VENEZIA GIULIA IGT PINOT GRIGIO "SIVI" 2020 - DARIO PRINČIČ
Abbinamenti, Perfetto con cucina orientale, pesci affumicati, carni bianche speziate, formaggi stagionati e preparazioni ricche di aromaticità e struttura.
Alcol, 13%
Annata, 2020
Denominazione, Venezia Giulia IGT
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Friuli Venezia Giulia (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Pinot Grigio 100%
NOTE SENSORIALI:
Nel calice si presenta con un elegante colore dorato ramato dai riflessi rosati. Il bouquet è ampio, profondo e continuamente mutevole, con note di agrumi canditi, albicocca disidratata, miele, fieno essiccato, erbe aromatiche, resine e leggere sfumature speziate. Al palato è avvolgente, pieno e materico, ma attraversato da una freschezza vibrante e da una forte impronta minerale che ne sostiene la bevibilità. Il tannino è sottile e delicato, perfettamente integrato nella struttura del vino, mentre il finale è lungo, salino e incredibilmente espressivo. Un Pinot Grigio unico, autentico e profondamente territoriale, capace di raccontare tutta l’anima più pura del Collio.
CURIOSITÁ:
Il Sivi di Dario Princic è una delle interpretazioni più affascinanti e identitarie del Collio di Oslavia. Un vino artigianale e fuori dagli schemi, nato da una visione produttiva che ha reso Dario Princic uno dei nomi più influenti del panorama degli orange wine italiani. In queste colline di confine, dove la Ribolla e i bianchi macerati hanno trovato una nuova dimensione espressiva, Princic lavora seguendo una filosofia essenziale e non interventista, lasciando che siano il territorio, il tempo e l’uva a guidare il vino. Il Bianco Sivi nasce da vecchie vigne di Pinot Grigio impiantate circa sessant’anni fa su terreni marnosi e ricchi di arenarie, coltivati senza utilizzo di sostanze chimiche di sintesi. Dopo la raccolta manuale, le uve fermentano spontaneamente grazie ai lieviti indigeni in tini aperti di legno, dove il mosto resta a contatto con le bucce per circa una settimana. È proprio questa macerazione a donare al vino il suo caratteristico colore ramato e la sua straordinaria profondità espressiva. L’affinamento prosegue poi per circa trenta mesi in grandi botti di legno, senza filtrazioni e con un utilizzo minimo di solforosa.
Dario Prinčič +
Nel panorama dei grandi vini artigianali italiani, Dario Princic rappresenta una figura imprescindibile. A Oslavia, piccolo territorio collinare incastonato tra il Collio Goriziano e il confine sloveno, ha contribuito in maniera decisiva alla rinascita e all’affermazione dei vini bianchi macerati sulle bucce, diventando uno dei riferimenti assoluti del movimento degli “orange wine” italiani. I suoi vini non inseguono mai la perfezione tecnica o l’omologazione stilistica: sono vini profondamente territoriali, vivi, intensi e sinceri, capaci di raccontare senza filtri l’anima più autentica del Collio. La storia della cantina inizia ufficialmente nel 1993, anno in cui Dario decide di imbottigliare per la prima volta i vini con il proprio nome dopo anni trascorsi a vendere uve ad altre realtà locali. Una scelta coraggiosa, nata dalla volontà di valorizzare un territorio straordinario attraverso una produzione personale, libera e radicale. Oggi l’azienda si estende su quasi 10 ettari di vigneti distribuiti sulle colline di Oslavia, una delle zone più vocate d’Italia per la viticoltura di qualità. Qui le vigne affondano le radici nella celebre ponca, un terreno composto da stratificazioni di marne e arenarie che dona ai vini tensione minerale, profondità e una marcata sapidità. Le vigne, alcune delle quali arrivano fino a 60 anni di età, vengono coltivate seguendo i principi dell’agricoltura biologica e senza alcun utilizzo di diserbanti o prodotti sistemici. Le forti pendenze obbligano a svolgere ogni lavorazione manualmente, dalla potatura alla vendemmia, effettuata solo quando le uve raggiungono una maturazione completa e perfettamente equilibrata. Dario coltiva sia varietà autoctone simbolo del territorio come Ribolla Gialla e Friulano, sia vitigni internazionali storicamente legati al Collio, tra cui Chardonnay, Sauvignon Blanc, Pinot Grigio, Merlot e Cabernet Sauvignon. In cantina il lavoro segue una filosofia rigorosamente non interventista. Le fermentazioni avvengono spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, all’interno di tini di legno aperti, e sono accompagnate da lunghe macerazioni sulle bucce anche per le uve bianche, pratica ancestrale che conferisce ai vini struttura, complessità e straordinaria capacità evolutiva. Gli affinamenti proseguono poi lentamente in botti grandi o vecchie barrique, contenitori scelti non per aromatizzare il vino ma per accompagnarne con delicatezza l’evoluzione naturale. Nessuna chiarifica, nessuna filtrazione e aggiunte minime di solforosa completano un approccio produttivo essenziale e rispettoso. I vini di Dario Princic colpiscono per il loro carattere profondo e indomito. Sono vini materici, ricchi di energia e tensione, capaci di alternare forza e finezza con sorprendente naturalezza. Gli orange wine della cantina esprimono profumi complessi di scorza d’agrumi, erbe officinali, albicocca disidratata, spezie e pietra bagnata, accompagnati da una trama tannica sottile ma incisiva che dona dinamismo e persistenza al sorso. Con il tempo riescono ad acquisire ulteriore armonia e profondità, evolvendo magnificamente anche dopo oltre dieci anni di affinamento in bottiglia. Più che semplici vini macerati, quelli di Dario Princic sono autentiche interpretazioni di territorio: bottiglie che riflettono la storia, la cultura contadina e la straordinaria identità di Oslavia, diventando oggi un punto di riferimento per appassionati e collezionisti di tutto il mondo.