VECCHIO CONSORZIO 1953

VINO ROSATO "ERA LA NOTTE" 2022 - VECCHIO CONSORZIO 1953

Precio normal €12,90 Precio rebajado€15,00ahorra €2,10

Abbinamenti, È un rosato estremamente versatile, perfetto dall'aperitivo fino a un intero pasto, soprattutto quando in tavola arrivano preparazioni saporite e ricche di carattere. Lo vediamo benissimo con salumi piacentini, gnocco fritto, focacce e torte salate, dove freschezza e sapidità riescono a bilanciare la componente grassa degli ingredienti. Molto interessante con pizza, pasta al pomodoro, lasagne vegetariane e risotti alle verdure, ma anche con pollo arrosto, coniglio alle erbe e carni bianche alla griglia. La sua struttura permette abbinamenti con tonno scottato, salmone, zuppe di pesce e preparazioni mediterranee a base di pomodoro, olive e capperi. Da provare anche con cous cous di verdure, melanzane alla parmigiana e formaggi di media stagionatura.
Alcol, 12%
Annata, 2022
Denominazione, Vino Rosato
Filosofia, Tradizionale
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Emilia Romagna (Italia)
Temperatura di servizio, 8/10°
Vitigni, Barbera e Croatina

NOTE SENSORIALI:

“Era la Notte” 2022 di Vecchio Consorzio 1953 è un rosato artigianale che si distingue per il carattere spontaneo, la freschezza e una piacevole profondità aromatica. Nel calice si presenta con un colore rosa intenso, attraversato da sfumature cerasuolo e ramate, che anticipano uno stile più gastronomico rispetto ai rosati leggeri e delicati. Al naso troviamo fragolina di bosco, lampone, ciliegia fresca e melograno, accompagnati da delicate note di rosa, scorza d'arancia ed erbe aromatiche. Con qualche minuto nel bicchiere emergono sensazioni leggermente speziate e una sottile componente terrosa che aggiunge complessità. In bocca è succoso, fresco e dinamico, con un frutto croccante sostenuto da una bella tensione acida e da una leggera trama tannica che dona consistenza al sorso. Il finale è asciutto, sapido e persistente, con ritorni di piccoli frutti rossi e una piacevole sfumatura agrumata. È un rosato che non cerca soltanto immediatezza, ma mette insieme energia, struttura e una personalità autentica, capace di accompagnare anche piatti piuttosto saporiti.

CURIOSITÁ:

“Era la Notte” nasce sui Colli Piacentini dal progetto Vecchio Consorzio 1953, fondato da Massimiliano Croci e Pietro Gazzola con la vendemmia 2022, con l'obiettivo di recuperare vigneti abbandonati e valorizzare il lavoro dei piccoli agricoltori dell'Appennino piacentino. La cantina si trova a Bacedasco Basso, nel comune di Vernasca, all'interno di un vecchio consorzio agrario degli anni Cinquanta riportato a nuova vita. Il vino è ottenuto da uve Barbera e Croatina, due vitigni storicamente legati alla tradizione vitivinicola locale, vinificati in rosato per valorizzarne la freschezza e la componente fruttata. La fermentazione avviene spontaneamente grazie ai lieviti indigeni, con una breve permanenza del mosto sulle bucce che permette di estrarre colore e una leggera struttura tannica. L'affinamento si svolge in contenitori neutri, senza ricorrere a legno nuovo, per preservare la fragranza del frutto e la naturale espressività delle uve. Il vino viene imbottigliato senza filtrazioni, secondo la filosofia artigianale del progetto. È una lettura originale di due varietà normalmente associate ai rossi piacentini, capace di raccontare il territorio attraverso uno stile più fresco, immediato e conviviale.

Vecchio Consorzio 1953

Vecchio Consorzio 1953 è un progetto che nasce nei Colli Piacentini con l’obiettivo di ridare voce a un territorio troppo spesso dimenticato. Un territorio ricco di biodiversità, cultura agricola e potenzialità, ma segnato da anni di abbandono e perdita di identità. L’idea è semplice e potente: riportare vita dove la vite rischiava di scomparire. A fondarlo sono due produttori, Massimiliano Croci e Pietro Gazzola, entrambi eredi di storie familiari legate al vino, che hanno deciso di unire le forze per dare forma a una visione comune. Così, nel 2022, nasce il Vecchio Consorzio, all’interno di un edificio simbolico: l’ex Consorzio Agrario costruito nel 1953 a Bacedasco Basso, nel cuore della Val d’Arda. Un luogo che un tempo era il punto di riferimento per la comunità contadina, e che oggi torna a vivere come cantina, spazio di vinificazione e condivisione. Il progetto ruota attorno a un’idea chiara: produrre vino in modo etico, sostenibile e comunitario. Vecchio Consorzio raccoglie uve esclusivamente da piccoli viticoltori locali che coltivano in biologico, riconoscendo loro un prezzo giusto. In cantina si segue una filosofia a basso intervento: si usano solo lieviti indigeni, non si effettuano chiarifiche né controlli sulle temperature. Tutto è pensato per lasciare parlare le uve, il territorio e l’annata, senza forzature. La gamma dei vini racconta la ricchezza varietale della zona e si compone di sei etichette principali. Tre sono rifermentati in bottiglia: Verderame, un bianco da Trebbiano, Ortrugo e Sauvignon; Stringimi Forte, un macerato da Malvasia di Candia Aromatica, Trebbiano e Ortrugo; e Ciao Truccato, un rosato frizzante da Barbera e Croatina. Gli altri tre sono fermi: Potenza Arancione, un bianco macerato da Malvasia e Moscato Bianco; Era la Notte, rosato da Barbera e Croatina; e Filo da Torcere, un rosso fermo dalle stesse varietà. Accanto ai vini, il Vecchio Consorzio produce anche Spacco, un sidro secco da mele antiche di montagna, fermentato naturalmente. Anche in questo caso, l’attenzione è per la biodiversità e la riscoperta di varietà dimenticate. A rendere ancora più personale ogni bottiglia ci sono le etichette, disegnate dall’artista Tiziano Carboni, che raccontano storie di famiglie, lavoro contadino e memoria collettiva. Ogni vino è un frammento di paesaggio, un racconto da bere. Vecchio Consorzio 1953 è, in definitiva, un atto d’amore verso la terra. Un progetto che unisce agricoltura, artigianato, cultura e visione sociale. Una cantina che non si limita a produrre vino, ma lavora per ricostruire un legame tra persone, paesaggio e futuro.