FORADORI

VIGNETI DELLE DOLOMITI IGT TEROLDEGO BIO "MOREI" 2024 - FORADORI

Precio normal €28,50 Precio rebajado€32,00ahorra €3,50

Abbinamenti, Ideale con selvaggina, agnello, carni rosse alla brace, arrosti importanti, funghi porcini e formaggi stagionati. Perfetto anche con piatti della tradizione trentina e preparazioni a lunga cottura.
Alcol, 12,5%
Annata, 2024
Denominazione, Vigneti delle Dolomiti IGT
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Trentino Alto Adige (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Teroldego 100%

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un intenso colore rosso rubino profondo dai riflessi violacei. Il bouquet è ricco e sfaccettato, con profumi di mora selvatica, amarena, mirtillo e prugna scura che si intrecciano a note di violetta, erbe officinali, spezie orientali e leggere sfumature ferrose che richiamano il carattere del terreno. Con l'ossigenazione emergono ulteriori sfaccettature minerali e balsamiche che ne ampliano la complessità. Al palato il Morei esprime tutta la forza e la vitalità del Teroldego. Il sorso è intenso, succoso e profondo, sostenuto da tannini fitti ma perfettamente integrati e da una freschezza che dona slancio e precisione. La componente minerale accompagna il vino fino a una chiusura lunga, sapida e persistente, nella quale convivono armoniosamente energia, materia ed eleganza.

CURIOSITÁ:

Il Teroldego "Morei" 2024 di Foradori è una delle più pure e affascinanti espressioni del Teroldego, il grande vitigno autoctono della Piana Rotaliana. Nato da un singolo vigneto storico coltivato secondo i principi della biodinamica, questo vino rappresenta uno dei progetti più iconici della famiglia Foradori, da sempre impegnata nella valorizzazione del patrimonio viticolo trentino attraverso una viticoltura rispettosa della natura e delle identità territoriali. Il nome Morei deriva dal dialetto locale e identifica una zona caratterizzata da terreni profondi, ricchi di sabbia e ciottoli, originati dai depositi alluvionali del torrente Noce. Questo terroir conferisce al vino un carattere particolarmente intenso e mediterraneo, con una trama gustativa ampia e una marcata profondità minerale. Le uve provengono da vigne allevate a pergola trentina e coltivate secondo rigorosi principi biodinamici. Dopo la raccolta manuale, i grappoli vengono diraspati e avviati a fermentazione spontanea con lieviti indigeni. La vinificazione avviene nelle celebri tinajas, grandi anfore di terracotta spagnole che rappresentano uno degli elementi distintivi dello stile Foradori. Qui il vino rimane a contatto con le bucce per circa otto mesi, sviluppando complessità, profondità e una straordinaria espressione territoriale. Successivamente affina ulteriormente prima dell'imbottigliamento, senza filtrazioni invasive e con interventi minimi.

Foradori
La cantina Foradori è stata fondata nel 1939 a Mezzolombardo, in provincia di Trento. Elisabetta Foradori ha preso le redini dell’azienda nel 1984, dopo aver terminato gli studi alla scuola enologica di S. Michele all’Adige. Spinta da una forte passione e da un incondizionato amore per la propria terra, Elisabetta si è imposta sin dagli esordi di recuperare quella che è una delle varietà vitate autoctone più antiche della zona, il teroldego, cercando di mettere a punto dei modi per valorizzare quest'uva, e quindi renderla in grado di esprimere il territorio e il suo carattere più sincero e genuino. Questa missione è andata di pari passo con la ricerca di una viticoltura naturale e ha portato, attraverso la selezione massale, al riconoscimento di quindici diversi biotipi di teroldego, uva regina incontrastata del Campo Rotaliano.
Il risultato di Elisabetta è stato quello di ottenere un'uva dalle caratteristiche minerali, floreali e speziate tutt’insieme. Dal 2002 l'agricoltura è stata convertita totalmente alla biodinamica. Gli ettari vitati sono circa 28, si sviluppano tra il Campo Rotaliano e le colline di Cognola e sono impiantati, oltre che con teroldego, anche con incrocio manzoni e nosiola, anch'essi vitigni autoctoni del Trentino.
L'azienda Foradori fa parte de "I Dolomitici", un gruppo di viticoltori della zona uniti dallo spirito pionieristico della biodinamica, e dal 2007 è socia anche di VinNatur, che riunisce oltre 170 viticoltori naturali provenienti da nove nazioni diverse. Al netto di tutto, ritroviamo etichette che rispondono ai nomi di “Morei”, “Sgarzon”, “Granato”, “Fontanasanta” e “Fuoripista”.
Bottiglie in cui è racchiusa tutta la migliore essenza del territorio trentino, figlie di quella che è la più profonda conoscenza grazie alla quale si è arrivati a cogliere tutte le sottili differenze presenti in natura, arrivando allo stesso tempo anche a preservare al massimo il carattere del frutto e l’identità del luogo d’origine.