MARINA CVETIC

MONTEPULCIANO D'ABRUZZO RISERVA DOC 2021 - MARINA CVETIC

Precio normal €27,90 Precio rebajado€31,00ahorra €3,10

Abbinamenti, A tutto pasto, ben si abbina a carni alla brace e in generale a secondi ricchi di struttura. Da provare con un filetto al tartufo nero.
Alcol, 14,5%
Annata, 2021
Denominazione, Montepulciano d'Abruzzo DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Abruzzo (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Montepulciano 100%

NOTE SENSORIALI:

Il Montepulciano d'Abruzzo "Marina Cvetic" è un vino corposo e strutturato, una delle più celebri riserve della cantina Masciarelli, affinata in barrique per almeno 12 mesi e per 6 ulteriori mesi in bottiglia. Ampio e possente all'olfatto, con profumi di amarene, frutta in confettura, panforte e macchia mediterranea, al palato è caldo, morbido, pieno e complesso, con un tannino avvolgente ed elegante.

CURIOSITÀ:

Best seller della linea, venduto in 55 paesi, il Marina Cvetic Riserva ha contribuito notevolmente alle fortune del Montepulciano nel mondo. Numerosi i riconoscimenti ricevuti negli anni, tra cui l’inserimento nella “World Top 100” della rivista americana Wine Spectator. Di grande complessità, freschezza ed equilibrio, ha una struttura tannica fine e vellutata e una ricca trama aromatica. Profondo e armonico, chiude con rara pulizia ed è destinato a regalare grandi emozioni con il passare degli anni.

Marina Cvetic

Marina Cvetic è una delle linee più rappresentative di Masciarelli Tenute Agricole e nasce dall’incontro umano e professionale tra Gianni Masciarelli e Marina Cvetic, conosciutisi nel 1987 e destinati a diventare una delle coppie più importanti nella storia recente del vino abruzzese. La linea viene creata nel 1991 e porta volutamente il nome di Marina, trasformando un legame personale in uno dei progetti attraverso cui Gianni sviluppa la propria idea di un Abruzzo capace di confrontarsi con i grandi vini internazionali. Masciarelli era stata fondata nel 1981 a San Martino sulla Marrucina, in provincia di Chieti, partendo da appena un ettaro e dalla convinzione che Montepulciano e Trebbiano potessero raggiungere livelli qualitativi molto superiori rispetto all’immagine che allora accompagnava gran parte della produzione regionale. Gianni introduce in Abruzzo pratiche allora innovative, tra cui l’allevamento a Guyot e soprattutto l’utilizzo delle barrique di rovere francese anche per Montepulciano e Trebbiano, lavorando contemporaneamente sulla selezione delle vigne più vecchie, sulla riduzione delle rese e sulla ricerca della maturità delle uve. Marina Cvetic nasce esattamente all’interno di questa visione, ma introduce un elemento ulteriore: accanto ai vitigni autoctoni vengono piantate e valorizzate varietà internazionali con l’obiettivo di verificare quanto i differenti terroir abruzzesi potessero caratterizzarle. La gamma comprende così Montepulciano d’Abruzzo Riserva e Trebbiano d’Abruzzo Riserva insieme a Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah, creando un confronto tra identità locale e varietà internazionali che nei primi anni Novanta rappresentava una scelta decisamente innovativa.  Lo Chardonnay è particolarmente significativo perché fu il primo vitigno internazionale impiantato da Masciarelli in Abruzzo: proviene da vigneti di San Martino sulla Marrucina e Bucchianico, in aree influenzate contemporaneamente dalla vicinanza dell’Adriatico e dalla presenza della Majella, e fermenta in barrique di rovere francese proseguendo l’affinamento sulle fecce con bâtonnage. Il Trebbiano d’Abruzzo Riserva nasce invece da vigne distribuite tra Bucchianico, San Martino sulla Marrucina e Ripa Teatina e rappresenta forse ancora meglio la filosofia originaria di Gianni: prendere un vitigno per lungo tempo considerato semplice e quotidiano e trattarlo con la stessa ambizione riservata ai grandi bianchi internazionali, utilizzando raccolta manuale, rese controllate e affinamento in rovere francese per mostrarne struttura e capacità evolutiva. Il Montepulciano d’Abruzzo Riserva costituisce naturalmente il riferimento rosso della linea e interpreta il vitigno simbolo regionale attraverso concentrazione, maturità e un lungo rapporto con il legno, mentre Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah mostrano quanto l’Abruzzo possa cambiare volto secondo altitudine, composizione dei terreni e distanza tra mare e montagna. È proprio la distribuzione geografica del patrimonio Masciarelli a rendere possibile questa ricerca: l’azienda lavora oggi oltre sessanta parcelle distribuite nelle quattro province abruzzesi, costruendo nel tempo una conoscenza estremamente articolata delle differenze tra le diverse aree regionali. La linea Marina Cvetic non deve quindi essere considerata una cantina autonoma, ma una delle espressioni più importanti dell’universo Masciarelli e soprattutto una parte fondamentale della storia personale di Gianni e Marina. Dopo la prematura scomparsa di Gianni nel 2008, è proprio Marina Cvetic a raccoglierne l’eredità e assumere la guida dell’azienda, oggi condivisa con la figlia maggiore Miriam Lee Masciarelli. Sotto la loro direzione il progetto ha continuato a svilupparsi mantenendo San Martino sulla Marrucina come cuore produttivo e rafforzando contemporaneamente la presenza internazionale della famiglia.  È questo elemento umano a rendere la linea particolarmente significativa: il nome Marina Cvetic, comparso sulle prime bottiglie nel 1991, non rappresenta semplicemente un marchio commerciale, ma racconta l’incontro tra due persone che hanno condiviso una precisa visione dell’Abruzzo. Gianni cercava di dimostrare che la regione potesse produrre vini strutturati, longevi e capaci di confrontarsi con le grandi denominazioni italiane e internazionali; Marina ha contribuito a trasformare quella visione in un progetto conosciuto fuori dai confini regionali e, dopo il 2008, ne ha garantito la continuità. Montepulciano e Trebbiano rimangono le radici, mentre Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah rappresentano il lato più sperimentale e cosmopolita di quella stessa ricerca. Marina Cvetic è quindi una delle linee che meglio sintetizzano la rivoluzione qualitativa avviata da Masciarelli negli anni Ottanta e Novanta: vitigni autoctoni e internazionali, vigne distribuite nei differenti terroir abruzzesi, raccolte attente, fermentazioni controllate e un utilizzo importante ma ragionato del rovere francese, con l’obiettivo di ottenere vini profondi, strutturati e capaci di evolvere nel tempo. Una linea nata da una storia d’amore e diventata, nel corso di oltre trent’anni, una delle firme più riconoscibili di Masciarelli e dell’Abruzzo contemporaneo.