CESARINI SFORZA

TRENTO DOC EXTRA BRUT "1673" RISERVA 2017 - CESARINI SFORZA

Precio normal €19,90 Precio rebajado€24,00ahorra €4,10

Abbinamenti, La profondità aromatica, la cremosità del perlage e soprattutto la freschezza del 1673 Riserva 2017 permettono abbinamenti molto più ampi rispetto a quelli normalmente associati a uno spumante. È magnifico con ostriche, crostacei, scampi, gamberi rossi e crudi di pesce, dove la componente minerale e agrumata valorizza la delicatezza delle preparazioni senza sovrastarle. La lunga maturazione sui lieviti lo rende particolarmente interessante anche con piatti più strutturati, come risotto ai frutti di mare, capesante scottate, rombo al forno e pesci accompagnati da salse delicate al burro. Le sfumature di frutta secca, brioche e tostatura creano inoltre un'affinità sorprendente con risotto ai funghi porcini, tartufo bianco, carni bianche e formaggi di buona stagionatura. Un abbinamento particolarmente raffinato è quello con un risotto al Parmigiano Reggiano e tartufo, dove la cremosità del piatto incontra la struttura del vino, mentre freschezza e sapidità mantengono il palato dinamico. Ottimo anche con il vitello tonnato, la faraona arrosto e preparazioni a base di pesce affumicato.
Alcol, 12,5%
Annata, 2017
Denominazione, Trento DOC
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 6/8°
Vitigni, Chardonnay 100%

NOTE SENSORIALI:

Il 1673 Riserva 2017 di Cesarini Sforza è un Metodo Classico di grande eleganza e profondità, nato per esprimere il carattere dello Chardonnay coltivato nei vigneti d'altura della Valle di Cembra. Una bollicina che trova nella lunga permanenza sui lieviti e nella particolare natura dei terreni porfirici del Trentino i propri elementi distintivi, riuscendo a combinare complessità aromatica, cremosità e una freschezza ancora sorprendente. Nel calice si presenta con un giallo dorato luminoso, attraversato da un perlage estremamente fine, fitto e persistente. Il bouquet è ampio e raffinato: mela gialla, pera matura e scorza di limone incontrano fiori bianchi, cedro e delicate sensazioni di miele, mentre l'evoluzione sui lieviti aggiunge progressivamente richiami di crosta di pane, brioche, mandorla tostata, nocciola e piccola pasticceria. Con l'ossigenazione emergono sfumature più profonde di spezie, frutta secca e una sottile componente minerale che conferisce ulteriore personalità al vino. Al palato è ricco e avvolgente, con una bollicina cremosa che accompagna una struttura importante senza appesantire il sorso. La freschezza dello Chardonnay di montagna sostiene perfettamente la maturità aromatica raggiunta durante l'affinamento, mentre il dosaggio Extra Brut permette alla componente sapida di emergere con particolare precisione. Il finale è lungo, asciutto e persistente, con ritorni agrumati, tostati e minerali. Un Trentodoc Riserva che trova il proprio equilibrio nell'incontro tra la ricchezza di un lungo affinamento e la tensione naturale delle uve coltivate in altitudine.

CURIOSITÀ:

Il 1673 Riserva 2017 è prodotto esclusivamente da Chardonnay proveniente da una selezione dei vigneti più vocati della Valle di Cembra, situati indicativamente tra i 550 e i 640 metri di altitudine, con esposizioni prevalentemente rivolte a sud e sud-est. Le viti crescono su terreni sciolti di origine fluvio-glaciale, caratterizzati da sabbie ricche di porfido, una componente geologica particolarmente importante per l'identità viticola della valle. Il clima è influenzato dalle notevoli escursioni termiche tra giorno e notte e dall'Ora del Garda, il vento che risale dal lago contribuendo a mitigare le temperature e a favorire una maturazione equilibrata delle uve. I vigneti sono allevati a pergola semplice trentina e Guyot, con una densità di circa 5.000 ceppi per ettaro e rese contenute intorno ai 45 ettolitri per ettaro. La vendemmia viene effettuata manualmente tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre, selezionando accuratamente i grappoli destinati alla Riserva. In cantina le uve intere vengono sottoposte a una pressatura particolarmente delicata attraverso un torchio verticale Marmonier, utilizzando successivamente soltanto la frazione più pregiata del mosto. Dopo la decantazione statica, la fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata e il vino base rimane a contatto con le proprie fecce fini per almeno sette mesi. Il tiraggio non viene effettuato prima di giugno e dà inizio alla seconda fermentazione in bottiglia, seguita da una lunghissima maturazione sui lieviti che, secondo la scheda tecnica attuale della cuvée, raggiunge 70 mesi. Il nome 1673 richiama un episodio storico preciso: il matrimonio tra Livia Teresa Cesarini e Federico Sforza di Santa Fiora, dal quale ebbe origine il casato Cesarini Sforza. La cantina venne invece fondata nel 1974 da Lamberto Cesarini Sforza, insieme a un gruppo di imprenditori, con l'ambizione di valorizzare il potenziale del Trentino nella produzione di grandi Metodo Classico.

