PINOT NOIR "ÉCHAPPÉE BELLE" 2024 - HENRI CHAUVET
Abbinamenti, Perfetto con salumi artigianali, carni bianche, anatra, pollame arrosto, funghi, cucina vegetariana, tonno scottato, formaggi di media stagionatura e piatti della tradizione francese.
Alcol, 12%
Annata, 2024
Denominazione, Vin de France
Filosofia, Naturale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Côtes du Rhône (Francia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Pinot Noir 90% e Pinot Gris 10%
NOTE SENSORIALI:
Alla vista si presenta con un luminoso colore rosso rubino dai riflessi violacei. Il bouquet è fine ed espressivo, con eleganti profumi di ciliegia croccante, lampone, ribes rosso e melograno, seguiti da delicate note floreali di violetta, leggere sfumature speziate di pepe bianco e una sottile impronta minerale che richiama i suoli d'origine. Il sorso è slanciato, fresco e di straordinaria bevibilità. I tannini sono setosi e perfettamente cesellati, mentre la vibrante acidità accompagna un frutto succoso e preciso. Il finale è lungo, sapido e delicatamente speziato, con una persistenza elegante che invita immediatamente al sorso successivo.
CURIOSITÁ:
Il Pinot Noir "Échappée Belle" 2024 di Henri Chauvet è una cuvée che racconta la curiosità e lo spirito libero del giovane vignaiolo dell'Auvergne. Il nome, che in francese significa "bella evasione", riflette il desiderio di uscire dai confini della propria regione per interpretare uno dei vitigni più nobili al mondo. Le uve provengono infatti da vigneti biologici dell'Alsazia, dove il Pinot Noir trova un clima fresco ideale per sviluppare eleganza, finezza e grande precisione aromatica. La cuvée nasce da un originale assemblaggio di 90% Pinot Noir e 10% Pinot Gris, un piccolo contributo che dona maggiore complessità e una tessitura ancora più raffinata. La raccolta è rigorosamente manuale, mentre la fermentazione avviene spontaneamente con soli lieviti indigeni, senza alcuna manipolazione invasiva. L'affinamento si svolge per 9 mesi tra anfore in arenaria e vecchie botti di rovere, seguito da ulteriori 9 mesi di riposo in bottiglia. Il vino viene imbottigliato senza chiarifica né filtrazione e con un impiego minimo di solforosa, preservando tutta l'autenticità del frutto e del terroir.
Henri Chauvet +
Henri Chauvet è uno dei nomi più promettenti della nuova viticoltura francese e uno dei protagonisti della rinascita enologica dell'Auvergne. Classe 1987, dopo una carriera nel settore bancario decide di seguire la propria passione per il vino, abbandonando il mondo della finanza per dedicarsi completamente alla viticoltura. La sua formazione avviene accanto a due autentici maestri del vino francese, Jérôme Bressy del Domaine Gourt de Mautens e Thierry Allemand a Cornas, esperienze che plasmano profondamente la sua filosofia produttiva. Nel 2021 acquisisce lo storico Domaine Sauvat a Boudes, nel cuore dell'Auvergne, dando vita a un progetto che oggi comprende circa 11 ettari di vigneto in conversione biologica. I vigneti si sviluppano su ripide colline caratterizzate da un terroir straordinariamente vario, dove argille rosse ricche di ossidi di ferro, quarzo e antiche colate laviche basaltiche si alternano creando un patrimonio geologico unico. Questa origine vulcanica conferisce ai vini una marcata impronta minerale, grande freschezza e una personalità inconfondibile. La filosofia di Henri Chauvet si basa sul massimo rispetto del territorio e sulla ricerca della più autentica espressione del vigneto. In cantina gli interventi sono ridotti al minimo: fermentazioni spontanee con lieviti indigeni, nessuna chiarifica né filtrazione e un utilizzo estremamente limitato della solforosa permettono al vino di esprimere liberamente il carattere dell'annata e del terroir. Più che aderire a un'ideologia del vino naturale, Henri preferisce definirsi un interprete del proprio territorio, convinto che sia il vigneto a dover parlare attraverso ogni bottiglia. Fin dalle prime vendemmie, le sue cuvée hanno conquistato critica e appassionati grazie a uno stile preciso, elegante e vibrante. Vini che sorprendono per purezza, energia e profondità, capaci di raccontare la straordinaria mineralità vulcanica e la freschezza delle altitudini dell'Auvergne. Oggi Henri Chauvet è considerato una delle firme emergenti più interessanti della nuova generazione francese, contribuendo a riportare sotto i riflettori una delle regioni vitivinicole più affascinanti e ancora poco conosciute di Francia.