FONTODI

COLLI TOSCANA CENTRALE IGT SAUVIGNON BLANC DOCG "MERIGGIO" 2024 - FONTODI

Precio normal €25,50 Precio rebajado€28,00ahorra €2,50

Abbinamenti, A tavola funziona molto bene con piatti di pesce, crostacei, risotti di mare e anche con preparazioni vegetariane. È un vino pensato più per accompagnare il cibo che per un semplice aperitivo.
Alcol, 12,5%
Annata, 2024
Denominazione, Colli Toscana Centrale IGT
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Toscana (Italia)
Temperatura di servizio, 12/14°
Vitigni, Sauvignon Blanc 90% e Trebbiano 10%

NOTE SENSORIALI:

Al naso si apre su profumi di frutta esotica e agrumi, passion fruit, ananas, pesca con una componente fresca e pulita. In bocca è secco, con una bella acidità che lo rende vivace, un corpo medio e un finale lungo, fresco e leggermente minerale. Non è esplosivo come certi Sauvignon neozelandesi, ma punta più su equilibrio ed eleganza.

CURIOSITÁ:

Il Meriggio 2024 di Fontodi è un bianco toscano elegante e piuttosto originale per il territorio, dove i vini bianchi non sono certo i protagonisti. Si tratta di un Colli della Toscana Centrale IGT prodotto principalmente da Sauvignon Blanc (circa 90%), con una piccola aggiunta di Trebbiano. La lavorazione è curata: fermentazione e affinamento avvengono tra acciaio, anfora e una parte in legno, con circa sei mesi sulle fecce fini. Il risultato è un vino più complesso della media dei Sauvignon italiani.

Fontodi
La Tenuta Fontodi si trova nel cuore del Chianti Classico, più precisamente nella vallata che si apre a sud di Panzano, detta "Conca D'oro" per la posizione dei suoi terreni particolarmente vocati alla viticoltura. Non a caso i vini di Fontodi erano già famosi all'inizio di questo secolo, come attestano i numerosi riconoscimenti ottenuti in altrettante manifestazioni internazionali. Fontodi appartiene dal 1968 alla famiglia Manetti, dedita da secoli ad un'altra attività tipicamente chiantigiana, la produzione dei celebri pavimenti in cotto. Proprio nel nome di questo forte legame col territorio, l'attività dell'azienda si è indirizzata, negli ultimi anni, verso il ritrovamento dell'originaria identità dei vini del Chianti Classico, fatta di una perfetta combinazione di armonia e complessità ed esaltata dalla adozione di adeguati metodi di coltivazione e delle più moderne tecniche enologiche. La ricerca si è rivolta in particolare al Sangiovese, con lo scopo di esprimere le potenzialità notevolissime e per certi versi ancora inesplorate di questo vitigno, all'interno della realtà pedo-climatica di Panzano. Frutto di questo lavoro delicato e complesso sono da un lato l'innalzamento qualitativo dei vini Chianti Classico e dall'altro la nascita del Flaccianello della Pieve e del Vigna del Sorbo.