Cesarini Sforza

Cesarini Sforza è una delle realtà più rappresentative della spumantistica trentina, una maison che ha contribuito in maniera significativa all'affermazione del Metodo Classico di montagna e alla valorizzazione del territorio oggi identificato dalla denominazione Trentodoc. La cantina nasce nel 1974 per iniziativa di Lamberto Cesarini Sforza, discendente di una nobile famiglia le cui origini risalgono alla storia aristocratica italiana e che, circa due secoli prima, si era stabilita a Trento dopo aver partecipato alla vita politica del Ducato di Parma. Il conte Filippo Cesarini Sforza aveva ricoperto anche la carica di podestà della città, consolidando un legame con il territorio trentino che sarebbe rimasto parte dell'identità familiare. Nel 1974 Lamberto decide di trasformare questa eredità in un progetto enologico ambizioso, coinvolgendo un piccolo gruppo di imprenditori e ponendosi un obiettivo preciso: produrre spumanti Metodo Classico capaci di confrontarsi con le migliori espressioni italiane e internazionali. La scelta di concentrarsi sulle bollicine di qualità arriva in un periodo nel quale il Trentino possiede già una tradizione spumantistica importante, ma non ha ancora raggiunto la notorietà che conosciamo oggi. Cesarini Sforza contribuisce a questo percorso attraverso una rigorosa selezione delle uve, lo sviluppo delle strutture di vinificazione e una ricerca stilistica orientata soprattutto all'eleganza, alla precisione aromatica e alla capacità di evoluzione. Il territorio rappresenta il vero elemento distintivo della produzione. I vigneti selezionati si distribuiscono tra le Colline Avisiane, la Valle di Cembra e altre aree particolarmente vocate del Trentino, dove altitudine, esposizione e composizione dei terreni creano condizioni ideali per Chardonnay e Pinot Nero, i due grandi protagonisti della maison. La Valle di Cembra occupa una posizione centrale in questa geografia: i vigneti si sviluppano su pendii ripidi, spesso terrazzati, con altitudini che possono superare i 600 metri e terreni caratterizzati da sabbie e materiali di origine porfirica. La presenza del porfido, roccia vulcanica particolarmente diffusa in questa parte del Trentino, contribuisce alla formazione di suoli ben drenati, mentre le forti escursioni termiche tra giorno e notte favoriscono maturazioni progressive e la conservazione dell'acidità naturale delle uve. Un ruolo importante è svolto anche dall'Ora del Garda, la brezza che risale dal lago durante le ore più calde e contribuisce a mitigare le temperature dei vigneti. Nelle Colline Avisiane il paesaggio cambia, con terreni più profondi, componenti argillose, scheletro calcareo e materiali dolomitici che permettono allo Chardonnay di sviluppare differenti espressioni di struttura e freschezza. È proprio questa diversità geologica e climatica a consentire alla cantina di costruire una gamma articolata, nella quale il Metodo Classico diventa uno strumento per interpretare le differenti anime della viticoltura trentina. La filosofia produttiva parte dalla selezione delle parcelle e dalla ricerca di uve capaci di raggiungere una maturità completa senza perdere quella tensione acida indispensabile per affrontare lunghi affinamenti sui lieviti. La vendemmia viene effettuata manualmente per le selezioni più importanti e le uve vengono sottoposte a pressature delicate, privilegiando le frazioni di mosto più fini. Le fermentazioni avvengono prevalentemente in acciaio a temperatura controllata, con l'obiettivo di preservare l'integrità aromatica dello Chardonnay e del Pinot Nero, mentre il successivo affinamento sulle fecce fini permette ai vini base di acquisire maggiore complessità prima del tiraggio. La seconda fermentazione avviene naturalmente in bottiglia secondo il Metodo Classico e la permanenza sui lieviti viene modulata in funzione della cuvée, passando da affinamenti di circa due anni per le interpretazioni più immediate fino a periodi molto più lunghi per le grandi riserve. Il tempo rappresenta infatti uno degli elementi fondamentali dello stile Cesarini Sforza: non soltanto uno strumento per sviluppare note di crosta di pane, pasticceria