RADIKON

VINO BIANCO “POP” 2025 - RADIKON

Precio normal €15,50 Precio rebajado€18,00ahorra €2,50

Abbinamenti, Ideale con salumi friulani, formaggi a latte crudo, pesce alla griglia, crostacei, cucina asiatica, piatti speziati e preparazioni vegetariane strutturate. Perfetto anche come vino da aperitivo gastronomico.
Alcol, 12%
Annata, 2025
Denominazione, Vino bianco
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Friuli Venezia Giulia (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Ribolla Gialla, Friulano (Tocai Friulano), Malvasia e Moscato

NOTE SENSORIALI:

Nel bicchiere si presenta con un brillante colore giallo dorato intenso. Il profilo aromatico è ampio e dinamico, con note di pesca gialla, albicocca, scorza di cedro, mela cotogna e agrumi maturi che si intrecciano a richiami di erbe aromatiche, tè bianco e fiori essiccati. La tipica impronta minerale di Oslavia emerge con eleganza, donando profondità e carattere. Al palato è energico, sapido e coinvolgente. La struttura è piena ma perfettamente bilanciata da una vibrante freschezza che accompagna il sorso dall'inizio alla fine. Il frutto è maturo e luminoso, sostenuto da una marcata vena salina che richiama la natura dei terreni di provenienza. Il finale è lungo, dinamico e persistente, lasciando una piacevole sensazione agrumata e minerale.

CURIOSITÁ:

Il "POP" Bianco 2025 di Radikon rappresenta l'incontro tra la filosofia rivoluzionaria di Oslavia e una visione più immediata e conviviale del vino. È la cuvée con cui la famiglia Radikon ha deciso di rendere il proprio stile più accessibile senza rinunciare ai principi che hanno reso la cantina un punto di riferimento mondiale per gli orange wine e per la viticoltura artigianale. Le uve provengono dai vigneti aziendali situati sulle colline di Oslavia, in provincia di Gorizia, una delle zone più affascinanti e vocate del Friuli Venezia Giulia. Qui le vigne affondano le radici nella celebre ponca, un'alternanza di marne e arenarie che conferisce ai vini una straordinaria tensione minerale e una profonda identità territoriale. Il clima ventilato e le forti escursioni termiche favoriscono una maturazione lenta e completa delle uve, preservandone freschezza e complessità aromatica. A differenza delle storiche etichette Radikon, caratterizzate da lunghe macerazioni e lunghi affinamenti in legno, il POP nasce da un approccio più diretto. Le uve vengono diraspate completamente e fermentano spontaneamente grazie ai lieviti indigeni. Durante la fermentazione vengono effettuate leggere follature per favorire una delicata estrazione aromatica, mentre l'affinamento si svolge esclusivamente in acciaio inox, con l'obiettivo di preservare tutta la vitalità del frutto e la purezza espressiva del vino.

Radikon

L’azienda nasce nel lontano 1948 e vanta oggi sulle colline impervie di Oslavia nel Collio 12 ettari vitati strepitosamente eretti su declivi difficili da lavorare per le loro pendenze.

Nel 1995 Stanislao decise di non seguire la moda dell’acciaio che guidava il mondo enoico di allora per vini bianchi d’annata, li rendeva tremendamente rigidi, uniformi e di poca personalità. Ricordiamo che il territorio è perfetto per la coltivazione delle uve, basse rese in vigna con pochi grappoli rigorosamente selezionati hanno convinto Radikon nel tornare all’utilizzo del legno per le lunghe fermentazioni. Si convinse che la chimica in vigna omologava troppo e ci vide giusto.

Oggi i suoi vini sono tremendamente unici, naturali e frutto di lunghe macerazioni dei vini bianchi, conosciuti anche con il termine “orange wines”. Poche regole in vigna ed in cantina, fermentazioni spontanee e nessuna aggiunta di anidride solforosa. Un vero artigiano, poeta ed innovatore. I suoi vini come Oslavje Radikon o Jakot Radikon sono olfattivamente pieni, si esprimono con sentori di mandorla e frutta candita disidratata. Sono frutto di lunghi affinamenti in legno, qui parliamo di ben 42 mesi in botti di rovere e 18 mesi in bottiglia.