CASCINA ORIZZONTE

Cascina Orizzonte è una piccola realtà artigianale di Castagnole delle Lanze, nell’Astigiano, nata nel 2014 dall’amicizia tra Enrico Dogliotti e Riccardo Rosso e dalla volontà di trasformare in un progetto personale le uve provenienti dai vigneti della famiglia Dogliotti. Tutto comincia quasi come una sperimentazione: Enrico e Riccardo vinificano una piccola quantità di uva mossi dalla passione per il vino e dalla curiosità di capire fino a dove possano spingersi lavorando direttamente una materia prima che la famiglia di Enrico conosceva già da decenni. Da quella prima prova prende progressivamente forma Cascina Orizzonte, una cantina volutamente lontana dalla ricerca dei grandi numeri e costruita invece sull’idea di produrre vini senza fretta, lasciando a ogni vendemmia il tempo necessario per trovare il proprio equilibrio. Riccardo Rosso segue direttamente la parte enologica, mentre le uve provengono principalmente dal patrimonio agricolo familiare, storicamente dedicato a Moscato, Barbera e Chardonnay; nel tempo il progetto si è ampliato includendo anche il Nebbiolo e nuove interpretazioni che hanno reso la gamma più articolata. L’azienda dispone di circa 13 ettari complessivi, ma soltanto una parte delle uve viene destinata alle bottiglie di Cascina Orizzonte, mantenendo la produzione volutamente limitata e permettendo una selezione rigorosa della materia prima. Castagnole delle Lanze occupa una posizione particolarmente interessante, sospesa tra Monferrato, Astigiano e le prime colline delle Langhe, e questa collocazione si riflette perfettamente nel patrimonio varietale della cantina: Barbera d’Asti e Moscato d’Asti rappresentano le radici più profonde del territorio, mentre Chardonnay e Nebbiolo ampliano il linguaggio produttivo. La Barbera riveste un ruolo centrale e trova la propria espressione più importante nella Barbera d’Asti Superiore DOCG, vino sul quale Enrico e Riccardo hanno lavorato fin dalle prime annate con un’impostazione decisamente ambiziosa. La 2018, per esempio, è stata affinata per circa 18 mesi in barrique e successivamente lasciata riposare molto a lungo in bottiglia prima della commercializzazione, dimostrando concretamente cosa significhi per Cascina Orizzonte “uscire quando il vino è pronto” anziché seguire necessariamente i tempi commerciali. Proprio la Barbera d’Asti Superiore ha portato alla giovane cantina anche i primi riconoscimenti importanti, con la medaglia d’argento ottenuta dall’annata 2017 e quella d’oro dalla 2018 al WOW – The Italian Wine Competition di Civiltà del Bere. Accanto alla Barbera, il Moscato costituisce un altro elemento fondamentale della storia familiare, ma viene affrontato con una libertà particolarmente interessante. Al tradizionale Moscato d’Asti DOCG, nel quale vengono preservati aromaticità, freschezza e naturale delicatezza della varietà, si affianca infatti MOS, interpretazione secca del Moscato che mostra un volto completamente differente dello stesso vitigno. È una bottiglia particolarmente rappresentativa dello spirito di Cascina Orizzonte: partire da una varietà profondamente radicata nel territorio e sottrarla agli schemi abituali per comprenderne nuove possibilità espressive. Lo Chardonnay viene proposto come Langhe DOC e amplia ulteriormente il lavoro sui bianchi, mentre il Nebbiolo permette alla cantina di confrontarsi con il grande vitigno rosso piemontese. Nera nasce invece dall’incontro tra Nebbiolo e Barbera e rappresenta bene la volontà di utilizzare l’assemblaggio non per uniformare le varietà, ma per mettere in relazione la struttura e la complessità del Nebbiolo con l’energia acida e la succosità della Barbera. Ritrovato completa questa ricerca attraverso un’altra interpretazione personale del patrimonio aziendale. La cantina non segue un protocollo identico per tutte le etichette: fermentazioni e affinamenti vengono sperimentati vendemmia dopo vendemmia, utilizzando acciaio, barrique e tonneaux secondo il carattere dell’uva e il risultato ricercato. È proprio la sperimentazione uno dei principi dichiarati da Enrico e Riccardo, che considerano ogni annata un’occasione per aumentare conoscenze e competenze piuttosto che un esercizio di semplice ripetizione. Non cercano quindi di costruire vini perfettamente identici nel tempo, ma di preservare le caratteristiche varietali dell’uva e la tipicità dei vigneti, intervenendo in cantina senza cancellarne l’identità. Anche l’immagine aziendale nasce curiosamente da un episodio avvenuto durante il lavoro: il segno grafico utilizzato sulle etichette deriva da una macchia formatasi casualmente durante una delle prime svinature, successivamente trasformata in elemento distintivo del progetto. È un dettaglio che racconta bene la natura di Cascina Orizzonte, nata più dalla pratica e dalla curiosità che da un progetto commerciale costruito a tavolino. A poco più di dieci anni dalla prima vinificazione, Enrico Dogliotti e Riccardo Rosso continuano così a mantenere una dimensione volutamente artigianale, utilizzando il patrimonio viticolo familiare come terreno di sperimentazione e senza accelerare l’uscita dei vini per esigenze di mercato. Barbera, Moscato, Chardonnay e Nebbiolo diventano strumenti differenti attraverso cui raccontare le colline di Castagnole delle Lanze, mentre lunghi affinamenti, prove su contenitori e fermentazioni diverse permettono alla cantina di evolvere vendemmia dopo vendemmia. È proprio questa filosofia del tempo a spiegare meglio il nome Cascina Orizzonte: guardare oltre la singola annata, senza inseguire una formula prestabilita, lasciando che esperienza, vigneto e vino indichino progressivamente la direzione del progetto.