e frutta secca, ma soprattutto un mezzo attraverso il quale la freschezza delle uve di montagna può integrarsi con una struttura progressivamente più profonda e complessa. La gamma comprende differenti interpretazioni del Trentodoc, a partire dal Brut, Chardonnay in purezza proveniente dalle Colline Avisiane e dalla Valle di Cembra, caratterizzato da un affinamento sui lieviti di circa 24 mesi e pensato per esprimere freschezza, fragranza ed equilibrio. Tridentvm Brut approfondisce ulteriormente il lavoro sullo Chardonnay attraverso una selezione di vigneti della zona classica del Trentodoc e una permanenza sui lieviti di circa 36 mesi, ricercando maggiore complessità senza rinunciare alla precisione aromatica. La collezione 1673 rappresenta invece una delle espressioni più ambiziose della maison e richiama attraverso il proprio nome la lunga storia della famiglia Cesarini Sforza. Il 1673 Millesimato nasce dall'assemblaggio di Chardonnay e Pinot Nero coltivati nella Valle di Cembra, generalmente tra 500 e 600 metri di altitudine, e affronta un affinamento sui lieviti di circa 36 mesi. Il 1673 Rosé mette invece al centro il Pinot Nero, selezionato nei vigneti più vocati della valle e lavorato attraverso una breve macerazione destinata a estrarre delicatamente colore e struttura. Il 1673 Noir Nature approfondisce la ricerca sulla purezza espressiva del Pinot Nero attraverso un'interpretazione non dosata, mentre il 1673 Riserva rappresenta una delle letture più profonde dello Chardonnay di montagna. Le uve provengono da vigneti della Valle di Cembra situati indicativamente tra 550 e 640 metri di altitudine, su terreni sabbiosi di matrice porfirica, e vengono sottoposte a una pressatura particolarmente delicata. Dopo la fermentazione e un primo affinamento sulle fecce fini, il vino affronta circa 70 mesi di permanenza sui lieviti, sviluppando una struttura complessa nella quale freschezza agrumata, frutta secca, note di pasticceria e una marcata componente sapida trovano progressivamente equilibrio. Il vertice della produzione è rappresentato da Aquila Reale Riserva, uno dei Trentodoc più importanti della maison e una delle interpretazioni più ambiziose dello Chardonnay trentino. Le uve provengono da Maso Sette Fontane, vigneto particolarmente vocato situato alle porte della Valle di Cembra, a circa 500 metri di altitudine, su terreni ricchi di componenti dolomitiche e caratterizzati da importanti escursioni termiche. È un luogo nel quale esposizione, altitudine e ventilazione permettono di ottenere Chardonnay dotati contemporaneamente di maturità, concentrazione e una notevole riserva di freschezza, caratteristiche fondamentali per sostenere affinamenti particolarmente prolungati. Aquila Reale rappresenta così la sintesi della filosofia produttiva della cantina: selezione rigorosa della materia prima, precisione enologica e capacità di utilizzare il tempo per trasformare un grande vino base in uno spumante di straordinaria complessità. Nel corso di oltre cinquant'anni Cesarini Sforza ha costruito un'identità riconoscibile all'interno della spumantistica italiana, contribuendo a dimostrare che il Trentino possiede condizioni naturali eccezionali per la produzione di Metodo Classico di alta qualità. La scelta iniziale di Lamberto Cesarini Sforza di concentrarsi sulle bollicine si è trasformata in un progetto capace di valorizzare alcuni dei territori più interessanti della regione, dalla Valle di Cembra alle Colline Avisiane, mantenendo Chardonnay e Pinot Nero come principali interpreti. L'altitudine dei vigneti, le escursioni termiche, i terreni porfirici e dolomitici, le pressature delicate e i lunghi affinamenti costituiscono ancora oggi gli elementi fondamentali di uno stile costruito sull'equilibrio tra freschezza e maturità. Cesarini Sforza rappresenta quindi molto più di una storica casa spumantistica trentina: è una delle realtà che hanno accompagnato l'evoluzione del Trentodoc verso una dimensione di prestigio internazionale, dimostrando come la montagna possa imprimere alle bollicine una personalità precisa, fatta di tensione, eleganza, profondità e straordinaria capacità di evoluzione.