata quella di una famiglia di lavoratori della terra. Negli ultimi anni anche la nuova generazione – Paolo, Angela, Marco ed Elisa Del Bono – ha iniziato a entrare progressivamente nell’attività, garantendo continuità a un progetto rimasto profondamente familiare. I vigneti si trovano principalmente nelle zone di Gaina, Colombaia e Persaga, sui rilievi di Monticelli Brusati, tra circa 260 e 310 metri di altitudine, su terreni nei quali calcare, argilla e sabbia si alternano creando condizioni particolarmente interessanti per Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier. La superficie aziendale viene indicata dalle fonti recenti fino a circa 14 ettari, mentre documentazioni precedenti riportano estensioni inferiori, segno della crescita avvenuta nel tempo. Fin dai primi anni Duemila Aurelio ed Emilio hanno progressivamente abbandonato l’agricoltura convenzionale per sviluppare una gestione naturale ispirata alla biodinamica: niente prodotti di sintesi, quantità molto contenute di rame e zolfo soltanto quando necessarie, attenzione alla biodiversità e raccolta manuale con selezione delle uve direttamente in vigneto. Il primo vino ottenuto seguendo questa nuova impostazione risale al 2004. La scelta più significativa della famiglia è stata però quella di rinunciare alla denominazione Franciacorta DOCG pur trovandosi pienamente all’interno della sua area produttiva. Aurelio ed Emilio hanno preferito lavorare senza i vincoli stilistici del disciplinare, costruendo una propria interpretazione del Metodo Classico e avvicinandosi concettualmente più alla libertà dei piccoli vigneron champenois che a uno stile spumantistico standardizzato. In cantina tutte le fermentazioni vengono affidate ai lieviti indigeni, compresa la presa di spuma in bottiglia; vengono evitati enzimi e additivi enologici non ritenuti necessari e il tempo diventa uno degli strumenti fondamentali della produzione. Gli affinamenti sui lieviti sono lunghi, spesso di molti anni, e la sboccatura viene ancora effettuata manualmente à la volée, senza congelamento del collo della bottiglia. La gamma riflette perfettamente questa filosofia. Cuvée 60 Blanc è una delle etichette simbolo e nasce dallo Chardonnay con una lunga permanenza sui lieviti, mentre Cuvée 60 Rosé porta la ricerca verso le uve nere. Accanto a queste compaiono vini come Le Vieux de la Maison, Sauvage 1989, VitaGrama, Aspirant, Anonyme e Pink, produzioni attraverso le quali i fratelli Del Bono esplorano vendemmie, lunghissimi affinamenti e interpretazioni differenti del Metodo Classico. Parallelamente è nato il progetto Del Bono & Del Bono, dedicato ai vini fermi e alla curiosità dei due fratelli verso varietà come Pinot Nero, Marsanne, Viognier e Chardonnay. Casa Caterina rappresenta quindi una realtà anomala proprio nel cuore di uno dei territori italiani più rigidamente identificati con una denominazione: Aurelio ed Emilio Del Bono hanno scelto deliberatamente di rinunciare alla parola Franciacorta in etichetta per poter costruire i propri vini secondo una visione personale. Fermentazioni spontanee, lieviti indigeni anche per la seconda fermentazione, lunghissimi affinamenti, sboccatura à la volée, agricoltura ispirata alla biodinamica e una produzione volutamente artigianale sono gli strumenti attraverso i quali interpretano le colline di Monticelli Brusati. Dietro questa libertà rimane però una storia profondamente familiare: Francesco e Caterina, Aurelio ed Emilio e oggi una nuova generazione che sta entrando in azienda. È proprio l’incontro tra questa lunga memoria contadina e una concezione radicalmente indipendente del Metodo Classico a rendere Casa Caterina una delle esperienze più personali e riconoscibili del panorama delle bollicine italiane.