POSSA

VINO ROSATO "WAW - POSSA COME PRIMA" 2021 - POSSA

Precio normal €22,00 Precio rebajado€25,00ahorra €3,00

Abbinamenti, È ottimo con acciughe, focaccia ligure, torte di verdura, farinata e formaggi freschi, ma trova una sintonia ancora più naturale con antipasti di mare, crostacei, tartare di pesce e preparazioni a base di molluschi.
Alcol, 12,5%
Annata, 2021
Denominazione, Vino Rosato
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 9/10
Regione, Liguria (Italia)
Temperatura di servizio, 10/12°
Vitigni, Albarola, Bosco, Moscato Bianco, Bonamico, Moscato Rosso

NOTE SENSORIALI:

Nel calice si presenta con un rosa tenue dalle eleganti sfumature ramate. Il naso è delicato ma molto personale, con piccoli frutti rossi, agrumi e fiori che si intrecciano a erbe mediterranee e leggere sensazioni terrose. Al palato cambia passo: è fresco, preciso e soprattutto profondamente sapido, attraversato da una vena salina quasi marina che richiama immediatamente la vicinanza delle vigne al mare. La struttura è agile ma non fragile, con una sottile presa tannica e una freschezza che rende il sorso estremamente dinamico. Il finale è asciutto, minerale e persistente, con ritorni agrumati ed erbacei. Un rosato essenziale e mediterraneo, lontano da qualsiasi ricerca di morbidezza, che conquista per tensione, originalità e una bevibilità sorprendente.

CURIOSITÁ:

Il WAW – Possa Come Prima 2021 nasce da un assemblaggio decisamente originale di Albarola, Bosco, Moscato Bianco, Bonamico e Moscato Rosso, provenienti dai vigneti di Possa sulle ripidissime terrazze di Riomaggiore. Le vigne occupano complessivamente circa 4,5 ettari, sono allevate tra pergola bassa e filare con una densità intorno ai 6.000 ceppi per ettaro e hanno un’età media di circa 40 anni; il terreno è povero e roccioso, dominato dal pietrisco di arenaria tipico di questa parte delle Cinque Terre. Dietro Possa c’è Samuele Heydi Bonanini, che ha fondato ufficialmente l’azienda nel 2004 recuperando progressivamente piccoli appezzamenti abbandonati e muretti a secco in uno dei contesti viticoli più difficili d’Italia, dove gran parte delle lavorazioni deve necessariamente essere eseguita a mano. Questa bottiglia appartiene al progetto WAW di Triple “A”, nato per riunire interpretazioni estremamente essenziali del vino, con un ruolo centrale della terracotta e un intervento enologico ridotto al minimo. Nel caso di Possa la fermentazione parte spontaneamente, segue una breve macerazione sulle bucce e l’affinamento avviene in anfore di terracotta, senza aggiunta di solforosa. La produzione della 2021 è minuscola: appena 400 bottiglie. È proprio l’unione tra uve bianche e rosse, anfora, fermentazione spontanea e viticoltura eroica a rendere questo rosato una delle interpretazioni più singolari del progetto.

Possa

Lungo uno dei sentieri più suggestivi delle Cinque Terre, che va dalle valle di Possaitara (Riomaggiore) fino a Canneto, si trova l’azienda agricola Possa, di Heydi Samuele Bonanini. Se fino a pochi decenni fa, nonostante le difficoltà date dalla topografia estrema dei terreni, quest’area era interamente destinata alla viticoltura, oggi è diventata un “deserto” a rischio idrogeologico e con pochissimi contadini ad allevare la vite sulle fasce a pendenze vertiginose.

In questo paesaggio dalla struggente bellezza, tutte le lavorazioni agronomiche si fanno lunghe, faticose e complicate, dalla costruzione dei terrazzamenti, con muretti a secco per più di due chilometri di lunghezza, alla vendemmia, dove le uve vengono trasportate via barca o con una monorotaia su per il versante, fino alla diraspatura, che nel caso dello sciacchetrà viene fatta a mano acino per acino dopo l’appassimento.

Heydi nonostante si dedichi da diverso tempo alla costruzione di Possa e a riprendere le fila del lavoro instancabile dei suoi predecessori, solo da pochi anni ha potuto lasciare il suo lavoro da camionista, dedicandosi anima e cuore all’agricoltura. I vini di Possa sono unici e altamente originali, raccontano la storia di una sfida eroica fatta di sacrifici, forza di volontà e tradizione, che Heydi vendemmia dopo vendemmia dimostra di aver pienamente vinto!