VINO ROSSO "LA CONTRADA DEI CENTENARI" 2022 - CALABRETTA
Abbinamenti, La struttura e la trama tannica della Contrada dei Centenari 2022 richiedono piatti intensi e succulenti. È magnifico con arrosti di manzo, agnello, brasati e selvaggina, ma accompagna altrettanto bene pappardelle al ragù di lepre, primi piatti con funghi e preparazioni a lunga cottura. Particolarmente interessante con anatra all’arancia, abbinamento suggerito direttamente dalla cantina, dove la componente fruttata e speziata del vino trova un efficace richiamo nel piatto. Ottimo anche con pecorini stagionati, soprattutto se leggermente pepati, e con formaggi siciliani di lunga maturazione.
Alcol, 15,5%
Annata, 2022
Denominazione, Vino Rosso
Filosofia, Triple A
Formato, 0.75 L
Giudizio 3k, 10/10
Regione, Sicilia (Italia)
Temperatura di servizio, 16/18°
Vitigni, Nerello Mascalese 98% e Nerello Cappuccio 2%
NOTE SENSORIALI:
Il Vino Rosso “La Contrada dei Centenari” 2022 di Calabretta si presenta con un rosso rubino luminoso e profondo, destinato ad assumere eleganti sfumature granate con l’evoluzione. Il naso è intenso e stratificato, con ciliegia matura, ribes, mora e mirtillo che si intrecciano a viola appassita, spezie dolci e leggere sfumature balsamiche. Con l’ossigenazione emergono note più profonde di erbe mediterranee, liquirizia e delicati richiami tostati, senza perdere la naturale precisione del frutto. Al palato è strutturato e avvolgente, con una materia importante sostenuta da freschezza e da una trama tannica fitta ma ben levigata. La componente minerale diventa progressivamente protagonista e dona al sorso tensione e profondità, bilanciando il carattere generoso dell’annata. Il finale è lungo, asciutto ed elegante, con ritorni di frutta rossa matura, spezie e sensazioni balsamiche. Un Nerello dell’Etna potente ma raffinato, capace di coniugare concentrazione, mineralità e grande finezza.
CURIOSITÁ:
La Contrada dei Centenari nasce da un singolo vigneto situato a Solicchiata, sul versante settentrionale dell’Etna, e nel 2022 è composto per il 98% da Nerello Mascalese e per il restante 2% da Nerello Cappuccio. Il nome possiede soprattutto un significato familiare: Massimiliano Calabretta lo ha dedicato ai propri bisnonni e ai numerosi centenari vissuti nei pressi di queste vigne, quindi non va interpretato semplicemente come un riferimento all’età delle piante. Calabretta rappresenta quattro generazioni di viticoltura etnea e lavora ancora secondo un’impostazione profondamente artigianale, con vendemmie manuali, basse rese, interventi ridotti e grande attenzione alle singole contrade. Per questa cuvée l’affinamento è volutamente particolare e può alternare barrique già utilizzate e acciaio, seguito da circa 12 mesi di riposo in bottiglia. È uno dei vini con cui la famiglia cerca di mostrare il volto più fine ed elegante del Nerello coltivato sui terreni vulcanici dell’area di Solicchiata, privilegiando il carattere della parcella rispetto all’appartenenza a una denominazione.
Calabretta +
Calabretta è una storica cantina situata a Randazzo, sul versante nord dell'Etna, dove la famiglia Calabretta coltiva la vite sin dai primi anni del Novecento. È però con Massimiliano Calabretta che l'azienda ha intrapreso un importante percorso di valorizzazione del patrimonio viticolo di famiglia, recuperando antiche vigne ad alberello e riportando al centro una viticoltura profondamente legata all'identità del vulcano. Oggi la cantina rappresenta una delle realtà più autentiche e rispettate dell'Etna, capace di coniugare memoria, territorio e una visione contemporanea del vino. La filosofia aziendale si fonda su un'agricoltura rispettosa della natura e sul minimo intervento possibile sia in vigneto che in cantina. Le vigne, molte delle quali a piede franco e con età che supera il secolo, crescono su suoli di origine lavica a quote elevate, dove le forti escursioni termiche favoriscono maturazioni lente e un'espressione aromatica di grande precisione. La coltivazione è manuale e segue pratiche sostenibili, mentre le fermentazioni avvengono spontaneamente con lieviti indigeni, senza forzature enologiche. Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante costituiscono il cuore della produzione, interpretati attraverso lunghi affinamenti in grandi botti di rovere che privilegiano eleganza, profondità e capacità evolutiva. Ogni vino nasce per raccontare il carattere delle singole contrade e l'unicità del terroir etneo, con uno stile essenziale, raffinato e fortemente territoriale, in cui mineralità, freschezza e complessità convivono in perfetto equilibrio. Oggi Calabretta è considerata una delle cantine simbolo dell'Etna e un punto di riferimento per gli appassionati di vini di territorio. Grazie a una produzione artigianale, al recupero di antichi vigneti e a una filosofia produttiva improntata all'autenticità, l'azienda continua a esprimere con straordinaria fedeltà il carattere del vulcano, dando vita a vini longevi, profondi e di grande personalità.