TERRE SICILIANE IGP "PITHOS BIANCO" 2023 - AZIENDA AGRICOLA COS
Abbinamenti, Ottimo in abbinamento ai secondi di pesce, si sposa bene con i crostacei, primi a base di pesce o uova.
Alcol, 10,5%
Annata, 2023
Denominazione, Terre Siciliane IGP
Filosofia, Biologico
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Grecanico 100%
NOTE SENSORIALI:
Il Pithos Bianco Anfora di COS si presenta con un affascinante colore giallo dorato dai riflessi ramati, risultato della lunga macerazione sulle bucce in anfora. Al naso è intenso, profondo e fortemente territoriale, con un profilo aromatico che richiama macchia mediterranea, albicocca matura, agrumi canditi e frutta secca, accompagnati da sfumature iodate, erbe aromatiche e leggere note ossidative di grande fascino.
Al palato è ampio, materico e avvolgente, ma sorprendentemente asciutto e dinamico. La componente salina guida il sorso con precisione, sostenendo una struttura ricca ma equilibrata. La macerazione dona profondità e tessitura, mentre il finale è lungo, sapido e vibrante, con una persistenza che richiama erbe mediterranee, agrumi e minerali.
CURIOSITÁ:
Il Pithos Bianco è una delle etichette simbolo della cantina COS, realtà pioniera del vino naturale e biologico in Sicilia. Nato dall’intuizione di Giusto Occhipinti e Titta Cilia nei primi anni ’80, COS ha contribuito a ridefinire l’identità enologica del territorio di Vittoria, valorizzando vitigni autoctoni e pratiche agricole rispettose dell’ambiente.
Questo vino è ottenuto da uve Grecanico coltivate senza chimica di sintesi e vinificate in anfore di terracotta, dove avvengono sia la fermentazione spontanea che la lunga macerazione sulle bucce. La scelta dell’anfora, ispirata a pratiche ancestrali, permette di ottenere un vino autentico, profondo e fortemente espressivo, capace di fondere territorialità, energia e finezza in modo unico.
Azienda Agricola Cos +
Nel comprensorio di Vittoria, in provincia di Ragusa, dall’entusiasmo di tre giovani amici intenzionati a portare una ventata di aria nuova nel territorio nacque nel 1980 la realtà viticola COS. Giambattista Cilia, Giusto Occhipinti e Cirino Strano decisero di chiamare la tenuta con l’unione delle iniziali dei propri cognomi. Inizialmente, i tre ricevettero in affitto dal padre di Giambattista la vecchia cantina di famiglia e l’adiacente vigna, producendo appena 1.470 bottiglie nella loro prima annata. Nel corso degli anni successivi la tenuta si ampliò, contribuendo alla valorizzazione del Cerasuolo di Vittoria, prima e tutt’ora unica DOCG siciliana. Lo stile produttivo della cantina è teso a offrire l’espressione più pura e incontaminata dell’areale, obiettivo perseguito abbracciando la biodinamica e adottando un approccio di vinificazione artigianale. La cantina sicula COS coltiva 40 ettari di vigneti nell’estrema punta sud-orientale dell’isola, dove il clima è caldo e mediterraneo e i suoli sono ricchi di calcare, silice, argilla e tufo. In questo contesto pedoclimatico i vigneti, situati a 250 metri sul livello del mare e circondati da ulivi, mandorli e carrubi, vengono coltivati secondo i dettami della biodinamica. Le varietà allevate comprendono gli autoctoni Frappato, Nero d’Avola, Zibibbo, Grecanico e Inzolia, affiancati da una minore percentuale dei vitigni internazionali Cabernet Sauvignon e Merlot. In cantina, per le fasi di vinificazione e invecchiamento vengono adottate vasche di cemento e botti di rovere, ma anche anfore di terracotta destinate alla linea ‘Pithos’, che prende il nome proprio dalle caratteristiche giare utilizzate nel processo di lavorazione. L’impiego delle anfore permette di ottenere un vino non contaminato dai legni, vera espressione del territorio di origine. La selezione della cantina COS è piuttosto ampia e diversificata, comprendendo rossi, bianchi, intensi Cerasuolo di Vittoria e orange wine, ma anche un passito e uno spumante Metodo Classico Rosé da sole uve Frappato. Si tratta di interpretazioni autentiche e mediterranee dotate di un’impronta artigianale, in grado di riflettere senza filtri il carattere del terroir che ne è alle spalle.